Estesa l'amministrazione straordinaria anche alla capogruppo It Holding che controlla il marchio Ferré

È scontro tra i commissari di Ittierre e Roberto Cavalli. Secondo quanto risulta al Sole-24Ore, lo stilista fiorentino avrebbe già dato disdetta al contratto di licenza con la Ittierre di Tonino Perna per la collezione Just (nella foto, un modello). E i tra commissari nominati dal ministro Claudio Scajola avrebbero già deciso azioni legali.
Cavalli avrebbe inviato una comunicazione ai vertici dell'azienda di Pettoranello più di un mese fa, quando la Ittierre non era ancora stata commissariata in base alla legge Marzano. Motivo? La mancata consegna nei tempi prefissati, durante le sfilate milanesi della moda maschile, dei capi del prossimo autunno-inverno mentre erano a Milano i compratori di tutto il mondo.
In realtà, ha spiegato Cavalli presentando ieri alla stampa internazionale una quindicina di "look" nello showroom di via Senato, «il contratto con Ittierre è valido ancora per due stagioni».
Lo stilista non ha annunciato come imminenti nuovi "matrimoni", pur ribadendo la stima nei confronti di Renzo Rosso, patron della Diesel. «Siamo corteggiati da tanti – ha detto – perché il fatturato di 240 milioni di euro fa gola a molti». Per convincere Cavalli, i tre commissari – cioè Stanislao Chimenti, Andrea Ciccoli e Roberto Spada – avrebbero offerto un rinnovo immediato valido cinque anni, a fronte del quale verrebbe subito erogata la prima tranche delle royalties arretrate del 2008: secondo lo stilista, un totale di 20 milioni. Insomma, il divorzio sembra vicino e intanto, come anticipato dal Sole-24Ore del 22 febbraio, il commissariamento è stato esteso ieri anche alla It Holding, controllante della Ittierre e del marchio Ferrè.
Dal Sole-24Ore del 27 febbraio 2009
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