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Di se stessi dicono di essere «i giovani designer che in Italia fanno le cose più serie». Lidor Gilad e Yotam Shabtai, 32 e 29 anni, sono nati entrambi a Tel Aviv e poi hanno studiato in Europa, il primo come architetto (allievo e grande ammiratore di Peter Zumthor) all'Accademia di Mendrisio, in Svizzera, e il secondo come designer allo Ied di Milano. Due anni fa, l'incontro fortuito da cui è nato il gruppo BluBau Design&Architecture, che quest'anno debutta al Salone del Mobile con due prodotti firmati BBB, il tavolo Square2Square e la seduta flessibile Snake. La chiave del loro lavoro è la semplicità. «Cerchiamo di fare prodotti che siano complessi nella progettazione – dice Yotam -, ma semplici nella produzione e nell'utilizzo». Sì, nell'utilizzo, perché questi due giovani creativi sembrano avere molto a cuore le persone compreranno i loro oggetti: «Ci piace pensare che chi acquista un mobile possa dare l'ultimo tocco – spiega Lidor – scegliere come cambiare l'effetto finale. E anche il prezzo deve essere accessibile: ovviamente è l'azienda che decide, ma noi possiamo influire ideando prodotti semplici e dunque meno costosi da realizzare". Forse pensano a se stessi che, come ammette Yotam, non potrebbero permettersi le cose che fanno. Le loro case? «Un casino» quella di Lidor, che vive in Svizzera assieme alla moglie e due bambini piccoli. «In affitto e arredata Ikea» quella di Yotam, a Milano. «Le nostre idee migliori – assicurano – sono quelle nate in mezz'ora. Non sarà un caso che il primo lavoro su cui abbiamo ragionato assieme, una sedia a dondolo, sia rimasto incompiuto: ci abbiamo dedicato troppo tempo». È nata invece durante la breve attesa di un volo Tel Aviv-Milano la seduta Snake, composta da sei pezzi triangolari (di cui cinque tenuti assieme e uno libero) che possono essere combinati in oltre dieci forme diverse, destinata a uffici e appartamenti di diverse dimensioni: un gioco per adulti che si può moltiplicare nello spazio all'infinito. Un sistema analogo ispira il tavolo Square2Square, che può ruotare e aprirsi a seconda dello spazio disponibile. «È importante – dice Lidor – perché le persone oggi cambiano casa molto spesso e lo spazio è sempre più costoso». Sono contenti, entrambi, di essere presenti al Salone del Mobile, «l'appuntamento più atteso». Ma l'Italia, aggiungono, non è il Paese migliore per crescere professionalmente: «È rimasta ferma agli anni '60 – fa notare Yotam -, mentre le nuove idee arrivano da designer stranieri». Lavorano in Italia perché qui c'è l'80% dell'industria del design e perché si trovano bene ma, ammette Lidor, «io preferisco abitare in Svizzera, perché è un Paese che offre più stimoli innovativi e al tempo stesso è a un passo dall'Italia, quindi dai luoghi della produzione».
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