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Ha superato l'Italia di slancio, piazzandosi al quinto posto assoluto nella classifica mondiale degli acquisti di orologi di lusso. E, se andrà avanti di questo passo, a brevissimo la Cina scalerà ulteriori posizioni nella graduatoria dei Paesi verso i quali la Svizzera – che produce orologi di lusso praticamente per tutti i big brand – esporta i pezzi più preziosi. Qualche dato: nel gennaio-febbraio di quest'anno, verso la Cina sono stati indirizzati orologi per 138,7 milioni di franchi svizzeri, con un aumento del 69% rispetto allo stesso periodo del 2007 e del 119% nei confronti del biennio 2006. In vetta, Hong Kong con 410 milioni, gli Usa con 381 e il Giappone con 162, mentre la Francia è a un soffio: 143 milioni. L'export svizzero verso l'Italia è rimasto sostanzialmente stabile nei primi due mesi dell'anno a quota 135 milioni. Ottime anche le performance verso Singapore (+70%), che si è piazzato all'ottavo posto, e gli Emirati Arabi (+50%), al nono. In totale, nei primi due mesi del 2008, la Svizzera ha aumentato del 20,6% l'export di orologi, arrivando a 2.541 milioni. Quel che colpisce, comunque, è che l'Asia è ormai stabilmente il più importante mercato di sbocco, con una quota del 48,5%, seguita dall'Europa con il 39 per cento. E da oggi tutto il mondo orafo-orologiero si sposta a Baselword: 2.100 espositori, centomila buyer e 2.700 giornalisti accreditati sono i numeri più importanti della rassegna che si svolgerà fino al 10 aprile.
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