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Pioniere fu Rolex, quando negli anni Settanta, mentre nel mondo si iniziava a parlare di "sviluppo sostenibile", assegnò i "Premi per un'Ingegnosa Impresa" a ricercatori impegnati nella protezione dell'ambiente. Da allora le maison di orologi hanno sempre più spesso fatto proprio il detto "trovare tempo per gli altri", accompagnando le loro preziose creazioni a eventi legati al mondo della responsabilità sociale e della solidarietà. Un impegno che oggi può tradursi in premi (la stessa Rolex organizza dal 2002 anche l'iniziativa Maestro e Allievo per promuovere giovani talenti), aste, edizioni speciali o vere e proprie fondazioni, ma anche in eventi sportivi dove capita di incontrare signore molto chic pronte a passare con abnegazione una giornata intera fra prati e cavalli per una buona causa. Scene del genere si sono viste l'estate scorsa all'Ham Polo Club di Londra, durante la prima edizione della Jaeger-LeCoultre Charity Cup, una partita di polo di beneficenza che ha avuto come protagonista il campione argentino Adolfo Cambiaso e il Reverso Squadra, recente creazione della casa svizzera per festeggiare i 60 anni del suo modello più amato.
Altro evento in cui le signore hanno sfavillato è stata la serata all'Intercontinental Hotel di Miami in cui Girard Perregaux ha presentato l'edizione speciale di "Virtus White" per sostenere le famiglie danneggiate dal passaggio dell'uragano Felix in Nicaragua. Quando si parla di solidarietà, a ben vedere, questo mondo tradizionalmente riservato agli uomini scopre la sua anima più femminile: Cartier, insieme a McKinsey, nel 2006 ha dato vita a un premio, il "Cartier's Women's initiative Award", conferito ogni anno a cinque donne dei cinque continenti che ricevono 20mila dollari per portare avanti le loro attività imprenditoriali. Più strettamente glamour la scelta di Hublot, che in partnership con la Fondazione Smiling Children, che sostiene giovani donne marocchine e afghane in difficoltà, ha presentato una versione speciale del Big Bang, fucsia e bianca e con diametro di 38 mm perfetto per i polsi più sottili.
In realtà sono le aste a esprimere al meglio questo lato charity dell'alta orologeria: Iwc, ad esempio, lo scorso inverno ha organizzato un'asta online per il modello in platino del suo cronografo ispirato ad Antoine de Saint Exupery, e la cifra record di 57mila dollari raccolta è andata a finanziare i restauri di una scuola nel Mali, dove lo stesso poeta aveva vissuto. L'evento culminante dell'anno, però, è Only Watch, l'asta organizzata dal principe Alberto di Monaco e Antiquorum che porta nel principato pezzi unici, edizioni speciali e rarità per finanziare la ricerca su una rara malattia genetica.
Ma c'è anche chi opta per schieramenti più netti, che potremmo definire anche "politici": per la prima volta, infatti, un orologio porta il nome di un ex presidente degli Stati Uniti, che fra l'altro ora potrebbe diventare anche il primo "first husband" della Casa Bianca. Audemars Piguet, infatti, ha creato lo speciale cronografo "Clinton Foundation" per finanziare i programmi della fondazione di Bill Clinton: cassa in platino, fasi lunari e calendario perpetuo, ma soprattutto l'indicazione dell'ora di Washington e un'incisione sul fondello dedicata al 42 presidente degli Stati Uniti. E se Hillary a novembre diventerà a sua volta prima cittadina d'America, chissà se ci sarà qualche maison pronta a festeggiare l'evento con un'edizione speciale, magari arricchita da qualche brillante in più.
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