INTERVISTA

Federica Pellegrini: «Il tempo? Né ossessione né alleato»

La campionessa, che fra poco compirà vent'anni, mette da parte medaglie e record e svela la sua passione per le scarpe e la discoteca

di Paola Bottelli


«Quattro-zerouno-cinquantatré: quando ho alzato lo sguardo verso il tabellone sapevo già di avere battuto le altre nuotatrici, ma non di avere stabilito il nuovo record mondiale nei 400 stile libero, prima donna al mondo sotto i 4'02. Un primato non inatteso, a dire il vero, perché stavo lavorando tantissimo sulla potenza e sulla resistenza: non potrebbe essere altrimenti, visto che è l'anno delle Olimpiadi».

Federica Pellegrini è veneziana e ai primi d'agosto compirà vent'anni. Se non fosse una nuotatrice da medaglia d'oro – è vicecampionessa olimpica dei 200 stile libero, campionessa europea e primatista mondiale dei 400, sempre stile libero – potrebbe essere una covergirl per "Sports Illustrated". Le prime foto di lei sul podio, poco più che bambina, la ritraggono un po' secchiona, con i capelli legati a coda e gli occhiali da miope cerchiati di tartaruga. Un bruco appena uscito dal bozzolo, insomma, rispetto alla farfalla che è oggi: un metro e 77 per 59 chili, capelli lunghi biondo cenere su un fisico ovviamente bestiale, carattere tosto addolcito da un sorriso straripante.

Tesserata per il Circolo Canottieri Aniene di Roma, si allena a Verona, dove vive in un appartamento da single con il gatto Neve. Tifa Juventus ed è per molti aspetti tale e quale alla maggior parte dei coetanei: ama la disco music, ritenuta ideale per "caricarsi" prima delle gare, e i tatuaggi (oltre a un piercing). Ne ha ben cinque: l'ultimo, sul piede sinistro, è il nomignolo Balù con cui chiama affettuosamente il fidanzato nuotatore Luca Marin (sulla loro relazione scorrono fiumi d'inchiostro, anche perché lui in precedenza stava con la francese Laure Manaudou, alla quale lei ha strappato pure il primato mondiale).

Federica, per chi come lei fa agonismo a livelli olimpionici il tempo è un prezioso alleato oppure una vera ossessione?
No, non è un'ossessione, ma neppure il principale alleato di un velocista, nel nuoto così come nelle altre discipline.
Però lei spende la maggior parte del suo tempo in vasca...
Mi alleno tutti i giorni esclusa la domenica: cinque ore al giorno dal lunedì al venerdì e tre ore al sabato. Nuoto una media di 20 chilometri al giorno. Lavoro non meno di trecento giorni all'anno. In effetti non è poco...
Come sapeva di avere vinto agli Europei di Eindhoven?
Semplice: ho cambiato il modo di respirare. Fino a tre anni fa lo facevo soltanto a destra e ai Mondiali in Canada sono stata "infilata" da un'avversaria alle ultime bracciate. Ora respiro sia a destra sia a sinistra e, dunque, controllo le altre corsie.
Vista la forma smagliante non le piacerebbe se già domani iniziassero le Olimpiadi di Pechino 2008?
No, che fretta c'è? Andiamo sempre così veloci...
In quale gara pensa di avere le maggiori chance?
I 200 stile libero restano la mia competizione preferita, anche se il record mondiale l'ho fatto sui 400.
E il tempo libero come lo trascorre?
Eh, gli impegni sportivi sono molti, ma sono diventata brava a ritagliarmi degli spazi in cui avere la mente lucida e riposata.
Ad esempio, per fare che cosa?
Adoro ballare in discoteca. Adoro la musica: soprattutto Elisa, ha una voce eccezionale.
Ha anche scritto un libro...
Sì, con Federico Taddia: "Mamma, posso farmi il piercing?". Pensi che Elisa mi ha autorizzata a utilizzare il testo di una sua canzone libero da diritti.
Cucina?
Per carità: mi piace andare in pizzeria con gli amici.
Parliamo di moda: ama gli orologi?
Ho un Rolex che mi ha regalato il presidente del Circolo Aniene, Giovanni Malagò, per i miei diciott'anni. Bello.
Casual o elegante?
Casual: sono testimonial di Emporio Armani e vesto preferibilmente in jeans. Le mie sneakers sono Adidas by Stella McCartney. Adidas è anche il mio sponsor.
Una "passionaccia" per i tacchi alti...
Ho tante scarpe e ne vorrei tantissime: amo le decolleté tacco 14 anche se non mi servono certo per sembrare più alta.
Il paio del cuore?
Sandali Le Silla acquistati a Ibiza l'estate scorsa, decorati con una farfalla multicolore. Appunto. Una farfalla.

Dallo speciale "Orologi&gioielli" del Sole-24Ore del 1 aprile 2008

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