Thailandia, Napoli, Svizzera, Puglia...Dieci idee per Natale e Capodanno lontano da casa
Tags: Alto Adige, Banyan Tree, Capodanno, Caraibi, chef, Engadina, Four Seasons, giardino, golf, hotel, Lapponia, Milano, Napoli, Natale, neve, Ortisei, Phuket, Puglia, Sandals, sauna, sci, Sergio Mei, Spa, spiaggia, Sydney, Thailandia, Turks & Caicos, viaggio, yoga, zenzero

Natale fuori casa. La tradizione vuole che si trascorra in famiglia, ma non necessariamente a casa. Infatti la festa più importante del calendario cristiano è spesso anche un'occasione per fare un viaggio tutti insieme in montagna, in città o ai tropici, in alberghi che ne osservano i rituali o in resort aperti da pochi giorni. Sono previsti anche i genitori single, e spesso i bambini soggiornano gratuitamente.
1. Natale a Milano al Four Seasons
Milano a Natale è un poì più speciale: in centro si accendono mille lucine, compaiono filari di pini elegantemente addobbati, e la gente fa dentro e fuori dai negozi per guardare, scegliere, comprare piccole e grandi strenne nel Quadrilatero della moda e dintorni. Proprio lì, in una traversa che collega via della Spiga con Montenapoleone, c'è il Four Seasons che per un mese tiene sempre acceso il camino nella hall, offre lezioni per preparare un banchetto coi fiocchi insieme allo chefSergio Mei (10 e 17 dicembre), prenota menù Take Away per il 24 e il 25 dicembre, prepara sontuosi pranzi e cene per Natale e Capodanno nei suoi ristoranti addobbati per le feste da Vincenzo D'Ascanio. Tutto nel rispetto della tradizione (via Gesù 6/8, www.fourseasons.com/milan/; da 95 € per la Vigilia a 260 €, per San Silvestro, bevande escluse; doppie da 520 €).
2. Un grand hotel per bambini sulle Dolomiti
Dopo cena, il 24 sera, arriva Babbo Natale con le fanfare a portare i doni. È una delle tante iniziative che il Family Spa Grand Hotel Cavallino Bianco dedica ai bambini. Perché questo resort è nato proprio per le famiglie con bambini, rigorosamente piccoli, da 1 mese in su, meglio se under 15 (a quell'età infatti non hanno più bisogno di qualcuno che li intrattenga dal mattino alla sera). Gli ospiti di riguardo sono soprattutto i più piccoli e le giornate volano tra l'isola dei pirati, il cantiere del Lego, la casetta di Heidi con la cucina e la falegnameria, la PlayStation, il mini biliardo, il ristorante, le lezioni di sci... L'idea è: se i cuccioli si divertono e c'è chi si prende cura di loro, i genitori possono godersi la vacanza con sport, riposo e spa. Anche i trattamenti sono "family oriented": remise en forme speciali sono pensate per le neo mamme e per quelle in attesa. Dove altro poteva nascere un albergo kids friendly in Italia se non in Alto Adige? L'hotel è nel centro pedonale di Ortisei, tra le montagne della Val Gardena (www.cavallino-bianco.com; pacchetto Santo Stefano e Capodanno per una settimana da 4.746 € all inclusive per due adulti in Classic Room; bambini da 45 € al giorno).
3. Napoli, i presepi e un hotel di lusso
Trascorrere il Natale a Napoli, al sole del Golfo e con la luce mediterranea, è un'esperienza densa di emozioni anche perché la festa e i suoi preparativi sono molto sentiti. Dall'8 dicembre in poi, per strada suonano gli zampognari, nelle pasticcerie compaiono zeppole e struffoli, e dai ripostigli si tirano fuori la tombola e il presepe. Il consiglio è arrivare un paio di giorni prima per passeggiare (spesso senza cappotto) tra le botteghe artigiane di San Gregorio Armeno: ogni vetrina è un laboratorio di statuine di ogni genere e stile, pastorelli, pecorelle, contadinotte, angioletti da sistemare nella Betlemme di cartapesta (con immancabile Vesuvio sullo sfondo) insieme alla Sacra Famiglia e a una serie di figure allegoriche che alludono ai vizi nazionali e ai politici del presente. Accompagnati da una guida, si visitano solo i migliori indirizzi e la chiesa barocca di Spaccanapoli. Così comincia la tre giorni di Natale del Romeo Hotel, contemporaneo cinque stelle e galleria d'arte sul porto: focolare acceso, terrazza panoramica, palestra con schermi per il golf virtuale e una nuovissima Spa, dove il regalo sono i trattamenti al sale. Per il pranzo del 25 dicembre, lo chef Giovanni Diana segue la tradizione: minestra maritata e lasagnetta, il classico baccalà fritto con carciofi e salsa tartara, l'agnello spezzato con pomodorino piennolo e provolone (www.romeohotel.it; pacchetto Passeggiata al Mercatino di San Gregorio Armeno per 2 notti, da 510 €; Christmas lunch 100 €; per il cenone del 31 dicembre: 300 €).
4. Cenone dietetico alla Masseria San Domenico
Della Puglia in estate non resta molto da dire. Tutti ci vanno e tutti tornano decantando le sue bellezze e lamentando la folla. Ecco, in inverno, oltre alla meraviglia della campagna e delle feste di paese (a Pezze di Greco fanno un suggestivo presepe vivente), si beneficia del fuori stagione. Nella quiete di un immenso uliveto, a il giorno di Santo Stefano riapre la Masseria San Domenico ha organizzato un fine anno salutista, con dieta anche per il cenone. Se la paura è di privarsi delle dovute leccornie, non è questo il caso, perché la dieta in questione è quella mediterranea, patrimonio culturale immateriale Unesco, però materialmente sana per il corpo e prelibata per il palato. Quindi la crema di lenticchie con stick di scampi, la zuppa di Natale, il coniglio con olive e lampascioni e altri piatti delle feste sono scelti e associati in modo da non vanificare il programma stabilito dal medico per i 3 giorni (+ 1 gratuito) di wellness con talassoterapia (è l'altro fiore all'occhiello della Masseria), gym e cure di bellezza. L'esito: avendo cominciato con largo anticipo la Quaresima, si torna a casa in forma migliore di quando si era partiti. Il contrario di ciò che succede di solito dopo le vacanze di Natale. San Domenico non è un posto per bambini; solo da 13 anni in su (www.masseriasandomenico.com; da 1.450 € a persona per 3 giorni + 1 in regalo fino al 3 gennaio).
5. Dal letto alle piste di St Moritz in 15 minuti
Nira Alpina ha aperto lo scorso 30 novembre insieme alla stagione sciistica dell'Engadina, ed è l'unico nel comprensorio di St Moritz che permette di arrivare a 3300 metri senza uscire dalla porta dell'albergo, e di raggiungere le piste senza spostare l'auto. Agli impianti di risalita si accede infatti da un passaggio coperto e privato: dalla suite si raggiunge la ski room, ci si veste e si va a prendere la funivia del Corvatsch. E da lassù, sci ai piedi, via sulle piste: 17 rosse, 12 km di nere e tanti fuoripista, 180 km per il fondo e l'unica pista naturale al mondo per il bob. Al rientro, stessa storia: si tolgono gli sci alla fine di una discesa (illuminata di sera) che arriva fino all'albergo, alla ski room, alla suite.
Affacciato sul villaggio di Surlej e sul Lago Silvaplana, il nuovo boutique hotel ha 70 camere, una Spa specializzata in terapie all'ozono e all'ossigeno, ristoranti e bar. Idromassaggio e "Bar at stars" hanno vista sulla pista baby e sul mini skilift dove fanno scuola di sci i bambini (tariffa di apertura, dal 30/11 al 30/04, doppia da 258 €, bambini gratis fino ai 12 anni, www.niraalpina.com).
6. Lapponia, un igloo vicino a Santa Claus
Nella Lapponia finlandese, l'inverno inizia a ottobre e finisce ad aprile ed è quasi sempre buio se non fosse per il breve interludio dell'Aurora Boreale e qualche sprazzo di azzurro. In questo crepuscolo perpetuo, l'atmosfera natalizia è più unica che rara. A dicembre Babbo Natale scorrazza su slitte cariche di regali e lo si vede apparire e scomparire in un batter d'occhio. Vive con sua moglie nella nuovissima casa nel Santa's Resort (www.santasresort.fi), a Kakslauttanen in Saariselkä, dove si visitano anche il ponte con la torre, la Baia dell'oro, la Forgia dell'Elfo fabbro, e si pranza nella casa delle feste: qui gli elfi servono biscotti allo zenzero, bevande calde e un menù scelto e prenotato per una cena di Natale o di un altro giorno dell'anno, mentre le renne pascolano fuori, in attesa di trainare gli ospiti su e giù per le colline coperte di neve fino all'Hotel Kakslauttanen. Nel villaggio si dorme in igloo di neve o di vetro per guardare il cielo artico (per l'esattezza Kakslauttanen è a 300 chilometri dal Circolo Polare), con giardino di neve e sauna privata. Si fa la "savusauna" (uno speciale tipo di sauna finlandese profumata), il safari con gli husky o in motoslitta, si pesca nel ghiaccio, si scia (discesa e fondo) su 180 chilometri di piste e ci si sposa in una chiesa scavata nel ghiaccio www.kakslauttanen.fi, doppia 166 € a persona).
7. Single coi ragazzi ai Caraibi
Quasi nessuno li tratta come ospiti speciali, eppure i single con figli piccoli o adolescenti al seguito sono sempre più numerosi. Il padre o la madre di turno devono pensare a come spendere bene tempo e denaro, facendo divertire i ragazzi, e un po' anche se stessi. Nella pratica, le spiagge di Turks & Caicos, il mare e il sole dei Caraibi e un resort (il Beaches) che non applica il supplemento per la camera singola (pacchetto Single Parent Fun) sono buoni presupposti per una bella vacanza di Natale al caldo, alternando momenti di divertimento insieme - un bagno, pranzo e cena, i giochi nei parchi acquatici – a quello da soli: discoteca, Dj Academy e club per i giovani, relax totale e sicuro per i grandi: infatti, mentre qualcuno dello staff sorveglia sui piccoli all'interno del resort, c'è tutto il tempo per sdraiarsi al sole, per un massaggio, per due chiacchiere con qualche altro genitore nella stessa situazione. L'hotel fa parte della catena Beaches di Sandals che ha vinto il premio come World's Best Family All-Inclusive Resort per 13 anni (Beaches Turks and Caicos www.beaches.com - www.sandalsresorts.it; pacchetto "Luxury included" con Best Tours da 2590 € + 890 € per bambino per 9 giorni).
8. Natale al caldo a Sydney
Da Sydney ci vogliono tre ore di auto. Quindi si arriva al Wolgan Valley Resort & Spa per festeggiare il Natale e l'anno nuovo a 25 °C, tra due parchi nazionali e sullo sfondo delle Blue Mountains, che sono patrimonio Unesco. Situato nella zona del Great Dividing Range, è il posto giusto per guardare da vicino canguri e wallaby, wombat e miriadi di uccelli mai visti in Europa. Il resort è infatti in una riserva naturale di cui solo il 2% è occupato dalle 40 suite con terrazza e piscina privata (in e outdoor), dal ristorante, dalla spa e dalle aree meeting. Per il resto, solo grandi orizzonti e natura intatta. In questo contesto che è anche a emissione zero, si trascorrono le feste natalizie all'insegna della buona cucina, altro fiore all'occhiello del resort. Si comincia con la cena del 24 dicembre che prevede 9 portate preparate dallo chef Dwane Goodman con ingredienti naturali, a chilometro zero come i vini abbinati. La kermesse gastronomica prosegue per il pranzo del 25 con l'arrosto a fette, immancabile sul tavola natalizia australiana. Per cena invece barbeque. A Santo Stefano, tv-cocktail per vedere su schermi giganti la storica regata Hobart Yacht Race e le gare nazionali di cricket, mentre i bambini, accompagnati da una guida naturalista, esplorano la tenuta per cercare i canguri. Le celebrazioni si concludono a Capodanno con cenone e fuochi d'artificio (www.wolganvalley.com; da 1.200 € a persona a notte all inclusive, sconto del 20% se si prenota per 3 notti).
9. Paradiso Mozambico
Se ci immaginiamo l'Eden con certe caratteristiche è perché ci sono luoghi sulla Terra che ne ispirano le sembianze. Come l'isola di Banguerra che infatti esiste, è raggiungibile, ci si può sdraiare sulle sue sabbie bianche, ci si può cullare all'ombra delle palme e ci si può davvero tuffare nelle sue lagune turchesi. Questo grazie a una natura generosa e a un eco lodge, Azura, che non disturba il paesaggio ma si insinua con discrezione tra i giardini indigeni e la spiaggia. Ne fanno parte solo 14 ville costruite con materiali del posto e una Spa con prodotti locali e trattamenti tradizionali. Basta. Poi tutt'intorno c'è l'Area Marina del Parco Nazionale e le altre 4 isole tropicali dell'arcipelago di Bazaruto a una decina di chilometri dalla costa del Mozambico; l'ecosistema del parco è fatto di foreste, savane, aree umide, barriere coralline che sono ancora incontaminate perché fuori dalle rotte del turismo internazionale. Tant'è che National Geographic nomina Banguerra Island tra le "25 top wild destinations" del mondo. In pratica, la sensazione è quella di essere i primi ad arrivare lì, a nuotare tra pesci e dugonghi, a conoscere gli isolani, sempre accompagnati da una guida esperta e da un biologo marino (Onirikos, www.onirikos.com).
10. Phuket, l'isola dei bimbi
Natale al caldo con tutta la famiglia. Se questa potrebbe essere un'idea per passare le prossime vacanze, l'indirizzo da prenotare è l'Angsana Laguna, il family resort di Banyan Tree che ha aperto il 1° dicembre nella baia di Bang Tao a Phuket (Thailandia). Infatti ai bambini e ai ragazzi sono dedicati spazi e attività, secondo una logica rivoluzionaria: di solito si occupano i piccoli per lasciar liberi i genitori; in questo caso invece si occupano i grandi, visto che gli "under 16" sono troppo impegnati nel kids club a due piani allestito come se fosse una casa sull'albero. Dalla mattina alla sera ci sono laboratori creativi, corsi di cucina con tour nell'orto, lezioni di danza tailandese e Thai Box sempre con maestri esperti. Ci sono poi un Kids Café e un Kids Concierge che può creare programmi personalizzati, e un percorso-spa per le bambine, sempre che i genitori se la sentano di iniziarle a questi vizi da adulti! Il resort ha 409 camere, alcune con piscina privata, un centro benessere specializzato in massaggi e trattamenti Thai, palestra con personal trainer, sale per fare yoga e aerobica, bar e ristoranti, un beach club dove si praticano tutti gli sport d'acqua (www.angsana.com; doppia da 128 € dal 1° dicembre 2011 al 28 febbraio 2012. Se si prenota per 2 notti, è compresa una card di 71 € da spendere al ristorante o nella spa; se si resta 3 notti, è incluso un trattamento spa di 90 minuti).
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