Polo Sud, Myanmar o foreste africane: idee per chi vuole andare davvero lontano
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Natale è anche tempo di vacanze. Quindi, pronti partenza, via. Ma via via, più lontano che si può, per luoghi dove organizzarsi da soli potrebbe essere complicato. Ecco quindi 10 viaggi e spedizioni per visitare alcuni dei posti più belli del mondo con i tour operator specializzati.
1. Destinazione Myanmar
È uno dei paesi più affascinanti del sudest asiatico, anche perché, come scrisse Alberto Arbasino nel 1996, «non assomiglia a nessun altro». Infatti i suoi trascorsi e il presente politico ne fanno un luogo ancora non globalizzato e mai preso d'assalto. Ma il Myanmar, ex Birmania, oggi è sicuro per i turisti, a parte alcune zone off limits che sono escluse dai tour. Anzi il turismo, se responsabile, può diventare un motore di sviluppo per il paese. Boicottarlo forse sarebbe un danno peggiore per il popolo, la sua economia, i suoi rapporti con il resto del mondo.
L'itinerario più completo comincia a Yangon, la città più grande, dove si visita la pagoda Shwedagon, massimo santuario buddista di scuola Theravada; alto più di 100 metri, termina con una guglia tempestata da 1100 diamanti (il più pesante è di 76 carati) e da altre 1383 pietre preziose. Poi, passato il Lago Inle, luogo di pesca alla nassa, si procede per Mandalay, sul fiume Irrawaddy, sulle cui sponde sorgono decine di altri santuari e pagode coperte d'oro: è qui che vive il 60% dei 400mila monaci birmani ed è qui che si ammira la gigantesca campana di 90 chili e 4 metri. Il tour finisce a Bagan, un sito archeologico immenso, tra i più vasti del mondo, con più di 2000 templi (Viaggi dell'Elefante www.viaggidellelefante.it; da 3715 €, partenza il 30/12, 11 giorni e 8 notti). La pagina del viaggio
2. Deserto Oman
Tutti quest'anno dicono di andare o almeno che gli piacerebbe andare in Oman. È una specie di moda, ma ha la sua ragione d'essere: è uno dei pochi posti del Medio Oriente dove si può viaggiare tranquilli, anzi tranquillissimi. Persino una o due donne sole possono organizzarsi un tour in questo paese che in meno di quarant'anni è passato dal Medioevo alla modernità. Il punto è che il Sultanato va visto nel modo giusto, altrimenti si rischiano delusioni. A Muscat, la capitale, non ci sono edifici mirabolanti come a Dubai e ad Abu Dhabi. Tutto cresce e si costruisce nel segno della tradizione, che si tratti della grande moschea inaugurata nel 2001 o dell'Opera House che ha cominciato la stagione lo scorso 12 ottobre.
Invece, il vero spettacolo dell'Oman è la natura, che è sovrana in un territorio poco più piccolo dell'Italia popolato solo da due milioni e ottocentomila abitanti: non c'è quasi nessuno, dalle montagne scure dell'Hajar ai deserti (sono due, il piccolo Wahiba Sands e l'immenso Rub Al Khali), al litorale di sabbie bianche, rosa, dorate.
Cosa fare: prenotare una spedizione in fuoristrada e attraversare il Sultanato guidati da chi lo conosce bene; dormire nei campi tendati del Wahiba Sands; infine "spiaggiarsi" in un resort sull'Oceano Indiano. Questo viaggio si può fare a ogni livello, dallo spartano all'extra lusso, perché in Oman ci sono alberghi fino a sette stelle (I viaggi di Maurizio Levi, www.deserti-viaggilevi.it; da 2560 € per il viaggio di 9 giorni). La pagina del viaggio
3. Ritmo argentino
La passione per il tango non si è ancora spenta? A Natale, in una Buenos Aires estiva e soleggiata, si balla per strada, nelle milonghe, nelle balere di periferia e si impara (o perfeziona) prendendo lezioni individuali e di gruppo con ballerini professionisti che insegnano gesti e codici della danza dichiarata dall'Unesco Patrimonio culturale immateriale dell'Umanità: sono passi, sguardi, abbracci, ritmi che uniti all'atmosfera del luogo d'origine consentono di addentrarsi con altri occhi nell'esuberante e cosmopolita capitale argentina, di chiacchierare nei suoi caffè, di frequentare i suoi ristoranti migliori e i locali storici. E si passeggia tra palazzi decadenti e baracche di lamiera colorate, per raggiungere un atelier che fa scarpe da ballo, per visitare il quartiere dove viveva Carlo Gardel (autore de La comparsita e altri grandi classici) ed entrare all'hotel Abasto, ispirato al mondo del tango e ai suoi divi. Ogni sera, dopo lo spettacolo a El Querandi o in altri importanti palcoscenici del tango, si passa da una milonga all'altra, per ballare fino all'alba insieme ad altri appassionati di ogni età e provenienza (Ruta 40, www.ruta40.it; da 2410 € per 10 giorni/9 notti).
4. Capodanno coi gorilla
A tu per tu con i gorilla di montagna, forse per l'unica volta, forse per l'ultima. Vederli è fatto eccezionale perché sono una specie a rischio di estinzione, e perché nelle poche aree dove vivono si accede solo con permessi costosi e difficili da ottenere. Perciò quello nei parchi dell'Uganda del Rwanda è un viaggio da fare prima che si può e con un operatore esperto. Ed è anche un viaggio impegnativo, perché richiede buone gambe, un meticoloso protocollo di avvistamento, e tanta pazienza. Superate le mille difficoltà, finalmente comincia il viaggio vero e proprio. In Uganda si passa per savane, colline verdissime, piantagioni di tè, crateri estinti, foreste pluviali, le Cascate Murchison, il Nilo, che si naviga per un piccolo tratto. Dopo aver attraversato la foresta di Kibale, dove vivono molte famiglie di scimpanzè, e la regione dei Grandi Laghi nel Parco Queen Elisabeth, si entra in Rwanda e lì, nel Parco dei Vulcani, si incontrano i gorilla di montagna indaffarati nella loro quotidianità, con il capobranco che dà ordini ai maschi sottomessi e vigila sulle femmine con i cuccioli. Dopodiché si torna in Uganda per un altro fotosafari nell'area più verde del continente nero (African Explorer, www.africanexplorer.it; da 2910 €, per 11 giorni e 10 notti. Partenza il 27 dicembre). La pagina del viaggio
5. Viaggio al centro della Terra
Questo è un itinerario per viaggiatori dalla tempra resistente, che rinunciano volentieri al confort in cambio della scoperta di uno dei posti più inesplorati, primordiali del mondo: la Dancalia, grande depressione sul lato orientale dell'acrocoro dell'Etiopia, è un deserto atipico formato da sabbie, colate di lava, vulcani attivi e spenti, laghi e distese di sale, che costituisce uno dei luoghi più caldi e inospitali della Terra. Non piove mai, la temperatura in estate arriva a 50° C e l'unica acqua potabile proviene da profondi pozzi, perché i laghi sono salati e l'unico fiume si perde evaporando nelle sabbie. Perché andarci dunque? Innanzitutto è uno dei più realistici osservatori della storia geologica della Terra, poi è uno spettacolo naturale senza uguali, intatto come migliaia di anni fa, dove, nonostante tutto c'è vita: ci abitano gli Afar, popolo rude, che campa raccogliendo sale e trasportandolo con interminabili carovane di cammelli fino al mercato più vicino.
Oltre alla Dancalia, l'itinerario in fuoristrada fa tappa anche ad Addis Abeba, alle prime chiese cristiane nascoste nelle montagne del Tigray, al vulcano Erta Ale, alle gole del fiume Saba. Si cammina molto, a volte con trekking di tante ore, ma si sa, i posti più difficili da raggiungere sono spesso anche i più belli.
Clou del tour è l'11 gennaio (il 19 secondo il nostro calendario gregoriano): in quella data si celebra il Timkat, uno dei riti più sentiti in Etiopia che ricorda il battesimo di Gesù. Si portano in processione le tavole della legge avvolte in paramenti sacri e seguite da un lungo corteo di sacerdoti e pellegrini. Partendo l'8 gennaio, si viaggia durante la stagione secca, con temperature tra 11 e 25° C nella zona del Tigray, e 40° in media in Dancalia (Il Tucano, www.tucanoviaggi.com; da 3400 €, per 16 giorni). La pagina del viaggio
6. Around the World
Il giro del mondo in 22 giorni è un'avventura attraverso tre continenti che comincia a Hong Kong e finisce a New York. Tra l'Asia e l'America si attraversa l'Australia, passando da Perth, dall'Ayers Rock, da Sydney, e sorvolando in elicottero la sua baia. Da lì si riparte verso nuovi orizzonti. La fermata successiva è infatti Bora Bora, in Polinesia, che è lagune con miriadi di pesci, piantagioni di vaniglia, trattamenti e Spa a cinque stelle. Di nuovo, si prende l'aereo e si atterra a New York, dove in quattro giorni c'è tutto il tempo per visitare monumenti, musei, gallerie d'arte e fare shopping. Il bello di questo viaggio è che ogni tre quattro giorni c'è un cambio totale di scena, e di volta in volta i riflettori sono puntati sugli highlights del mondo di oggi: archittetture avveniristiche, mall smisurati, ma anche deserti, mari tropicali, canguri. Si soggiorna solo in alberghi di lusso, dall'eco-campo tendato Longitude 131 del deserto australiano al Mandarin Oriental di Manhattan (Ego Viaggidea, www.egoviaggidea.it; da 11.900 €).
7. Archeotour in Giordania
Anche se per la cena del 24 il banchetto prevede mhashi, kibeh, tabuleh e hummus, i piatti della cucina locale, l'Avvento ha il sapore di casa nostra. Infatti in Giordania vivono anche 274 mila cristiani di cui 68 mila cattolici che attendono e celebrano il Natale come facciamo noi. Le città sono illuminate da migliaia di luci e addobbate con ghirlande rosse e verdi. Nessuna però è come Fuhais, un villaggio a nord di Amman dove vive una grande comunità cristiana che ogni anno decora un abete alto 26 metri secondo un tema prescelto (per vederlo, bisogna richiedere una deviazione). In questa atmosfera spirituale e di festa, il viaggio attraverso siti biblici, sacri, archeologici e naturali è ancora più suggestivo. Partendo da Amman si visitano i resti romani di Jerash, il Monte Nebo, da dove Mosè vide per la prima volta la Terra Promessa, Betania, dove fu battezzato Gesù. Petra è il gioiello archeologico: capitale dell'antico Regno Nabateo, fu fondata più di 2000 anni fa e riportata alla luce 200 anni fa (il bicentenario si celebra il 26 agosto 2012). Con il deserto del Wadi Rum e il relax sul Mar Morto, si conclude il giro in auto e negli alberghi più lussuosi del paese. Ps: da non perdere la visita notturna a Petra, a cui si arriva per un sentiero illuminato con centinaia di candele (Drive Out, www.driveout.it; da 2655 € per 8 giorni). La pagina del viaggio
8. L'anno che verrà per i Maya
Secondo i Maya, il 21 dicembre 2012 è previsto un grande cambiamento a livello mondiale. La profezia ha dato adito a varie interpretazioni, tra cui quella catastrofica secondo cui la data coinciderebbe con la fine del mondo. Invece, paradossalmente, tutto il gran parlare per anni di pronostici precolombiani ha attratto in Centro America un numero crescente di turisti, circa il 10% in più per l'anno che verrà. Quindi trascorrere l'"ultimo" Natale in Messico e attendere lì l'arrivo del 2012 ha il sapore di una spedizione esoterica. Lungo la Ruta Puuc, l'antica via sacra dei Maya, si incontrano città coloniali, insediamenti sperduti nella foresta, e soprattutto gente semplice che vive in villaggi fatti di niente, con mercati coloratissimi e dintorni stupendi. In quest'ottica e con una guida che parla italiano si visitano Tulum, Cancun, Akumal, Chicannà, Uxmal, Merida, Kohunlich, Calakmul (sito delle cerimonie commemorative previste il prossimo anno), soggiornando esclusivamente in hotel di charme o lusso. Con 3 o 4 giorni in più, si va anche al mare, nei resort più belli del Messico: all'Orient Express Maroma in Riviera Maya o al Las Ventanas in Bassa California (Marcelletti, www.marcelletti.it; da 3335 €, partenza 26 dicembre 2011). La pagina del viaggio
9. Sushi & surf
Due viaggi in uno: prima in Giappone, poi alle Hawaii. Anche perché ora si può tornare nel Sol Levante dopo il terremoto del marzo 2011 che lo ha cancellato per mesi dalla geografia del turismo. Ci si ferma cinque notti, due a Kyoto e tre a Tokyo, e per andare dall'una all'altra si prende lo Shinkansen, il treno superveloce. Musei, templi, shopping e sushi sono le chiavi di accesso alla cultura e al lifestyle locale che è un mix di tradizione ancestrale e modernità celere, con samurai e geishe da un lato, alta tecnologia e architettura futuristica dall'altro. Poi in volo si raggiungno Honolulu e Maui dove ci si ferma per altri sei giorni. Qui lo scenario cambia completamente e a queste isole si approda per tutt'altre ragioni: jogging sulle spiagge dorate e yoga sulle sabbie nere vulcaniche, surf sulle onde del Pacifico e trekking nelle foreste tropicali. Il bello di questo viaggio è che, itinerario a parte, tutto può essere creato su misura con il personal concierge, quindi hotel, ristoranti, soste e visite, guide di qualunque livello culturale e lingua possono essere modificati e prenotati a seconda delle preferenze personali. Questo viaggio non è in catalogo, bisogna richiederlo telefonando all'operatore (Kuoni, www.kuoni.it; da 3528 € per 14 giorni). La pagina del viaggio
10. Più a sud di così non si può!
Quando ci arrivarono Scott e Amudsen nel novembre del 1911 il viaggio al Polo Sud era un'impresa al di sopra delle capacità umane. La loro spedizione infatti non fu solo una conquista territoriale, ma soprattutto una nuova misura delle potenzialità dell'uomo. Oggi le cose sono molto cambiate e andare al Polo Sud è un sogno realizzabile (quasi) da tutti. Si parte da Punta Arenas, in Cile, e da lì, sorvolando iceberg e lastre di ghiaccio, si raggiunge il campo base a un migliaio di chilometri dal polo. Dopo aver esplorato la zona a piedi, con gli sci e in motoslitta, si arriva al Polo Sud Geografico, il punto dove si congiungono i 360 meridiani terrestri. Lì si fa il girotondo intorno al palo che lo indica: è l'unica defiance banalmente turistica; per il resto, si dorme in tende (riscaldate), si fanno escursioni sul plateau glaciale antartico, si visita il centro di ricerca scientifica. Le temperature sono tra i 25°C e i 45°C sotto zero, a seconda del vento; il tempo è variabile e secco, con 24 ore di luce solare (Azonzo Travel, www.azonzotravel.com; 32mila €, esclusi i voli intercontinentali). La pagina del viaggio
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