L'ex modella e il direttore creativo di Roger Vivier parlano di feste e regali nella "Salle d'Argent"
Tags: 10 Corso Como, Africa, Bruno Frisoni, Inès de la Fressange, Libano, Marocco, Messico, Milano, Natale, Parigi, Pomellato, Roger Vivier

Inès de la Fressange ha già deciso e ha programmato le vacanze invernali con grande minuzia. L'ex modella, oggi ambasciatrice del marchio Roger Vivier, lascia però spazio a qualche imprevisto. Bello e sorprendente come un regalo: «Credo che Diego della Valle (l'imprenditore ha acquisito il brand di calzature francesi nel 2003) stia pensando di farmi un bel cadeau dopo le feste – dice – ma sono indecisa su cosa sceglierà: un anello di Pomellato oppure un bel safari in Africa? Se mi regala un safari sarò costretta a prolungare le vacanze», conclude ridendo. Seduto accanto a lei c'è Bruno Frisoni, direttore creativo della maison. Occhi chiari dietro la montatura marcata, dice: «Decido sempre all'ultimo». Perché, ammette, i programmi fatti in anticipo vengono puntualmente ribaltati per vari motivi. Anche per quanto riguarda i piani natalizi di quest'anno, conferma, è andata così.
Alle festività mancano ancora una ventina di giorni, Inés de la Fressange, 52 anni, e Bruno Frisoni, 49, sono seduti in un salotto dal mood ricercato ed esclusivo: la "Salle d'argent", una stanza che il concept store meneghino 10 Corso Como, fino al 24 dicembre, dedica interamente a Roger Vivier: scarpe e accessori della nuova collezione, ma anche arredamento e quadri che rispecchiano l'eclettismo che rese Vivier il "Fabergè della calzatura". Si fermano a Milano solo una sera, poi via verso Parigi.
Tra un viaggio di lavoro e l'altro avete avuto il tempo di organizzare le feste natalizie?
I.d.F:Sì, io ho dovuto mediare per mettere d'accordo tutta la famiglia e non è mai semplice.
B.F: Io stranamente avevo programmato un viaggio, a Beirut. Non lo faccio mai. Ovviamente è subentrato un imprevisto che mi ha costretto a cambiare i piani..
Anche per i francesi (Frisoni è nato in Francia da genitori italiani, ndr) vale il detto "Natale con i tuoi"?
I.d.F: Certamente, ci mancherebbe altro. Natale è una festa, una delle poche giornate ogni anno, che si può passare in serenità con i propri cari. Il luogo non ha importanza, bastano gli affetti. E la salute, ovviamente. Io lo passerò nella mia casa in Provenza, con la famiglia al gran completo. Celebreremo il 25 dicembre in modo molto tradizionale.
B.F: Sottoscrivo. Non sono un grande amante delle reunion familiari, ma il Natale è il Natale, indipendentemente da cosa piace nel resto dell'anno.
Siete dell'idea che Capodanno sia il momento giusto per staccare la spina e rigenerarsi lontano da casa?
I.d.F: Assolutamente. Io quest'anno mi concederò più o meno una settimana al caldo. Andrò a Eleuthera, un'isola delle Bahamas. Gli obiettivi saranno mare, sole e relax.
B.F:Anche io vado al caldo, andrò in Marocco dove ho una casa. Stanno facendo dei lavori e devo andare a sincerarmi che stia andando tutto bene. Per questo ho rinunciato al Libano.
Nessuno di voi quindi è un patito della neve e dello sci?
I.d.F: No, preferisco il caldo. L'anno scorso una delle mie due figlie ha insistito per andare a New York nelle vacanze di Natale. Beh, dopo due giorni di città, luci bellissime e freddo polare per evitare il congelamento abbiamo fatto rotta sul Messico. Il freddo eccessivo non fa per me.
B.F: Io ho passato qualche festività in montagna, a sciare. Ma bisogna cambiare ogni tanto.
Roger Vivier è un marchio storico che voi cercate di traghettare collezione dopo collezione nella quotidianità. Quale pezzo consigliereste da mettere sotto l'albero?
I.d.F: Scegliere è difficile, siamo affezionati ad ogni singola creazione. Ai modelli storici come alle novità. La Metro Bag, ad esempio, potrebbe essere un ottimo regalo: in versione ultramini per le teenager e più grande per chi ha qualche anno in più. E' molto amata, abbiamo perfino una waiting list. Vivier è un marchio dall'identità forte, nata dalla passione di un uomo per l'arte, il design, l'arredamento. Oggi il carattere deciso di questo brand viene declinato in chiave contemporanea, anche se i nostri capi non credo siano così soggetti allo scorrere del tempo, né a un target definito..
B.F: La Metro Bag è un ottima idea, ma poi ci sono le scarpe. Tutte le donne impazziscono per le scarpe.
Ma lei, Bruno, non se lo aspetta un regalo da Diego Della Valle?
B.F: (Sorride) No, i cadeaux lascio che si facciano solo alle signore. Non sono invidioso.
pagina 1 di 1
|
||
| gallery | blog | |
| archivio notizie | archivio speciali | |
| titoli | tags | |
|
||
| Yoox | MyPrestigium | |
