I regali più originali proposti dai migliori maestri pasticceri della penisola, e non solo
Tags: Barcellona, Ernst Knam, Natale, Parigi

Regali di Natale, la più affannosa delle incombenze. Regali gourmet, scelta quanto mai attuale. Ma su cosa indirizzarsi per andare a colpo sicuro? I tempi malmostosi suggeriscono l'obbligo di forti gratificazioni. E, tra tutte le gratificazioni alimentari possibili, il cioccolato si conferma la più desiderata, oltre alla più golosa.
Abbiamo scovato le idee più originali da lasciare sotto l'albero, da mettere a centro tavola e condividere, semplicemente da regalarsi per una romantica serata in due. Tra le mille declinazioni del cacao. Tra i migliori maestri pasticceri della penisola, e non solo.
Apriamo con la regione italiana d'eccellenza. Scelta obbligata per uno dei più estrosi maître chocolatier di Torino, Guido Gobino. Sperimentatore lui, personalissime e raffinate le sue creazioni. La crema spalmabile (due le versioni: al cacao, dal deciso gusto amaro per gli amanti del fondente, e al Gianduja, 34% di Nocciole Piemonte, sensazioni morbide e vellutate) è piacere puro, in grado di far toccare le punte più sconosciute dell'estasi gastronomica.
Tra le specialità della pasticceria italiana – per rimanere ancora in Piemonte - il gianduiotto (dove le nocciole e il cacao trovano alchimia perfetta) merita un posto d'onore. Due le alternative, dallo stile differente. Classico, pastoso ed equilibrato quello di Gertosio, storico nome torinese da oltre un secolo. Più innovativo, vista anche la giovane età dell'artigiano, quello di Guido Castagna. Sapore incisivo e cristallino, 40% di nocciola Piemonte Igp e fave di cacao Venezuela.
Ora un salto Oltralpe, destinazione Parigi. Se è scontato il nome di Pierre Hermé, non lo è viceversa il suo speciale "coffret origine", ordinabile e componibile sul suo sito. Un cofanetto di macarons pensati per questo Natale e realizzati esclusivamente con tre grandi crus (Venezuela Porcelana, Venezuela Ocumare, Messico). Un "must eat" che mette d'accordo gli amanti del cacao e quelli dei macarons.
Panettone al cioccolato? Assolutamente, con buona pace dei puristi, se la firma è quella di Iginio Massari. Quartier generale a Brescia (Pasticceria Veneto), maestria nella lievitazione e ingredienti scelti. Un panettone spaziale – unico in Italia per soavità ed esuberanza - al quale il cioccolato non fa che aggiungere ulteriore gusto.
Ai più piccoli ci pensa Ernst Knam. Una consuetudine natalizia i suoi animali di cioccolato. Quello di quest'anno si chiama Rudolf, ed è una renna. Non fatevi intenerire: si mangia tutta, corna comprese. Un bel centro tavola anche il Christmas Tree, altra creazione del pasticcere tedesco più famoso di Milano: pan pepato alle spezie, cioccolato, biscotti e argento (o oro) in foglie.
Bubo, l'eclettica e modernissima pasticceria di Carles Mampel (nel cuore del Born, il quartiere più cool di Barcellona), propone un'altra versione dell'albero di Natale: i piani di finissimo cioccolato sono decorati con pistacchi e altra frutta secca. In alternativa c'è la scenografica e tridimensionale riproduzione di un perfetto fiocco di neve, tutta di cioccolato bianco.
Per accompagnare la vostra degustazione (o per il più tipico dei menù natalizi) una scelta fuori dai canoni può essere la Chocarrubica. Una birra sui generis del birrificio Grado Plato di Chieri. Ad alta fermentazione, è prodotta con fave di cacao, carrube e avena. Opulenta, ricchissima al naso, molto strutturata. Perfetta per le fredde serate invernali, davanti al fuoco del camino, o appena prima di scartare i regali. Speriamo golosi come i nostri.
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