La crisi? Non spaventa i viaggiatori di lusso. Le mete del 2009 e una selezione degli "ultimate escapes" dell'anno

Il dato è storico: secondo il World Travel Report 2008-09 dell'ITB, dopo 25 anni di segno positivo, nel 2008 per la prima volta il settore dei viaggi registrerà un rallentamento. E nel 2009 sarà addirittura recessione, arrivando a toccare il -2%. Prima che scoppiasse la crisi finanziaria mondiale, i primi segnali di prudenza si erano già visti durante l'estate, con le Olimpiadi di Pechino: le catene dell'hotellerie di lusso si erano affrettate ad aprire i loro nuovi alberghi in tempo per l'inaugurazione dei Giochi, ma a pochi giorni dall'8 agosto molte suite erano rimaste ancora vuote.
Ora che si avvicina la fine dell'anno si può iniziare a tirare le somme per quanto riguarda il 2008 e azzardare qualche previsione per il 2009. Un dato, tratto da una ricerca Maritz condotta sul mercato statunitense, è particolarmente significativo: i viaggiatori con un reddito annuale superiore ai 250 mila dollari per le vacanze di Natale spenderanno di più rispetto al 2007 (3108 dollari contro i 2817 del 2007), mentre si ridurranno le spese di chi guadagna meno di 99mila dollari. Insomma, la forbice fra i viaggi generici e i viaggi di lusso si sta allargando, come conferma un'altra ricerca del settore, quella dell'International Luxury Travel Market: il 2008 dei viaggi di lusso registra una crescita del 10%, con 25 milioni di turisti che hanno speso 116 miliardi di euro, pari a circa il 25% dell'intero comparto.
Nonostante questi ottimi dati, non bisogna però nascondere che anche le catene dell'hotellerie di alta gamma qualche difficoltà la stanno incontrando. Non si potrebbe spiegare altrimenti la serie di offerte speciali (prima impensabili) che si trovano sui siti degli hotel Starwoods (catena che comprende St Regis, Luxury Collection e W Hotels), dei Four Seasons e dei Baynan Tree, tanto per fare qualche nome: notti extra gratis, taglio delle tariffe, cinque giorni al prezzo di sette, trattamenti delle Spa in regalo.
La tendenza più forte, in ogni caso, rimane quella della crescita, come dimostrano le strategie di catene come Hilton (che sta per inaugurare un nuovo boutique brand), Ritz Carlton (che il 1° marzo 2009 aprirà il primo resort del nuovo marchio Ritz Reserve a Phlay Bay, Thailandia) e Six Senses e Fairmont che stanno per far tornare in auge una delle mete più promettenti del 2009, le isole greche. Segno che il lusso del segmento più alto, quello "one-of-a-kind" fatto di libertà, toni easy-going e servizi di concierge 24 ore su 24, lontano dagli status symbol esasperati e dalle esigenze di etichetta, è quello che vincerà. D'altra parte, sempre l'ITB ha rivelato che le catene di lusso investiranno molto in formazione di personale sempre più esperto e capace di soddisfare ogni necessità dei clienti.
Per chiudere il 2008, vi proponiamo gli "ultimate escapes" aperti negli ultimi dodici mesi e le gallery di alcune delle nostre selezioni del 2008. Aspettando di passare un altro anno di magnifici viaggi insieme.
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