Dall'Africa ai Caraibi, cinquanta mete per vacanze ambientaliste

Tutelare l'habitat naturale sostenendo il benessere delle popolazioni locali. E insieme fare di un viaggio un'esperienza culturale autentica. Gli eco-lodges stanno cambiando il modo di pensare dei viaggiatori del nuovo millennio. Cottage dai tetti di paglia alimentati ad energia solare, tree-houses incorniciate dalle fronde degli alberi africani o incantevoli resort costruiti con materiali locali e adagiati sul pelo dell'acqua oceanica.
Nel nome di un turismo responsabile, National Geographic ha stilato la classifica dei 50 migliori eco-lodges del pianeta, affidando ad ognuno un codice-colore differente che rispecchia il nostro ecosistema. Si va dal rosso che identifica la montagna, al verde della giungla. Il marrone per chi cerca il deserto, il blu per immergersi nel pianeta isole. Fino al giallo, colore della savana. Per entrare nella top-fifty del National Geographic, le strutture ricettive devono coniugare rispetto della natura, design esclusivo e altissimi livelli di comfort. La difesa del patrimonio antropologico e ambientale dei luoghi in cui si trovano, è una delle chiavi di selezione adottate. La location non può che essere spettacolare: panorami da lasciare a bocca aperta, set esclusivi nella giungla o nel deserto, sulle pendici dei vulcani o nelle terre dei Masai.
I lodges diventano habitat essi stessi, strutture costruite con materiali eco-compatibili, alimentate con energie rinnovabili, in grado di interagire – e non di invadere - le popolazioni locali. Sono una porta d'ingresso dell'eco-turista in un mondo che non gli appartiene ma che, se desidera, può conoscere entrando in punta di piedi. L'altra chiave di lettura mette infatti al centro del viaggio il rapporto con la natura sotto ogni aspetto: della lista fanno parte solo gli eco-resort in grado di offrire un'esperienza culturale profonda. Tra questi c'è chi, ad esempio, promuove iniziative a sostegno delle popolazioni locali o per la conservazione dell'ambiente. Banjaar Tola Lodge, in India, investe nella salvaguardia delle tigri, regalando un vista mozzafiato sulla foresta di bambù e sal del Kanha National Park.
Chi finanzia, invece, organizzazioni per la tutela dell'ambiente e dona fondi alle scuole locali, come l'elegante Bushmans Kloof Lodge, a nord della riserva di Cape Town, Sudafrica. All'ombra del Kilimangiaro, in Kenya, Amboseli Porini Camp assicura silenzio e rispetto della vita nella savana a leoni, tigri ed elefanti, impegnati nelle loro faccende quotidiane. Dopo una giornata tra snorkeling e scuba diving, prima di far ritorno aelle tende alimentate ad energia solare del Concordia Ecotents (Isole Vergini), gli ospiti possono divertirsi a creare oggetti d'arte usando vetro riciclato.
Standard elevatissimi anche per i 16 bungalows di Lapa Rios, in Costa Rica, realizzati tutti nel rispetto dell'habitat naturale: ogni suite è costruita con bamboo locale senza danneggiare la foresta pluviale tropicale. Sulle dune di sabbia dorata, immersi nella quiete del deserto, si può scegliere tra eleganti tende di tela o chalet di legno nella riserva privata di Wolwedans, in Namibia. Per chi si lascia catturare dal fascino della giungla, poi, c'è l'imbarazzo della scelta: India, Ecuador, Bolivia e Laos. Sukau Rainforest Lodge nel Borneo, offre tour su imbarcazioni di legno fatte a mano, dotate di motori elettrici ultrasilenziosi. Se a spingerci, infine, è il desiderio di libertà, il lodge di Kasbah du Toubkal, sulle vette marocchine delle High Atlas Mountains, è il luogo ideale per gustare una tazza di tè alla menta davanti alle cime più alte dell'Africa.
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