intervista

Trussardi: «Evviva
la folle febbre
degli opening»

Beatrice Trussardi racconta la sua passione per l'arte contemporanea e i prossimi progetti della sua Fondazione

di Paola Bottelli

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4.0
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Tags: arte, Beatrice Trussardi , Milano, New York


«Domani sarò anch'io all'opening della Gagosian Gallery di Roma: sono stati bravissimi a creare questa aspettativa. Come presidente della Fondazione Nicola Trussardi, l'arte contemporanea è parte della mia vita oltre che della mia professione. Sono felice di questa febbre nel presenziare alle inaugurazioni di mostre e gallerie: ormai è un vero e proprio trend, non soltanto per gli addetti ai lavori».
Dal suo ufficio al Marino alla Scala con vista sulle guglie del Duomo, in mezzo alle stampe del Levriero, simbolo dell'azienda, Beatrice Trussardi va controcorrente. A 36 anni «appena compiuti, purtroppo», ha le idee chiare e non teme di dare giudizi non allineati con la maggioranza. Molti critici valutano infatti come non proprio positiva questa smania di apparire da parte di troppe persone: al Miami Art Basel come ad Artissima, a Kessel come alla Biennale di Istanbul. Tanto che per l'opening della Gagosian a Roma si è scatenata una sfrenata caccia all'invito. Soprattutto a quello per il blindatissimo pranzo ufficiale a Palazzo Barberini.

E' proprio convinta che sia un bene? Non è soltanto una moda?
No no. E' un boom incredibile anche in Italia: ci stiamo allineando con quello che accade all'estero. Però qui da noi dovremmo capire che l'arte contemporanea, come la moda, è un'eccellenza italiana, una bandiera delle nostre capacità. Invece di recente sono stata a Dahlian, in Cina, per partecipare ai Young Global Leaders di Davos, di cui sono membro, e gli stranieri parlano di noi solo per la moda e il cibo.

Invece?
Dobbiamo farci testimonial dell'estetica contemporanea: purtroppo anche nel design non ci viene più riconosciuto il talento di un tempo, nonostante le iniziative importanti come il Museo del design della Triennale di Milano. Rampello è stato bravissimo.


Arte e design sono sempre più legate…
Basta vedere i risultati delle aste più recenti: è un boom. Infatti comprare ora costa troppo…

Altre novità artistiche?
Sono stata all'inaugurazione del New Museum di New York, progettato da Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa di Sanaa, con Massimiliano Gioni, direttore artistico della Fondazione Trussardi: lui è uno dei tre curatori del nuovo museo newyorchese e si occupa dei progetti speciali. La struttura è interessante: sette scatole di vetro l'una sopra all'altra sfalsate. La location è il Bowery, vicino a Chinatown ed East Village, un po' al confine: mi piacerà vedere come si svilupperà ora il quartiere.

A New York dove alloggia?
Al Mercer mi trovo benissimo, ma cambierò presto perché SoHo è diventata troppo turistica e affollata, soprattutto nel fine settimana. Sono stata anche al Gramercy, ma è troppo pomposo per i miei gusti. Spesso, comunque, dormo da amici.

Oltre alla moda e all'arte contemporanea ha altre passioni?
Vado a periodi: ora sto collezionando tessuti antichi o bizzarri e vasi.

A Natale dove andrà?
In Sud Africa o in Birmania, non ho ancora deciso.

Prossimi programmi della Fondazione Trussardi?
Il 26 gennaio inaugureremo a Palazzo Litta la prima retrospettiva italiana di Peter Fischli David Weiss, in collaborazione con la Tate Modern di Londra e la Kunsthalle di Zurigo. E mi piace ricordare che la homepage del nostro sito è curata ogni mese da un giovane artista, che presenta anche i link di ciò che gli sembra interessante nel mondo: ora è la volta di Rosa Barba.

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COMMENTI

inviato da: Giuseppe Viscomi
07/05/2008 - h 17,16

Mi auguro che Beatrice Trussardi, abbia la costanza di continuare nel suo progetto artistico. Giuseppe Viscomi

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