ANTEPRIME

Arriva la barca che si allarga sull'acqua

Wider Cockpit permette di ricavare ben 15 mq calpestabili di pozzetto. Novità anche da Sessa e Mochi Craft

Irene Saderini



Il primo modello della flotta Wider è un day cruiser da 42 piedi, carattere open, nato dall'idea dell'ex presidente di Pershing Tilli Antonelli e caratterizzato nelle linee da Fulvio De Simoni, cui seguiranno un modello più piccolo di circa 35 piedi e uno più grande intorno ai 50.
Per ovviare alla generale penuria di spazi a bordo l'imbarcazione propone una soluzione tanto semplice quanto geniale: allargandosi grazie a due estensioni laterali dello scafo, Wider raddoppia le superfici calpestabili aumentando al tempo stesso la propria stabilità. Qualità che gli armatori più viveur, quelli cioè abbonati alle rade ad alta frequentazione, apprezzeranno particolarmente ovviando al problema del continuo movimento dello yacht causato dal continuo passaggio dei vicini.

"Wider Cockpit" così si chiama, brevettata da Tilli Antonelli, permette di ricavare ben 15 mq calpestabili di pozzetto e una larghezza al galleggiamento di 6m, impensabili per una barca di 42 piedi.
Il progetto, che dovrebbe divenire realtà per la fine del 2010, incarna il moderno concetto di energy saving, puntando sull'utilizzo di motorizzazioni e forme aerodinamiche tali da garantire grandi risparmi sui consumi e un minore impatto ambientale. I due motori non sono installati con la classica simmetria ma risultano sfalsati in una versione più racing, garantendo così un posizionamento favorevole al baricentro, in favore della facilità d'ispezione e ancora una volta della stabilità.

Scafo performante e leggero, costruito con le tecniche di laminazione sottovuoto ibrida di carbonio e le più comuni resine vinilestere sono il risultato di un prodotto votato all'aerodinamicità che fa della leggerezza un ‘must', seguendo così il filone che tende a garantire efficienza e il minimo spreco. Wider 42' sarà in grado di attestarsi oltre i 45 nodi di velocità massima con motori da 370 hp ed eliche di superficie Arneson, riuscendo a percorrere un range di oltre 350 miglia a circa 40 nodi di crociera.

Leggerezza che si traduce anche in un nuovo modo di vivere il mare, grazie alla configurazione dello scafo cosiddetto "a scalini" che, creando un cuscino d'aria tra la superficie del mare e la carena, dovrebbe permettere alla barca di sollevarsi e mantenere un assetto di navigazione altamente dinamico. Lo scafo normale infatti è generalmente più appoppato soprattutto in fase di planata, mentre Wider permette all'imbarcazione di navigare sempre in assetto orizzontale sull'acqua, migliorando le prestazioni e con una visibilità costante.
Lo stepped hull è infatti una tipologia di carena che deriva dalle barche da corsa, mentre resta ancora piuttosto inconsueta nella nautica da diporto, richiedendo una precisione millimetrica nel rispetto delle geometrie sia in fase di progettazione che di costruzione.
Non a caso, la progettazione dello scafo di Wider 42' è stata affidata a Mark Wilson, uno dei massimi esperti nel campo delle imbarcazioni da corsa, che ha progettato gli scafi con i quali il figlio ha vinto tre volte il Campionato del Mondo in classe P1 e P2.
L'arredo del pozzetto, diverso da tutte le soluzioni innovative proposte fino ad ora sul mercato, è all'insegna della trasformabilità: il parabrezza a protezione delle sedute fronte marcia si può sollevare e nascondere. Lo spazio antistante queste sedute è diviso in tre porzioni che, sollevate separatamente, possono trasformarsi in due chaise longue, in una dinette da pranzo, oppure in un unico prendisole.
In linea con la tendenza dei "toys", la poppa può ospitare in un garage scoperto una moto d'acqua o un gommone o, ancora, un diving center.
Il piano d'appoggio destinato al jet ski o al tender si abbassa verso poppa formando uno scivolo per facilitare le operazioni di alaggio e varo e, una volta messi in acqua i water toys, lo stesso spazio si può trasformare in un prendisole aggiuntivo.
Non ultimo, anche il rivestimento del ponte di coperta ha qualcosa di nuovo: è stato scelto Esthec, un materiale reinventato anche nei colori e nelle caratteristiche positive del teak – aspetto estetico e piacevolezza al tatto – ed è inoltre ambientalmente sostenibile nel suo ciclo di vita e nella sua totale riciclabilità, è indistruttibile, è anti-macchia, ignifugo, antiscivolo, non produce schegge e non necessita di manutenzione.

Al contrario, a bordo del nuovo Dolphin 74 Cruiser di Mochi Craft è proprio il teak a farla da padrone, impiegato specialmente per l'inedito flybridge di nuova concezione che copre tutto il pozzetto offrendo così nuovi spazi open-air. La nuova ammiraglia di 22 metri ha affinato le armi di seduzione che già il brand di per sé le dava in dotazione, diventando ora maestra d'eleganza in ognuno dei sei colori pensati per lo scafo: uno su tutti, il classicissimo blu. Aprendo il portellone di poppa si dispone di un'ulteriore spazio prendisole di circa 7 metri quadrati e si liberano il tender jet da 350 cm e un jet ski. Tutt'altra concezione è il design del nuovo Sessa C54 Sport Coupe, che lo stesso Christian Grande in qualità di designer ama definire "muscoloso". Il sedici metri infatti nasce sulla scia del successo del Fly 54 e del fortunato C68, mixando abilmente gli spazi all'interno così da ottenere un'abilità al top di questa categoria con tre cabine di cui la master a centro barca, una cucina abitabile e il ponte principale con un considerevole spazio prendisole.

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