nAUTICA

Immagini d'autore per lo charme senza tempo delle barche Riva

I fotografi Cresci e Basilico raccontano il cantiere che ha fatto la storia della nautica italiana

di Irene Saderini

Rating:
5.0
Rating 5.0

Tags: yacht, Riva, lusso



Mario Cresci è il fotografo italiano che forse più di tutti dialoga con l'architettura, la parte più astratta di quest'opera, quella che suggerisce anziché mostrare. Gabriele Basilico, da parte sua, contribuisce con la sua fotografia viva, reale, incisiva, un modo di fotografare che parla di lavoro, di uomini che non compaiono ma lasciano tracce tangibili: grafica e poetica al tempo stesso. Queste due personalità della fotografia internazionale si sono unite a un mito della nautica mondiale, Riva: ne è nato un libro che raccoglie cento immagini, cinquanta per ciascun autore, dove attraverso interpretazioni libere e diverse tra loro, la regina della nautica mondiale viene svelata nella sua natura più vera, tra i dettagli del cantiere di Sarnico, sulle sponde del lago d'Iseo.

Basilico e le sue prospettive, qui usate come sfondo, mettono ordine e equilibrio in bianco e nero al caos naturalmente generato all'interno di un cantiere nautico, mentre Cresci restituisce colore ai particolari diventando a tratti dolce e avvolgente e a tratti intenso e astratto. Sensibile nella sua interpretazione, ci presenta forme e dettagli che estrapolati dal contesto assumono una nuova identità. Proprio in questi scatti trova piena espressione il lavoro certosino delle maestranze, che da 150 anni continuano a creare yacht semplicemente perfetti. A completare il volume una breve introduzione di Lia Riva, figlia dell'ingegner Carlo e attenta conoscitrice d'arte, che ricorda i momenti dell'infanzia trascorsa dentro il mitico cantiere. «Aprire le porte al pubblico è qualcosa che mi tocca intimamente – dice Lia – Riva non è solamente una storia di successo industriale, e da appassionata posso dire che anzi è una storia che ha molto a che fare con l'arte».

La storia di Riva ha origine nel 1842, quando Pietro Riva, talentuoso maestro d'ascia, si fa un nome per la sua abilità di riparare magistralmente le imbarcazioni danneggiate da una tempesta sul lago d' Iseo. Dalle riparazioni passa presto alla costruzione di barche, il cantiere prospera e il figlio Ernesto monta per primo i motori a scoppio sulle barche. La guida del cantiere, poi, passa a Serafino Riva e la produzione si sposta sulla motonautica: una di quelle intuizioni che cambiano la storia. A cavallo degli anni Venti e Trenta Riva mette la firma su una serie di record e di vittorie internazionali. Il passo alla nautica da diporto è breve, e negli anni Cinquanta Carlo Riva fa del marchio un sinonimo di eleganza e di status: re e regine di ogni stato, campioni dello sport, celebrità del jet set sono i suoi clienti. Innegabile il fatto che tutt'oggi guardando un Riva, la memoria conduca ai fasti di quei tempi, fatti di paparazzi, di lusso e di uno charme senza tempo.

pagina 1 di 1





Moda
gallery blog
archivio notizie archivio speciali
titoli tags
Yoox MyPrestigium
blog twitter foursquare

 

24luxury: Storia di Valerie, la nuova première dame «rottweiler» che vede Angers dietro ogni tenda dell'Eliseo http://t.co/rM54Attm via @24luxury

18 May, 14:12 |

24luxury: A Londra la regina Elisabetta II diventa icona dell'arte contemporanea http://t.co/IBmRHmCf

16 May, 12:59 |