INTERVISTA

Jorge Lorenzo:
«A metà strada tra Biaggi e Valentino»

Il campione di MotoGp in attesa che riprendano le gare si racconta a Luxury24 tra scuole di recitazione, libri, ragazze, moda e la sua spiaggia segreta

di Irene Saderini


Dall'inizio della carriera di pilota e fino al 2008, tutte le volte che saliva sul podio o veniva intervistato aveva un lecca lecca in bocca, quello del suo sponsor Chupa Chups. E' una capacità innata quella di Jorge Lorenzo di farsi notare, così come oggi quando vince inscena un piccolo show alla Valentino Rossi (suo compagno di squadra e suo primo rivale, ndr) piantando una bandiera con una croce rosso sangue vicino ai box: segno che un altro circuito è stato conquistato ed ora è marchiato "Lorenzo's Land". Il suo motto è "Por fuera", breve locuzione, il cui significato è "dall'esterno", che rende al meglio la sua guida spericolata, soprattutto in fase di sorpasso. Qualche angolo da smussare nel carattere gli aveva procurato la fama di scorbutico, ma Lorenzo che dalla sua ha sempre avuto un manager in grado di costruire un personaggio oltre che un pilota ha perfino frequentato una scuola per attori, in modo da affrontare al meglio le domande più ostiche e rispondere con il sorriso alle domande non gradite dei giornalisti.

In cosa ti è utile questa scuola?
A dire quello che penso trovando il tempo di riflettere, e così esporlo nel migliore dei modi. A volte conta di più il modo in cui si dice qualcosa, che il pensiero stesso. Ci sono andato fino all'anno scorso, ma ora non ho più tempo perché l'impegno richiedeva quattro ore al giorno, troppo per me!

Hai trovato il tempo di scrivere un libro, però
.
L'ho scritto insieme al giornalista di TVE Ernest Riveras, che mi ha voluto seguire per molto tempo insieme a tutto il team che lavora con me. È arrivato in edicola ad aprile 2008, proprio mentre io, invece, arrivavo alla MotoGp, il sogno di ogni pilota. Quest'anno il libro è stato tradotto in inglese e ne è stata fatta una versione in fumetto, che è molto divertente. Mi è piaciuto realizzarlo insieme a dei veri professionisti, quelli della Panini, ho imparato molte cose sul mondo della stampa.

C'è chi ti considera antipatico, pensi sia una dote necessaria ai vincenti?
Qualche volta, da giovanissimo, forse ho fatto alcune cose sbagliate, comunque non ho niente di cui pentirmi davvero. Sono stato aggressivo, in pista e fuori, e a molti non andavano bene le mie dichiarazioni. Ora, però, sto maturando e spero che la gente si accorga del mio cambiamento.

Il tuo idolo è Max Biaggi, un antipatico nonché primo "nemico" di Valentino.
Confermi tutto?
Max è stato l'idolo della mia gioventù e di molti miei coetanei. Lo ammiravo in tivù dominare il mondo della 250 con la sua guida davvero pulita. Poi, quando è passato alla 500, si è trovato davanti Valentino. Senza di lui Biaggi sarebbe stato campione diverse volte. Ma Valentino ha vinto tantissime corse, conquistando el cariño (l'affetto) del pubblico e diventando uno dei più grandi di tutti i tempi, se non il più grande. Questa è la verità. Spero di imparare molto da lui.

Se c'è un campo dove non hai da imparare nulla sono le ragazze, ti sono stati attribuiti un sacco di flirt. Tutti veri?
(Ride). Si è vero mi piacciono le ragazze, ma per ora rimangono solo flirt. Forse non ho ancora trovato quella giusta cui dedicare tutte le mie
attenzioni, ma sono giovane e so di dover pensare molto attentamente alla mia moto, prima! Le italiane, e le Iene in particolare, portano bene. Hai vinto la prima gara in Moto GP quando hai avuto una delle Iene in partenza come ombrellina.Si è vero, quella giornalista era proprio divertente, ha voluto anche baciarmi. Poi ha finto di svenire e pensando non fosse uno scherzo mi sono messo a gridare per cercare un medico. Le ragazze italiane le preferisco anche alle spagnole. Diciamo che in generale mi piacciono le donne indipendenti.

E fisicamente?
Mi piacciono brune, della mia statura (1.72 m) e magre il giusto. Ah, dimenticavo: adoro le belle gambe.

Come invita a cena una ragazza Jorge Lorenzo?
Dipende, non sono tutte uguali e non è detto che chieda a tutte di venire a cena con me. A volte preferisco un aperitivo per capire se la persona che ho di fronte mi interessa davvero.

Pensi di essere vanitoso?
A livello pratico non sono una persona che impiega due ore per decidere cosa mettere per uscire. Mi piace essere comodo, e non faccio spesso shopping. Nella maggior parte dei casi poi il problema non si pone, perché posso scegliere tra quello che mi prepara lo sponsor. Per questo non mi lamento, sono contento di avere con me Dainese,Oakley e anche brand meno sportivi, come Barracuda.

Il tuo libro e il tuo film preferiti?
Sicuramente il mio libro! Scherzi a parte leggo e rileggo la biografia di Michael Jordan, per me è un mito. Di film invece ce ne sono tanti: Scarface, Toro salvaje ("Toro scatentato" con Robert de Niro, n.d.r.), Notebook, 300. Il problema è che ho poco tempo e spesso sento di doverlo destinare a i miei affetti invece che ai miei vizi o al mio relax.

Ma nel tempo libero cosa fai?
Ho molti impegni durante i giorni di lavoro, e per la verità ho anche poche giornate libere. Sono una persona semplice e nel privato conduco una vita spartana, non amo gli eccessi. Per me il massimo è stare al sole, sulla mia spiaggia, a Palma di Maiorca, magari in costume da bagno senza fare nulla.

Dicci qual è questa spiaggia.
Figuriamoci, è un segreto. Sono fiero di essere di Palma di Maiorca, ci sono cresciuto e conosco tutte le calette. A dire il vero conosco l'intera isola come le mie tasche.

A proposito di affetti, tempo fa ti sei riconciliato con tuo padre dopo aver avuto un periodo di incomprensioni anche a causa del tuo manager. Oggi come sono i vostri rapporti?
A posteriori, se ripenso alla vicenda, credo che lui avesse ragione. E' mio padre e vuole il mio bene, cosi quando il calendario mi offre una pausa dalla pista o dagli allenamenti in palestra io la sfrutto per andare a Maiorca da lui. Mi trovo bene lì, e mi sembra di tornare indietro nel tempo
e ancor più sono felice di andare nuovamente d'accordo con lui. Il padre e la madre sono figure uniche, bisogna goderseli quando possiamo.

Quando è stata l'ultima volta che hai pianto?
Credo sia stato a Barcellona, l'anno scorso, quando sono caduto.

C'è qualcosa del tuo passato che cambieresti?
Non cambierei nulla, perché penso che un vero uomo dovrebbe essere orgoglioso del proprio passato.

Da diversi anni sei un personaggio seguito dalla stampa, non solo in occasione dei Gran Premi. Tutta la gente che hai intorno ti infastidisce?
Anzi, a me non dispiace affatto essere fermato per strada o essere riconosciuto. Certo qualche volta le persone sono eccessive, magari tu stai pranzando o stai parlando con qualcuno e chi ti interrompe per avere un autografo non si rende conto che quello è un momento personale. Ma ho imparato ad accettare anche questo, perché per un ragazzo, come me in fondo, una foto ricordo con il proprio idolo dello sport può essere la cosa più importante del mondo.

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