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hitechIl design di Philippe Starck ingentilisce il drivePer LaCie un desktop hard drive e un mobile drive belli ma capienti, curati ma performanti di Marco Morello |
Tags: design, Philippe Starck, LaCie
Semplice con un notebook, semplicissimo con un cellulare. Basta smussare un po' gli angoli, addolcire qua e là le linee, e il gioco è quasi fatto, tecnologia e design hanno dato vita a una coppia felice, destinata a piacere e a durare. Difficilissimo con una stampante, forse proibitivo con un hard disk, ardito come minimo: non c'è niente di più rigoroso, castigato e squadrato di un disco rigido esterno, anzitutto per una questione di funzionalità, di archiviazione corretta dei dati. Uno sbalzo di troppo, una deviazione dalla norma della forma e il meccanismo s'inceppa, la finezza può rivelarsi fatale, fallimentare. Philippe Starck non lo ha dimenticato, lo ha messo in conto, e ha creato per LaCie una coppia di tentazioni coerenti con il loro scopo, quello di conservare, sulla carta all'infinito, la memoria digitale: così sono nati un desktop hard drive e un mobile drive belli ma capienti, curati ma performanti.
Il più grande, rettangolare, è disponibile nelle versioni da 1 terabyte o 2 terabyte, è cioè in grado di custodire una quantità enorme di foto, file musicali, documenti, presentazioni e filmati. Il portatile, elegantemente tondeggiante, non sfigura nel confronto, anzi si difende egregiamente: parte da 320 giga e arriva a 500 giga, uno sproposito di memoria tascabile, da tenere sempre con sé. Entrambi sono protetti da un involucro in alluminio che previene urti e surriscaldamento e li rende resistenti come non mai. Ma la mano di Starck si vede in tante piccole finezze che non possono sfuggire a un occhio abituato ai dettagli: il frontale è a specchio, gonfio di cromature e curve che si divertono ad assecondare la luce, in un gioco di chiaroscuri. Di più, dalla vista ci si trasferisce rapidamente a un altro senso: la superficie del disco è sensibile al tatto, può essere personalizzata per avviare, con un solo tocco, il proprio programma preferito, quello usato più di frequente. Uno qualsiasi insomma, sia esso un elaboratore di testi, un'applicazione per editare foto o filmati, il browser internet o, perché no, un videogioco o il lettore di DivX.
Ancora, il desktop hard drive è dotato di un led a forma di croce, che simboleggia il tratto stilistico distintivo di Starck e si illumina di luce verde o arancione per indicare le diverse attività in esecuzione, se il disco sta sonnecchiando o è indaffarato. Il mobile hard drive, invece, ha una piccola coda, un cavo Usb integrato che consente di collegarlo senza fatica, con il minimo ingombro, e avere immediato accesso ai dati da qualunque Pc o Mac del mondo. Entrambi, infine, sono accompagnati da una dotazione software tanto indispensabile quanto comoda: il "LaCie backup assistant" e il "LaCie desktop manager" permettono di gestire i file in maniera sicura e razionale, di salvarne una copia in automatico a intervalli regolari e, all'occorrenza, cancellare tutto e ricominciare da zero. In fondo, come è lo stesso Starck a ricordare, «la materia scultorea simboleggia il potere interno».
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