NAUTICA

Blue Eyes o Why?
I due volti del lusso
in mare

Nuovi super yacht dai cantieri Cnr e Wally-Hermès: uno privilegia la praticità, l'altro il design

di Irene Saderini

Rating:
3.0
Rating 3.0

Tags: Crn, mare, Luca Bassani, Wally, Hermès, nave, golf, Parigi, Monte Carlo



Ogni stanza porta il nome di un vento sul campanello, ogni stipite è incorniciato da un intarsio di legni con il motivo della catena ,ogni maniglia è ricoperta di quarzo rosa o quarzo bianco, entrambe pietre dense di significati. E' il Blue Eyes di Crn. Salendo a bordo è facile percepire che l'armatore e l'armatrice hanno intenzione di vivere questa nave, non di esibirla. Jacuzzi, palestra, moto d'acqua e elicottero non mancano a bordo, ma sono un po' più discreti, più nascosti del solito. In bella mostra c'è invece un dettaglio insolito e molto personale, una seduta per due ben più alta dei candelieri all'estrema prua, dove sedersi a rimirare il mare durante la navigazione. Questo come la maggior parte degli ambienti sono stati concepiti per un uso specifico, molto privato, come il pianoforte Yamaha bianco nel salone principale, posizionato al centro di una libreria a semicerchio, disposto in modo da dare una sensazione di benvenuto a chi varca la soglia della vetrata.

Un viaggio attraverso l'oriente e per l'antica Cina mandarina, passione della padrona di casa, passando per le sete dei fasti veneziani per approdare alle profondità del Mar dei Coralli nella stanza dedicata nell'upper deck tra madrepore e conchiglie, animali marini e coralli multicolori. Più che un moderno CRN di 60 metri dotato della domotica più avanzata, pare un vascello della vecchia marineria inglese, per la scelta dei legni, dei colori scuri, per il pregio delle rifiniture e per l'organizzazione stessa degli ambienti.
Due porte in foglia d'oro separano il salone principale dalla zona pranzo per 12 ospiti dove la classicità del mogano lucido è smorzata dall'ampio uso del perspex di tavolo e sedie: materiale trasparente per eccellenza, il perspex esalta la luce e "mette a nudo l'anima".
Sedendosi a tavola, i commensali sceglieranno di conversare con in sottofondo le immagini dello schermo al plasma, oppure, azionando il meccanismo che gira di 360 gradi la parete, possono scegliere la compagnia dei due Picasso appesi alla parete. Gli spazi aperti aperta sono cari a Crn che per primo ha introdotto il concetto di terrazza sul mare e che in Blue Eyes trova la sua migliore espressione: a poppa un portellone abbattibile (quello che generalmente è il garage) si trasforma nel beach club, prendisole a livello dell'acqua di 70 mq.

Agli antipodi di una barca marina come il Blue Eyes e agli antipodi di qualsiasi cosa c'è Why. Difficile da definire: se sia barca, hotel, piattaforma. Non ci sarebbe da stupirsi se proprio Luca Bassani vorrà coniare una parola nuova da inserire nei nostri vocabolari, del resto è lui che personifica la creatività, la stramberia se vogliamo ma soprattutto l'audacia nella nautica. Wally è il suo cantiere, che diversi anni fa sconvolse e stupì allo stesso tempo addetti ai lavori e appassionati con yacht a vela avveniristici, dai quali aveva tolto ogni comando proprio della navigazione per nasconderlo nei carver sottocoperta, prediligendo sempre e comunque il design alla praticità.
Lo sgomento di fronte a un Wally all'epoca si avvicina abbastanza allo stupore di fronte al mock up di Wally Hermès Yacht, società di nuova costituzione dove si fondono le maestranze di Hermès e il know how Wally per dare vita a un sogno galleggiante lungo 54 metri e largo 38, con una spiaggia prendisole da far invidia agli albergatori liguri, un camminamento lungo il perimetro esterno di circa 150 metri, senza gradini, perfetto per fare footing, e tre pozzi di luce per illuminare gli interni dove è prevista una scala a chiocciola. Come non portare alla mente il progetto-provocazione Wally Island? Una nave che ospitava campi da golf, piscine olimpioniche e amenità su questo standing che venne lanciata in questo periodo l'anno scorso ma poi rimase un rendering. Era una provocazione, appunto.

Dal concetto di cambiamento rispetto alle nuove necessità, o capricci, Why ha preso vita tra Parigi e Monte Carlo, condensando l'approccio quasi filosofico di Hermès con il coraggio di Wally, nell! 'ambiz ione comune di rivedere il rapporto con il mare. La "cosa navigante " più vicina a un progetto simile esiste, e galleggia nella Manica: si chiama Ramform ed è un passacavi commerciale costruito da Geopetrol per un uso molto specifico. Se pur con proporzioni differenti e su scala minore, ma esiste, e quando si sposta alla velocità massima di 14 nodi non solleva nemmeno un'onda. Deve essere anche questa una fonte di ispirazione per cambiare il concetto di andar per mare: provate a immaginare di essere in mezzo al nulla, il luogo più esclusivo che ci sia, sempre con il mare piatto, spostandovi lentamente, a bordo di una nave alimentata per lo più da pannelli solari, dove date le dimensioni, l'energia può essere stoccata rendendola green per davvero. Non è uno stile diverso, è proprio un uso differente. La "Bolide" è stata la prima borsa prodotta con la zip, chiusura rubata dai designer di Hermes dell'epoca dai sacchi delle bombe. Ecco quindi cos' è la forza progettuale di un'azienda, capace di traslazioni industriali vincenti, e chi lo sa, magari ancora possibili.

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