In volo

Jet Republic, club del lusso in alta quota

Negli aerei della compagnia connettività senza limiti, una speciale Sleeper Seat e coccole gastronomiche

di Irene Saderini

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3.2
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Tags: Jet Republic, aereo, BlackBerry, iPod, hotel, jet



Jet privato per pochi ma non pochissi. In Italia vivono circa 291mila persone con una disponibilità patrimoniale di almeno 1 milione di euro. Alcune previsioni dicono al 2017 le famiglie con la stessa liquidità aumenteranno del 16%, toccando quota 337mila, mentre quelle con un patrimonio netto di 3 milioni saranno 471mila.
Esiste ed esisterà quindi un numero interessante di persone potenzialmente attratte dai vantaggi di volare a bordo di un jet privato, chi per qualche ora, chi quotidianamente. Un dato incoraggiante per Jet Republic, società di trasporto aereo lanciata a settembre 2008 con l'intento di ridefinire gli standard nel settore dell'aviazione privata. L'offerta punta anche sulla quantità di voli nazionali cancellati dalle compagnie aeree italiane in difficoltà (418 nell'ultimo anno). In questo modo, mentre le compagnie fanno scomparire ogni giorno i voli dai tabelloni luminosi, la nuova società di trasporto aereo privato aggredisce quella fetta di mercato lasciata scoperta dalle 132 rotte soppresse dai principali vettori europei tra marzo 2008 e marzo 2009.

Ma è in generale il livello degli standard ad alzarsi per questa compagnia in grado di garantire sempre un'assistente di volo poliglotta alla quale chiedere ogni tipo e correzione di caffé espresso. A bordo sono sempre previste la connetività BlackBerry e l'interfaccia iPod per l'entertaiment system, la Sleeper Seat reclinabile a 175 gradi e regolabile in quasi tutte le posizioni. Ognuno di questi jet è progettato con una cambusa più grande, in modo da poter provvedere a un servizio di ristorazione, con pasti caldi, degno di un luxury hotel. La progettazione degli interni invece è stata affidata a Josè Luiz Monteiro, designer creativo che ha fatto di questo settore il proprio banco di sperimentazione. Le cabine in effetti non hanno niente a che vedere con la tradizionale configurazione americana: sono disegnate e pensate dagli europei per la clientela europea. «L'abitacolo di questi aerei generalmente non è molto attraente, come se in nome del trasporto rapido e privato gli operatori si sentissero legittimati a trascurarne l'appeal», dice il ceo Jonathan Breeze, orgoglioso di mostrare una flotta di lucidissimi jet neri.

Ci sono due modi di accedere a questa flotta: diventando membri, per 160mila dollari, oppure aderendo al programma Learjet ownership, in questo caso si può anche acquistare per intero uno dei jet beneficiando di un tasso agevolato che lo quota a 13.500.000 dollari, oppure esserne azionisti per 1/16 a partire da 843.000 dollari. «Il numero di richieste che riceviamo da potenziali clienti aumenta ogni mese del 10%», dice ancora Breeze. La compagnia aerea la cui flotta si compone del più grande ordine di aerei privati mai fatto: 1,5 miliardi di dollari per 110 Bombardier Learjet 60 XR, unità di ultima generazione nonché l'aereo di medie dimensioni più veloce e attento ai consumi. I nuovi Bombardier sono carbon neutral al 100%, sono cioè strettamente monitorati perché rispettino i parametri "green" attraverso una partnership con il programma per l'eco-compatibilità ClimateCare.

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