Marco Tronchetti Provera

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«Ibra deve restare all'Inter. Qui vincerà
il Pallone d'oro»

Marco Tronchetti Provera in regata per il Pirelli parla di Coppa America, di calcio e di Moratti

di Irene Saderini


Centotrentanove gli yacht che hanno sfilato sulla linea di partenza, un numero record per l'edizione di quest'anno delle Regate Pirelli Coppa Carlo Negri, celebrativa dei 40 anni. Le barche più grandi si sono affrontate su un percorso più lungo che le ha portate fuori dal Monte di Portofino, mentre le imbarcazioni più piccole hanno regatato all'interno del Golfo Marconi. Il challenge perpetuo stavolta se lo è aggiudicato in overall Sea Whippet di Carla D'Albertas Ceriana, vincitore nel raggruppamento più numeroso.
In regata anche Edimetra, d'obbligo la lettura al contrario del nome, di Ernesto Gismondi già vincitore nel 2006 e gli altri Wally: Magic Carpet di Owen Jones, l'avvenieristico e super-finestrato Y3K di Claus-Peter Hoffenn e J One di Jean-Charles Decaux, soddisfatto vincitore di classe e armatore tra i più chiacchierati nella piccola Santa Margherita Ligure per aver riservato un intero hotel, quello terrazzato sul mare, al proprio equipaggio.

A vincere la divisione Maxi Cruiser, cioè grandi yacht da passeggio, è Pierluigi Loro Piana con il suo storico My Song, grande assente invece, il mini maxi Atalanta II di Carlo Puri Negri.
Il più grande rimane pur sempre lo yacht del presidente, il Kauris III di Marco Tronchetti Provera, anche lui da appassionato con gli occhi puntati su alcune debuttanti, come il nuovo TP 65 Luna Rossa di Patrizio Bertelli. «Questa Luna Rossa mi piace come concetto - ha detto il presidente Pirelli - perché può trasformare un po' il mondo della Coppa America. L'augurio è che si arrivi a barche più competitive e diventi motore di sviluppo di nuova tecnologia».
Alla domanda sull'ipotesi di partecipare ad una delle prossime America's Cup l'amministratore delegato del Gruppo risponde: «Dipende dalla formula, e comunque dovrebbe diventare accessibile con barche alla portata di tutti. Certo non potrei partecipare a quanto abbiamo visto a Valencia». Se si parla di calcio però, Tronchetti Provera ha le idee molto chiare: «Ibrahimovic è un grandissimo giocatore e vorrei che vincesse il Pallone d'Oro giocando nell'Inter. A prescindere da ogni polemica, se uno gioca come Ibra va difeso.Non entro nei pensieri e nei desideri di chi deve scegliere la propria vita, io resto un appassionato tifoso che si augura che Ibra rimanga all'Inter».

Nessuna dichiarazione invece su possibili nuovi acquisti (in particolare Cassano o Milito) e parlando di Adriano ha aggiunto: «E' un ragazzo che ha delle grandissime qualità e che purtroppo sta passando un momento difficile, gli auguro successo». La squadra vive invece un momento tutt'altro che complicato: «Credo che per la Champions League basti poco, quest'anno abbiamo visto proprio a Manchester un'Inter competitiva che ha fatto secondo me la partita più bella di coppa nella quale è mancata un po' di fortuna».
Se si parla della gestione della squadra però, il presidente Pirelli esclude categoricamente un suo maggiore coinvolgimento: «Sono sempre stato al fianco di Moratti ma non ho mai avuto né la tentazione né la richiesta di prendere in mano l'Inter. Mi fa piacere che possiamo vivere insieme queste soddisfazioni, mi fa piacere soprattutto per Moratti che ci mette non solo l'impegno finanziario ma anche tanta passione».

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