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Fra le novità più eleganti del 78mo Salone di Ginevra senz'altro la vettura di Zagato, come sempre, ha soddisfatto i palati più esigenti in tema di materiali, finiture e accostamenti cromatici. La storia di queste straordinarie auto, che sono delle rivisitazioni ufficialmente riconosciute dalle case madri di modelli di grande successo, naturalmente al top di gamma, ce la racconta direttamente il presidente Andrea Zagato, che rappresenta la terza generazione dell'azienda: suo nonno aveva iniziato a lavorare nell'industria aeronautica e poi in seguito ha creato la dinastia di questo importante atelier automobilistico, travasando dal suo settore di origine tanti contenuti tecnici, fra cui una grande attenzione all'aerodinamica.
Vi ha aiutato avere la sede vicino a Milano?
Certamente, molti non sanno che Milano era già leader nelle carrozze sin dal 1400, e noi abbiamo raccolto questa tradizione: mio nonno era infatti maestro di carrozzeria, specie nella battitura dell'alluminio.
Quasi novant'anni di storia, ma non solo di vetture eleganti
Da sempre le performance sono nel Dna di Zagato. In effetti il valore aggiunto degli inizi della nostra storia lo troviamo nelle corse: basti pensare alle auto che mio nonno ha realizzato per Tazio Nuvolari, che vincevano tutte le gare perché erano più leggere e aereodinamiche.
Questa è la vostra prima Bentley
L'incontro con Bentley è arrivato a un concorso d'eleganza. Era un marchio che ci piaceva e abbiamo felicemente deciso di esplorare, ma abbiamo sempre lavorato con le migliori griffe: se uno si chiede quali vetture Zagato abbia "rivestito", può stare certo che abbiamo fatto Rolls Royce, Bugatti, Jaguar, Ferrari, Maserati e molti altri dei nomi più prestigiosi.
Le sue auto valgono moltissimo dopo l'acquisto. Come mai?
Oggi rispetto, agli anni scorsi, è molto più facile che si investa in auto storiche, perché sono più sicure. Ma non tutte certamente si rivalutano, altrimenti sarebbe un investimento troppo facile. Nel nostro caso, le Zagato sono auto che rappresentano l'unione di due brand in un determinato momento storico, e poiché noi alziamo la qualità di vetture già ottime, questo è uno dei fattori principali che richiama molti collezionisti.
Quali sono i valori più alti raggiunti dalle Zagato?
Posso dire che tutte le nostre auto si rivalutano molto: una Flaminia Zagato può valere sino a cinque volte una Flaminia di Pininfarina, mentre un'Aston Martin Zagato vale 4 milioni di euro, una Ferrari Zagato addirittura vale 5 milioni di euro, e pensate che la Maserati Zagato, il Monster di Stirling Moss, è stata battuta all'asta a 5 milioni e mezzo.
Può rivelarci la vostra ricetta?
Se queste auto si rivalutano tanto, pensando al valore originale, è perché innanzi tutto abbiamo quasi 90 anni di capolavori eseguiti alle spalle: facciamo bene il nostro mestiere e il cliente ce lo riconosce. È importante anche realizzare poche vetture, ma la cosa più importante è che le nostre sono vetture ufficiali della casa madre: un'approvazione non facile, per ottenerla il processo non è semplice, bisogna dare una serie di garanzie ed è veramente la parte più difficile del gioco. Ma il vantaggio per il cliente è che si trova in garage una vettura, come questa, iscritta sull'albo Bentley e su quello Zagato. Il cliente sa quindi che se a distanza di vent'anni le Zagato valgono certe cifre, già dopo 6 mesi valgono il doppio.
Qual è il vostro cliente tipo?
Collezionisti molto sofisticati e attenti ad acquistare. I clienti al 90% sono molto competenti ed esigenti e fidandosi del brand comprano quasi al buio. Come negli orologi: i collezionisti comprano immediatamente ogni edizione speciale, se possibile ancora prima che esca. Quasi tutti i nostri clienti hanno collezioni importanti: ci sono quelli più specializzati sulle auto inglesi, altri sulle collezioni italiane. La cosa importante è che quasi tutti sanno benissimo che le vetture si rivalutano. E quasi tutti non rivendono la vettura. Entrare troppo presto nel mercato delle aste può significare danneggiare il marchio e anche gli altri collezionisti.
Quante vetture producete per rimanere così esclusivi?
Il nostro successo è dato dal continuo aumento di valore delle nostre auto, che diventano "instant classic", e pertanto devono essere prodotte in pochi pezzi. I numeri dipendono da noi. 9-99 pezzi sono quelli che noi dichiariamo e non intendiamo andare oltre per mantenere la rarità e la ricercatezza.
Che tendenze ha osservato qui al Palexpo?
Una grande ricerca di personalizzazione che ha permesso il fiorire di tanti piccoli garage di lusso che fanno vetture su misura e ne modificano altre famose. È sicuramente un sintomo da non trascurare: vuol dire che c'è una grandissima domanda di vetture speciali, che va dosata a seconda delle disponibilità.
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