yacht

Il gigante leggero
che brilla sul mare

Grazie all'alluminio il grande Benetti Diane
può viaggiare velocemente

di Alex D'Agosta


Il 2007 è stato un anno davvero frizzante per il cantiere Benetti: oltre al lancio della "piccola" unità Legend da 24 metri, questa sarà anche una stagione da ricordare per l'unità FB 236 Diane, ovvero il primo yacht realizzato in alluminio con cui il cantiere viareggino va a sondare il settore dei "semi-dislocanti". Grazie alla maggiore leggerezza rispetto a una costruzione di alluminio, questo lussuoso grand hotel viaggiante da 43 metri di lunghezza può raggiungere ben 20.5 nodi di velocità massima, con 18.5 di crociera. Si tratta senza dubbio di un nuovo punto di riferimento del settore dei maxi, che va a intarsiarsi nella lunga e prestigiosa storia di successi di Benetti, uno dei cantieri più antichi in Italia e nel mondo: in vita dal 1873, oggi l'azienda diretta da Vincenzo Poerio fa parte del gruppo Azimut-Benetti e conta tre cantieri a Viareggio, Fano e Livorno dove costruisce yacht in acciaio e alluminio da 24 a 75 metri. Ma non solo: come punta di diamante dell'industria navale italiana, ha in corso una joint venture dal 2004 con Fincantieri per la realizzazione di superyacht che potranno superare i 100 metri, contrastando così anche il più alto segmento di gamma attualmente dominato dagli olandesi e dagli americani.


Oltre alle prestazioni, è grande naturalmente l'attenzione al comfort dei dieci preziosi ospiti: si fa apprezzare molto infatti il sistema di stabilizzazione durante la navigazione e all'ancora Zero Speed, che riesce a compensare il moto ondoso anche in condizioni impegnative. Diane è una barca pensata per il charter e ha posto molta attenzione alla sicurezza, in particolare per quella dei bambini, ed è attrezzata con zone di lavoro ben distinte da quelle di riposo.
Non solo razionalità e fruibilità, ma siccome si parla di un Benetti, anche tanto stile: il tocco di François Zuretti è marcato e teso alla luminosità e alla modernità. In questo yacht altamente personalizzato l'armatore ha voluto privilegiare toni accesi che variano dal blu al giallo senape, con lo scopo di creare atmosfere diversi in ogni ambiente. Anche il concept stilistico punta sulla differenziazione e ruota intorno a legni sempre differenti: tanganika e radica di Lauro Faia nelle cabina ospiti, ciliegio e radica di mirto nei saloni e nella cabina armatore sono alcuni esempi. Ampia anche la scelta di marmi e moquettes, dei tessuti, dei tendaggi e della boiserie, e vasto anche il ricorso alle passamanerie nei particolari delle cabine degli ospiti.
La vivibilità esterna è garantita in particolare dal confortevole sun deck, dove trovano posto un'accoglienza zona pranzo con tavolo per 12 ospiti, e una zona relax con lettini prendisole e una grande Jacuzzi.

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