"britness"

Mini Clubman, classico scapigliato e aria vintage

Si ricorda delle versioni eleganti degli anni Sessanta l'ultima nata della casa inglese, ammiraglia in miniatura dai dettagli glam

di Paolo Matteo Cozzi

Rating:
3.9
Rating 3.9

Tags: auto, edonismo, trend, legno


L'ascendente è pure-brit. Ma il destino è decisamente rock. Roba da Rolling Stones più che da Beatles. Perché con un pizzico di aggiustamenti e una cura ricostituente per incrementarne la lunghezza, giusto per dare (maggiore) sostanza all'insieme, Mini Clubman appare energica, carica, gioiosa.
È così la neonata versione pienotta, e più lunga di una manciata di centimetri, della vettura britness per antonomasia. E scapigliata come tradizione pretende, cavalca già la nuova tendenza che contrappone auto compatte e ricche, dalla personalità forte, a pachidermici macchinoni grigi come le città che vanno ad affollare. Per raggiunti limiti di capienza urbana si privilegiano dimensioni contenute: largo quindi ad ammiraglie in miniatura, con un occhio alle prestazioni e l'altro rivolto all'allure sofisticata e priva di eccessi barocchi. Ma è per uno spiccato ritorno all'edonismo che si scelgono vetture coloratissime, ogni nuance è ammessa, perché l'ultimo baluardo del saper scegliere è uno stile che regge su impercettibili equilibri di soddisfazione tattile e visiva, costosa ma efficace. E aiutare se stessi a sottrarsi allo stress, coccolati e compresi fra praticità ed equilibrio di forme compatte, ovoidali, metropolitane, aggressive, in quella misura sufficiente a scordarsi nevrosi e cattive abitudini della vita urbana, sempre più spesa fra agenti inquinanti e parcheggi rocamboleschi, pedaggi ostili e violente pause forzate. Se l'estetica spesso non coincide con i canoni normali cui siamo abituati, al mix di vintage e accostamenti audaci si aggiungono sottovoce dettagli glam e qualche azzardo stilistico: l'ultima Mini è quindi una coupé stretchata che annega nel profilo uno sportello supplementare, solo a destra, si apre controvento, e nel posteriore una doppia anta che sostituisce il portellone tradizionale. Non un caso perché nome e modello hanno un riferimento preciso che, come oggi vuole il trend stilistico dell'automotive, viene dal passato: Clubman erano, nel 1969, le versioni eleganti di Mini. E divennero Clubman Estate quando alla flotta si aggiunse la versione allungata. Era quella con il mitico fascione in legno che correva lungo le fiancate, importante contributo all'arte automobilistica degli anni Sessanta e Settanta capace di resistere indelebile nel tempo.

pagina 1 di 1




Moda
gallery blog
archivio notizie archivio speciali
titoli tags
Yoox MyPrestigium


MONDO LUXURY

TOP FIVE

Le nozze da favola di Ivanka Trump
La cerimonia nel golf club del padre in New Jersey. Per lei un abito di ...

I dieci migliori orologi subacquei

 

RT @fdecesareviola: .@MarieLouiseScio : "La mia ricetta per gli hotel di lusso" @pellicanohotels @24luxury @marcobolasco https://t.co/6AyOw

200 giorni fa |