arte

Il V&A renderà omaggio allo stile di Hollywood

Cinque anni di ricerca certosina per raccogliere oltre 100 abiti indossati nei kolossal

di Nicol Degli Innocenti

Il Victoria & Albert, il tempio londinese del design, della moda e delle arti applicate, rende omaggio a Hollywood con lo stile grandioso che lo contraddistingue. Oltre cento abiti per celebrare oltre cento anni di film memorabili e di personaggi che hanno fatto la storia del cinema. La mostra "Hollywood Costume", che aprirà in ottobre, è dedicata all'arte spesso nascosta ma fondamentale di chi crea gli abiti e i completi che fanno il personaggio e spesso lo rendono assolutamente indimenticabile.
Come l'abitino nero creato da Hubert de Givenchy e indossato con tanta grazia da Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany del 1961, o il vestito di velluto verde di Vivien Leigh in Via col Vento del 1939, creato da Rossella O'Hara con le tende del salotto di sua madre, entrambi in mostra. Sul fronte maschile il completo da vagabondo di Charlie Chaplin, la calzamaglia di Errol Flynn in Don Giovanni, i calzoncini da boxer di Sylvester Stallone in Rocky o i vestiti di Robert de Niro in Taxi Driver.

«È un'opportunità unica di esplorare i personaggi più amati della storia di Hollywood e comprendere meglio il ruolo del costume designer e il loro contributo cruciale alla storia e alla realizzazione del film», afferma Deborah Nadoolman Landis, direttrice della mostra e lei stessa designer di talento, che ha creato tra l'altro il completo di Harrison Ford in Indiana Jones e i costumi del video Thriller di Michael Jackson.
Non è stato facile: ci sono voluti cinque anni di ricerche negli archivi degli studio e in collezioni private, un lavoro certosino e spesso da detective. L'abito di cotone a quadretti indossato da Judy Garland in Il mago di Oz, ad esempio, dopo molti tentativi è stato concesso in prestito da un misterioso collezionista che lo conserva sotto chiave nei forzieri sotterranei di una banca nel centro di Londra. «Mi sembrava di essere entrata da Gringott's, la banca dei film di Harry Potter», racconta la Landis.

In mostra, oltre a molti abiti degli anni d'oro di Hollywood, ci sarà anche l'uniforme indossata da Daniel Radcliffe nel suo ruolo di mago di Hogwarts, oltre alla tuta rossa e blu dell'Uomo Ragno, quella gialla di Uma Thurman in Kill Bill di Quentin Tarantino, il tetro mantello nero di Darth Vader in Guerre Stellari e i costumi delle creature blu di Avatar.
La rassegna, la più grande e completa mai realizzata, ha spettacolari abiti da donna, dall'oro tempestato di gemme di Marlene Dietrich in Angelo azzurro allo chiffon trasparente indossato da Marilyn Monroe in A qualcuno piace caldo. Tra i film più recenti, si possono ammirare l'elegantissimo abito di seta verde di Keira Knightley in Espiazione, il completo bianco e nero con cappello di Kate Winslet in Titanic e il sontuoso vestito da regina di Cate Blanchett nel ruolo di Elisabetta I e perfino gli abiti indossati da Meryl Streep nel film dedicato a Margaret Thatcher nei cinema in questi giorni.

In attesa dell'apertura della mostra in ottobre, chi visita il V&A può nel frattempo ammirare un oggetto assolutamente unico al mondo: un mantello di seta lungo quattro metri, di un colore giallo oro, creato utilizzando la seta filata da oltre un milione di ragni che vivono solo nelle montagne del Madagascar. I ragni sono grandi come il palmo di una mano e ce ne vogliono quasi mille – tutte femmine - per produrre un grammo di seta. Il mantello pesa 1,5 chili. Il giallo solare è il colore naturale della seta ed è caratteristica unica di questa specie, Nephila madascariensis. Nell'Ottocento i colonizzatori francesi avevano scoperto queste straordinarie creature, ma con il tempo l'arte di estrarre la seta fu abbandonata perché troppo complessa e costosa.
L'idea di riscoprirla è stata dell'artista inglese Simon Peers e del designer americano Nicholas Godley, che vivono da anni sull'isola e si sono appassionati alla storia di questa rarissima seta. I due hanno ritrovato un telaio originale e hanno deciso di lanciarsi in questa laboriosa avventura. Ogni mattina per cinque anni ottanta collaboratori sono usciti a catturare i ragni per estrarre in modo indolore la seta e poi filarla, e a fine giornata hanno liberato le creature che sono tornate alla foresta. Il risultato è questo straordinario mantello ricamato con fiori e ragni: un oggetto unico e il non plus ultra dell'esclusività.

Hollywood Costume,
20 ottobre 2012 – 27 gennaio 2013
Victoria & Albert Museum, Londra
Golden Spider Silk,
Victoria & Albert Studio Gallery, Londra,
25 gennaio-5 giugno 2012

www.vam.ac.uk

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