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Orologi e nautica, binomio perfetto dagli antichi cronometri alle regate

Le maison si evolvono con partecipazioni ad eventi e skipper testimonial. La guida con sedici nuovi modelli da indossare sulle onde

di Daniela Fagnola

Un tempo le maison di orologeria si limitavano a produrre cronometri da marina, indispensabili per calcolare la longitudine, e altri strumenti di navigazione. Oggi invece non solo creano esemplari utili a chi va per mare, ma si occupano di cronometraggio, sponsorizzano equipaggi, stringono partnership con i circoli nautici, ingaggiano skipper come testimonial. Si sfidano insomma sui campi di regata, vincolate al mondo della vela da valori come la precisione o il perfezionismo – e da più prosaiche strategie di marketing.

Al primo posto sulla linea di partenza c'è Rolex, title sponsor di molteplici eventi, fra regate d'altura, grandi classiche e campionati del mondo di classe: tipo la Giraglia Rolex Cup, la Rolex Swan Cup, la Rolex Farr 40 o la Rolex Middle Sea Race (Malta, 22/29 ottobre), organizzate in collaborazione con i maggiori yacht club internazionali, quello italiano compreso. Da tre anni partner del Salone Nautico di Genova, dove quest'anno aveva una lounge nel padiglione di Jean Nouvel, affida la propria immagine ai pluripremiati Paul Cayard e Robert Scheidt. Per loro, e per tutti gli skipper, realizza lo Yacht-Master II, con memoria meccanica per programmare il conto alla rovescia delle fasi di pre-partenza.
Invece Panerai – fornitore ufficiale della Regia Marina dai primi decenni del ‘900 –promuove dal 2005 il Panerai Classic Yachts Challenge: un circuito internazionale di barche d'epoca cui partecipa anche Eilean, un ketch bermudiano del 1936 splendidamente restaurato dalla maison. Ogni anno per la manifestazione crea una serie speciale di orologi: i 500 esemplari del Luminor Submersible edizione 2011 sono già esauriti, ma l'intero catalogo è a tema. Il Luminor 1950 Chrono Rattrapante, per esempio, è in grado di prendere i tempi intermedi dei giri di boa.

Invece Hublot ("oblò", in francese) è coinvolto in tutti gli eventi nautici dello Yacht Club di Monaco, di cui è cronometrista ufficiale da sei anni: di recente ha festeggiato il X anniversario della Monaco Classic Week con una limited edition del cronografo Classic Fusion. Nel Principato è di casa anche Ulysse Nardin, nuovo sponsor del Monaco Yacht Show: cui ha dedicato una tiratura limitata dell'Executive Dual Time per sottolineare la vocazione da globetrotter dei velisti.
A proposito di skipper, Parmigiani Fleurier è legato a Bernard Stamm, che nel 2012 si imbarcherà per l'estrema avventura della Vendée Globe su una barca innovativa e con al polso un esclusivo cronografo Transforma Rivage, lanciato proprio in questi giorni. TAG Hauer sta accompagnando Simone Gesi in un'altra ardua traversata in solitaria, la Mini Transat 6.50, con l'Aquaracer 500M Full Black in dotazione e il logo sullo spinnaker. JeanRichard sostiene le imprese di Franck Cammas, che porterà nell'impegnativa Volvo Ocean Race il suo Diverscope, perfetto per la navigazione notturna. Mentre Corum ha nominato ambasciatori Loïck Peyron e Ben Ainslie, dal ricchissimo palmarès. Del resto, la maison vanta una lunga tradizione nella vela: la collezione Admiral's Cup, che celebra 50 anni ed è sopravvissuta all'omonima regata, è tuttora declinata in specialità come l'Admiral's Cup Tides, esclusivo per le funzioni marea. Non solo: il suo nome campeggia sulla randa del Team Okaley-Corum, che incrocia sul lago di Ginevra; è partner del Bol d'Or Mirabaud, sempre sul Lemano. E soprattutto è official timekeeper dell'Energy Team, l'equipaggio francese dei fratelli Peyron in lizza per la 34a America's Cup (San Francisco, 7/22 settembre 2013): prima però dovrà affrontare la Louis Vuitton Cup (4 luglio/1 settembre 2013), torneo di selezione dello sfidante al Defender. In quell'occasione, la Louis Vuitton Cup compirà 30 anni: in attesa dell'esemplare celebrativo, firmato dal timekeeper, è ancora in vendita il Tambour Regatta Navy, con funzione regata.

Impegnato in Coppa America è pure Omega: già cronometrista ufficiale nelle scorse edizioni dell'ambito trofeo, anche a fianco di Sir Peter Blake, continua a essere sponsor dell'Emirates Team New Zealand. Il suo ultimo Planet Ocean Chrono è un concentrato di tecnologia proprio come gli avveniristici catamarani dell'equipaggio kiwi – seguito dalla maison di Biel anche su altri circuiti, come la Volvo Ocean Race e l'Extreme 40.
Ed è proprio la Volvo Ocean Race ad aver trovato un nuovo timekeeper: IWC, diventato da poco anche partner dell'Abu Dhabi Ocean Racing. Per la celebre regata intorno al mondo, in partenza da Alicante il 5 novembre, la Casa di Sciaffusa IWC presenterà un Portoghese ad hoc, che andrà ad affiancare un cronografo della stessa collezione non a caso chiamato Yacht Club. Mentre un altro torneo velico della marca automobilistica svedese, la Volvo Cup, ha come partner Immersion: che vi ha gareggiato con un proprio Melges 24 e, dopo aver personalizzato ad hoc il Whale Chrono, ha già in cantiere un'intera collezione per l'evento del 2012. Con Melges collabora Cuervo y Sobrinos, il cui Robusto Buceador è ispirato alla classe 32.

Ancora, ZZero da due anni cronometra la Barcolana (Trieste, 9 ottobre), celebrata con tre nuove linee di orologi. Locman ha decorato con le bandiere dei principali yacht club italiani un'inedita versione del Montecristo: del resto, è l'unico brand che ha sede sul mare (si trova a Marina di Campo, all'Isola d'Elba). Senza dimenticare un marchio interamente votato alla vela: Nautica. In nome omen.

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