Convegno Pambianco

Traino asiatico
per il made in Italy

I dati dei primi otto mesi confermano la ripresa. In Cina ricavi a +30%

di Giulia Crivelli


Dopo la forte crisi dell'ultimo biennio la moda italiana torna a crescere ma sullo sfondo resta lo spettro ristrutturazioni. È quanto emerso ieri a Milano, nel corso dell'ormai consueto appuntamento dedicato al mondo del lusso organizzato da Pambianco e Intesa Sanpaolo, intitolato quest'anno «Moda: nulla più come prima. I grandi cambiamenti e le nuove opportunità».
Secondo le stime presentate, nei primi otto mesi del 2010 si è registrato un recupero del fatturato del made in Italy, cresciuto del 7 per cento. Inoltre, le esportazioni sono tornate a crescere e le vendite sono aumentate su quasi tutti i principali mercati con una dinamica più elevata per gli Stati Uniti e per l'Asia (Hong Kong e Cina segnano una crescita del 30 per cento). Nell'ombra però c'è ancora rischio di ristrutturazioni, ha spiegato Gregorio De Felice, chief economist di Intesa Sanpaolo. Resta infatti elevata la probabilità di uscite dal mercato di operatori della moda, tenendo conto della pesante eredità lasciata dalla crisi: nel corso del 2009 oltre l'80% delle imprese italiane ha registrato una caduta del fatturato con ripercussioni significative sulla redditività.

A tenere banco nel corso del convegno è stato quindi il tema della crisi, benché di fatto superata, e dei suoi effetti. E a parlarne è stato Renzo Rosso, presidente e fondatore del gruppo Only the Brave: «La crisi ha fatto pulizia nel mondo della moda e ora abbiamo grandi opportunità per fare acquisizioni. Certo, ha colpito anche noi e abbiamo perso utile come tutti ma nonostante ciò la crisi va guardata positivamente: prima c'erano troppi brand-spazzatura in giro per i mercati con prezzi altissimi e qualità dubbia, ora sono di meno».
Rosso ha poi spiegato che il suo gruppo, che conta su marchi "sportivi" come Diesel, ma anche del prêt-à-porter come Margiela, Viktor&Rolf e DSquared2, «ha avviato una razionalizzazione dei costi già dal 2007: abbiamo tolto store non profittevoli e ora stiamo puntando molto sul web al fianco di Yoox». In linea con Renzo Rosso Diego Della Valle: «È importante tornare a mettere l'anima nel proprio business – ha detto il presidente e amministratore delegato del gruppo Tod's–. Ci siamo riempiti la testa di numeri e volumi dimenticandoci della qualità. Bisogna sicuramente continuare a crescere ma senza dimenticare che il made in Italy è un valore forte che il mondo ci invidia, dobbiamo creare un paese leader nella qualità».

Tra i partecipanti al convegno anche il direttore generale di Intesa Sanpaolo, Gaetano Miccichè, che ha spronato a «puntare sull'innovazione e sull'internazionalizzazione delle nostre imprese», perché «il provincialismo produttivo e commerciale non ci è più consentito. L'Italia è all'80° posto al mondo nella classifica dei paesi in cui è più facile fare business. Dobbiamo fare sistema e pensare positivamente, riscoprendo l'orgoglio nazionale».
Al convegno si sono poi confrontati molti altri protagonisti della moda italiana: Saverio Moschillo, presidente di John Richmond, ha dichiarato di prevedere che «la moda avrà problemi fino alla fine del 2011», mentre per Michele Norsa, amministratore delegato del gruppo Salvatore Ferragamo, il peggio è ormai alle spalle. «La nostra azienda – ha detto Norsa – quest'anno vanterà un fatturato e margini superiori a quelli pre-crisi, ovvero degli anni 2007 e 2008». Secondo il manager, però, non è ancora il momento di allentare la guardia visto che non è detto che la ripresa continuerà per tanto tempo agli stessi ritmi degli ultimi mesi. Opinione condivisa anche da Gianluca Brozzetti, amministratore delegato di Roberto Cavalli, e da Gian Giacomo Ferraris, numero uno di Gianni Versace. «Occorrerà essere realistici nel 2011 – ha detto Brozzetti – tenere sotto controllo i debiti e concentrare le risorse nella ricerca di nuovi mercati».

pagina 1 di 1





Moda
gallery blog
archivio notizie archivio speciali
titoli tags
Yoox MyPrestigium
blog twitter foursquare

 

24luxury: Storia di Valerie, la nuova première dame «rottweiler» che vede Angers dietro ogni tenda dell'Eliseo http://t.co/rM54Attm via @24luxury

18 May, 14:12 |

24luxury: A Londra la regina Elisabetta II diventa icona dell'arte contemporanea http://t.co/IBmRHmCf

16 May, 12:59 |