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RetailA Milano il megastore Gap, il casual a stelle e strisceSi apre domani il primo negozio italiano del colosso Usa. Nel 2011sarà la volta di Roma di Giulia Crivelli |
Uno sbarco reale dopo quello virtuale: a poco più di due settimane dal lancio dell'e-commerce in Italia (e in altri otto paesi europei), il marchio americano di casualwear Gap apre il primo negozio su suolo italiano: alle 8 precise di domani mattina si spalancheranno a Milano, in corso Vittorio Emanuele, le porte del megastore di quasi 2.500 metri quadrati su tre piani che ospiterà le collezioni Gap, GapKids, babyGap, GapBody e GapMaternity. Ma non basta: accanto a Gap, aprirà un secondo megastore (1.600 metri quadrati) a insegna Banana Republic, altro brand del gruppo Gap, che negli Stati Uniti è famoso anche per i marchi Old Navy, Piperlime e Athleta.
L'apertura di Milano sarà arricchita dal lancio di una capsule collection da donna frutto di un accordo con Valentino. Disegnata da Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli, direttori creativi dello storico marchio, la mini collezione è una rilettura dei pezzi cult di Gap, brand nato nel 1969 a San Francisco, che oggi è diventato un gruppo quotato alla borsa di New York che nel 2009 ha raggiunto i 14,2 miliardi di dollari di fatturato, con una rete di circa 3.100 negozi sparsi per Stati Uniti, Inghilterra, Canada, Francia, Giappone e Irlanda. Per Stephen Sunnucks, presidente di Gap Europe, «il lancio di due dei nostri marchi a Milano è una parte cruciale della strategia di espansione globale, alla luce in particolare del ruolo che la città si è costruita nel settore delle moda e della passione che i milanesi continuano a dimostrare per la moda». Il 2010 è stato, anche per Gap, l'anno della ripresa e gli ultimi dati confermano il trend: il 4 novembre il gruppo ha reso noti i dati di vendita di ottobre, pari a 1,19 miliardi di dollari, con un aumento del 4% rispetto allo stesso mese del 2009. Ma la crescita futura, ha ribadito Sunnucks, passerà anche per lo sviluppo in Italia: «A Milano la spesa pro capite in abbigliamento e moda è quattro volte quella del consumatore americano medio». E Gap, secondo Sunnucks, parte da una buona posizione: «Sappiamo che a Milano i nostri marchi sono molto conosciuti, Gap in particolare. È da molto tempo che siamo, letteralmente, inondati di richieste da parte di clienti italiani di aprire dei negozi qui e i segnali arrivati dal negozio virtuale, lanciato il 29 ottobre, sono molto incoraggianti».
Per la collezione Valentino si prevede il tutto esaurito in pochi giorni: partnership tra colossi come Gap e marchi storici negli ultimi anni si sono dimostrate vincenti e si moltiplicano. Ieri sera a New York, ad esempio, H&M ha organizzato una sfilata per il lancio della capsule collection disegnata dal direttore creativo di Lanvin Alber Elbaz, che sarà nei negozi martedì prossimo. «L'idea di presentarci sul mercato italiano con una collezione disegnata da una delle sue maison più famose a livello globale ci è sembrata il miglior biglietto da visita. Ma i nostri programmi per l'Italia non si fermano qui: nel 2011 apriremo a Roma – ha concluso Sunnucks – e continueremo a cercare location in città italiane che abbiano un senso all'interno del nostro progetto di sviluppo».
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