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RomaQuella Dolce Vita che non tramonta maiUna mostra con 100 foto dall'Istituto Luce e 100 copertine di giornali dell'epoca per raccontare quegli anni di Alessandra Tibollo |
Tags: Roma, Grace Kelly, Ranieri di Monaco, Audrey Hepburn, Dior, Ava Gardner, Sorelle Fontana, Anita Ekberg
Due epoche d'oro a confronto. Da un lato la romanità, con le sue statue, i suoi simboli, la sua grandiosità; dall'altro i favolosi anni Cinquanta, con le star, i concorsi di bellezza, i rotocalchi e l'effimero. È su questo doppio binario che nasce la mostra "La Dolce Vita. 1950-1960. Stars and celebrities in the Italian Fifties", ospitata in un contenitore storico come il Museo dei Fori Imperiali, ai Mercati di Traiano.
Un confronto, ma anche un contrasto. Di un'epoca in cui Roma conquistò il mondo a suon di spade, contro un'epoca in cui Roma conquistò più che altro i cuori della gente, in Italia e nel mondo. La Città Eterna, con le sue bellezze architettoniche e con gli allora floridi studios di Cinecittà, era il crocevia della mondanità. E quando si dice "Dolce vita" non si evoca solo Fellini con il suo circo cinematografico, ma si vogliono ricordare proprio le notti in via Veneto, i bagni nelle fontane delle attrici belle e famose, il prendersi e lasciarsi fra le celebrità, in un turbinio di gossip da rotocalco come "Oggi" ed "Epoca".
Cento fotografie selezionate dagli infiniti archivi dell'Istituto Luce e cento copertine di giornali illustrati dell'epoca per raccontare per immagini gli anni Cinquanta. Anzi, per la precisione gli anni che vanno dal 1949, quando si svolge a Roma il matrimonio fra Linda Christian e Tyrone Power, fino al 1963, quando Dino Risi con il suo film "Il sorpasso" racconta un'Italia che sta cambiando, che non è più quella di "Poveri ma belli", pellicola dello stesso regista e fotografia della Roma anni Cinquanta.
Sono anche gli anni della ricostruzione: è appena finita la guerra e c'è bisogno di sognare. Quale modo migliore che affidarsi ai matrimoni da favola, alle storie d'amore delle star e, perché no, anche ai divorzi celebri che lasciano il posto a nuove unioni. Ci sono le nozze di Grace Kelly e di Ranieri di Monaco, trasmesse in diretta televisiva, negli stessi giorni in cui i rotocalchi si chiedevano se l'amore fra i due sarebbe nato o meno: il principe e l'attrice si erano incontrati pochissime volte e mai da soli prima del sì.
E poi c'è la ricchezza, i bei vestiti, gli status symbol. Classica la fotografia a cavallo di una Vespa, diventata vero e proprio simbolo delle "Vacanze romane" dopo il film che nel 1953 aveva consacrato Audrey Hepburn al successo. Da quel momento è difficile per gli attori esimersi da una posa in Vespa davanti ai paparazzi.
Il 1953 è anche l'anno di una rivoluzione nella moda: Dior alza l'orlo delle gonne da 24 a 38 centimetri da terra. Intanto, nelle maison italiane fioccano gli ordinativi dei vestiti per le star. Capucci è fra questi, come racconta un rotocalco esposto. Mentre in una fotografia Ava Gardner e Walter Chiari sono ritratti insieme ad un cocktail party organizzato dalle Sorelle Fontana. In un'altra immagine c'è Anita Ekberg con Emilio Schuberth: il suo nome è legato indissolubilmente agli anni Cinquanta, quando era detto il "sarto delle dive".
"La Dolce Vita. 1950 - 1960. Stars and celebrities in the Italian Fifties" - Roma, Mercati di Traiano
Fino al 14 novembre
Orari: da martedì a domenica ore 9.00-19.00; chiuso il lunedì
www.mercatiditraiano.it
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