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Santa tata, salva il genitore-celeb!

Figura preziosissima per tornare sul set, ma bisogna evitare che sia troppo sexy. Come Sienna Miller insegna

di Valentina Fizzotti


Jennifer Lopez e il marito Marc non potrebbero farne a meno. Ma al fine settimana, quando vogliono stare con i loro due gemelli, le dicono «Tata, vattene a casa e lasciaci soli con i bimbi» (quando Lopez lo ha raccontato a "Look", settimana scorsa, credeva di essere simpaticissima). Sono le tate la mania (e il cruccio) delle mamme indaffaratissime, unica possibilità di non lasciare la carriera e ingombrante dipendenza.
Pare che Angelina Jolie ne abbia uno stuolo. Britney Spears se l'è portata dietro anche alla festa della mamma, mentre portava i suoi figli a Disneyland, salvo poi lamentarsi perché la tata di turno la bacchetta sulla loro dieta. Gwyneth Paltrow è felicissima di averne appena riassunta una, altrimenti non avrebbe mai potuto riprendere a lavorare. E' andata molto peggio a Heather Mills, ex moglie di Paul McCartney, trascinata in tribunale da una tata che la accusa di averla schiavizzata, obbligata a spruzzarle l'autoabbronzante su tutto il corpo (nudo). E sì, risponde lei, che era trattata come una figlia.

Fra il terrore che lei lasci i bambini a mangiare schifezze o che denunci la famiglia, scegliere una tata non è uno scherzo. Meglio Mary Poppins o Rottermeier? Meglio inglese o svizzera? Per i cinesi per esempio, almeno a leggere il Financial Times, la cosa più chic è avere una tata filippina. Poi arriva la questione stipendio: lo specialista in etica del New York Times, Randy Cohen, ha sancito che se la babysitter tanto amata dai figli chiede un aumento ne ha tutto il diritto (e, no, signore, non è un ricatto. E' lavoro).
La rete è piena di consigli e siti specializzati per trovare (e tenersi) la tata perfetta, per un giorno o per tutta la vita. In Inghilterra ci sono due tate guru che, dopo essersi prese cura di figli più o meno celebri, dispensano consigli in manuali diventati bestseller. Una è la discussissima Gina Ford, che per anni ha preso appunti e ha stilato regole rigidissime su come crescere bambini ineccepibili. L'altra è Rachel Waddilove, che con gran sollievo della Paltrow ha messo in riga la sua prima bambina, Apple: per lei la maternità è una cosa naturale e meravigliosa (ha avuto tre figli), fatta di giochi all'aperto e allattamento al seno. Con una sola regola: ricordatevi che il vostro bambino ha il diritto di essere amato, non di trasformarvi nelle sue schiave.

A sentire un famoso psichiatra londinese, il dottor Dennis Friedman, pare che ad affidare troppo presto i propri bimbi a un estranea si rischi di compromettere seriamente le loro future relazioni. Creando un perenne sdoppiamento fra la madre e la donna che in realtà si occupa di lui, in pratica lo si trasforma, suo malgrado, in un donnaiolo. Forse ha ragione: il padre dell'attuale inquilino dell'Eliseo, Pal Sarkozy, ha scandalizzato la Francia confessando di aver avuto la prima storia di passione con la sua tata. Da allora è un "adultero seriale". Molto più comune, invece, il pericolo che sia il padre a perdere la testa per la nanny: restò nella storia quando Jude Law tradì la stilosissima (e giovanissima) Sienna Miller con la babysitter dei propri figli (lei provò a passarci sopra ma non ci riuscì). E in Sex And The City 2 la pettoruta e conturbante tata è la principale fonte di ansia di Charlotte (che, nel sospetto, è più preoccupata all'idea di licenziare lei che di divorziare da lui). Prima e unica regola della brava mamma, quindi: non scegliete una tata sexy.

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