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In vetrinaL'haute couture parigina «invita» la gioielleriaLe magnifiche creazioni delle maison fanno da cornice alle sfilate di Paola Bottelli |
Tags: Bulgari, Parigi, lusso, Cartier, Chopard, Repossi, Gianmaria Buccellati, Jaeger-leCoultre, Chaumet, Chanel
Maxi-affissioni nere con la scritta "De Beers - Opening soon" coprono le sette vetrine d'angolo in place Vendôme, dove per anni è stato ospitato il negozio del gioielliere Alexandre Reza, a pochi metri dall'hotel Ritz da una parte e da Bulgari dall'altra. Il celebre marchio sudafricano dei diamanti, presente a Parigi nel department store Printemps du Luxe e alle Galeries Lafayette, sta per conquistare una delle posizioni più ambite del luogo-simbolo del lusso parigino. Un tesoretto di ottanta vetrine distribuite fra 23 top brand: da Cartier a Chopard, da Repossi (autore del bombastico anello con diamante a cuore per il fidanzamento della futura sposa di Alberto di Monaco, la statuaria Charlene Wittstock) a Gianmaria Buccellati, da Jaeger-leCoultre a Chaumet, tanto per citarne alcuni.
Del resto, è proprio qui nell'enorme piazza dominata dalla colonna in bronzo, che francesi e turisti vengono per fare shopping di gioielli da sogno e orologi preziosi. Secondo un'elaborazione di Global Blue sugli acquisti tax free dei visitatori extra-Ue, nel primo semestre 2010 il 97,4% dello shopping effettuato in place Vendôme è stato concentrato nelle due categorie. Ma le vendite sulla stessa piazza hanno performato peggio della media parigina: +2,7%, sempre nel primo semestre di quest'anno, rispetto al +17,6% dell'intera città, dove a far da traino è stato il forte incremento su boulevard Haussmann (+39,3%), decisamente più popolare e sede di grandi magazzini e catene di fast fashion.
Ovvio che tra place Vendôme e rue de la Paix i prodotti offerti negli elegantissimi flagship store dei grandi marchi hanno prezzi medi nettamente più elevati che in qualsiasi altra strada della capitale francese. Comunque, sempre secondo Global Blue, quasi il 20% delle "battute" di cassa è stata fatta da turisti della Federazione russa, in crescita del 9,4%, seguiti dai giapponesi (18,5% ma con una flessione del 14%) e dagli statunitensi (9,1% e +4,9%). Cinesi in pieno boom: la crescita è del 37% e la fetta sul totale dell'8,5%.
E all'alta gioielleria è dedicata l'ultima giornata del mini-calendario della couture parigina, che così si allunga di qualche ora. Chanel Joaillerie ha presentato la collezione Plume: la spilla, creata nel 1932 da Mademoiselle Coco, vera pioniera della moda, per la sua collezione Bijoux de diamants, sarà presentata a settembre durante la Biennale des Antiquaires. Sempre alla Biennale sarà lanciata la collezione d'alta gioielleria Les voyages extraordinaires, ispirata a Giulio Verne e firmata da Van Cleef & Arpels. La spilla Maximus è a forma di testa d'elefante e regge un topazio di 48,13 carati estremamente raro. Infine, per stuzzicare le signore che hanno già tutto, Piaget propone gli anelli Limelight Cocktail, ispirati al Whisky on the rocks, al Martini bianco, al Cosmopolitan e al Mojito. Con tanto di fettina di limone in citrino.
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