TREND

Conigli e conflitti etnici:
la celeb-favoliera va sempre più di moda

Anche Rania di Giordania contagiata dalla febbre delle storie per i più piccoli

di Valentina Fizzotti


L'ultima è la Regina Rania di Giordania. Il suo "The Sandwich Swap" racconta ai bambini come si può superare il conflitto israelo-palestinese fra i banchi di scuola. E anche Tory Spelling, ieri Donna di "Beverly Hills 90210" e oggi mamma, si è cimentata in "Presenting... Tallulah", atteso per settembre. La signora Spelling storcerà pure altezzosamente il naso quando glielo fanno notare, ma la verità è che ormai per le "celebs" (o almeno per quelle che vogliono dare prova di avere un cuore gentile) scrivere libri per bambini è il trend assoluto.
Apripista fu Madonna, con il suo "English Roses", cui seguì una fortunata serie di racconti. All'epoca, mentre era felicemente sposata con Guy Ritchie e si faceva fotografare nella principesca tenuta inglese, si pensava che la favola segnasse la sua svolta morale (poi ha baciato in bocca Britney Spears e l'allarme è rientrato). Seguirono una sfilza di mostri più o meno sacri, da John Travolta a Jay Leno, da Julie Andrews a Kylie Minogue, da Whoopy Goldberg a Paul McCartney. Sarah Ferguson pensava addirittura di aver sanato le sue finanze grazie a due libri di successo di chiara ispirazione autobiografica (in "Tea For Ruby" Ruby era una bimba rossa di capelli che tenta di imparare le buone maniere in vista di un tè con la Regina; il secondo si intitola "Little Red"), ma di recente si è scoperto che non è bastato.

Gwyneth Paltrow i libri ancora non li scrive, ma li consiglia. In una delle ultime puntate della sua newsletter (goop.com), spinta da commoventi ricordi infantili, lei e le sue amiche raccomandano, fra gli altri, la storia del maialino-elefante-cornuto per Piccoli Vegetariani Crescono, il volume tutto di legno (di recupero, immaginiamo) e il riadattamento (definito "il miglior riadattamento postfemminista di una favola") delle "Scarpette Rosse" di Andersen, che questa volta però va a finire bene. L'amica Julianne Moore suggerisce la storia, che fa ridere i suoi figli a crepapelle, di un bambino che si inventa uno staff personale (chi gli mangia le verdure, chi gli fa i compiti) e la favola sull'autodeterminismo di una bambina che vuole sempre vestirsi di rosso. E sta lavorando alla stesura del suo terzo libro per bambini, la saga di "Freckleface Strawberry".

Si sarà dispiaciuta, la Paltrow, nel leggere sul "Guardian" che secondo gli esperti britannici i genitori dovrebbero impicciarsi poco delle letture dei figli. Consigli pratici: primo, leggere non è una corvé obbligatoria per essere "bravi bambini". Secondo, lasciate che si scelgano i libri da soli, e non state a guardare l'età consigliata in quarta di copertina. Poi fate che parlino loro con il commesso della libreria, senza mettervi di mezzo. E, per favore (anche tu, Gwyneth), smettetela di propinare quello che vi piaceva tanto leggere alla loro età. Chiarito questo, se ancora volete dirigisticamente leggere loro le favole prima di dormire, e puntualmente vi dimenticate di cucire il testo su misura, online si possono ordinare libri personalizzati in tutte le lingue: «C'era una volta una principessa di nome Valentina…». Ricordarsi di provvedere a più versioni in caso di famiglia numerosa.


www.personallyyoursbooks.com
www.mycreateabook.com
www.libelluscollection.com

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