moda

Chi vestirà
le migliori attrici?
Corsa di scommesse
sul red carpet

I bookmakers: «Indosseranno abiti di Alexander McQueen». Italiani poco appetibili

di Chiara Beghelli


«L'abito per il red carpet? Non lo so ancora, sono indecisa fra un Wal Mart, un K-Mart e JCPenney». Scherza Sandra Bullock, elencando i nomi delle catene dell'abbigliamento statunitense a buon mercato, mentre sa bene che su di lei si stanno già accanendo i big della moda: Sandra, infatti, è una delle cinque candidate al premio Oscar come miglior attrice e come tale la sera del 7 marzo i flash dei fotografi saranno tutti per lei e le sue colleghe di nomination.
L'anno scorso il premio fu assegnato a una magnifica Kate Winslet, che incantò la giuria degli Academy Awards e il red carpet con un sontuoso abito di satin di Yves Saint Laurent (disegnato dall'italiano Stefano Pilati). Quest'anno già si prevedeva che le favorite Sandra Bullock e Meryl Streep avrebbero scelto fra Lanvin e Alberta Ferretti, ma in questi giorni si sta facendo sempre più probabile un'altra, interessante ipotesi: che le dive indosseranno un abito di Alexander McQueen, lo stilista britannico scomparso di recente a soli 40 anni. Le scommesse in questo senso si rincorrono sul web, e i bookmakers hanno rivisto la classifica sulle loro lavagne: sul portale Paddy Power, per esempio, un abito di McQueen è dato vittorioso per 9 a 4. Sharon McHugh, portavoce del sito, nota giustamente che «McQueen ha vestito tutte, da Nicole Kidman a Penelope Cruz ed era uno dei brand preferiti dalle A-list di Hollywood (le star di primo piano, n.d.r.). Indossare un abito McQueen, quindi, sarebbe un ultimo tributo alla sua arte».

Anche se solo la sera del 7 marzo sapremo se la predizione sarà stata azzeccata, intanto, guardando la lista dei bookmakers, si trovano amare sorprese per i big della moda italiana: sul podio delle scommesse domina al secondo posto il francese Lanvin (8 a 1) mentre al terzo c'è il molto americano Oscar de la Renta con 9 /1. Le prime griffe italiane si tengono a una certa distanza: Alberta Ferretti (molto amata da Meryl Streep che l'ha indossata anche agli Oscar dello scorso anno) e Bottega Veneta sono entrambi proposti a 13 a 1. Chance ancora più basse per Giorgio Armani, che vestì la vincitrice Jodie Foster nel 1992, ma che oggi viene dato a 16/1, e per Valentino, a 18. Roberto Cavalli sta a 20/1 e supera Gucci che scivola addirittura a 25 a 1. Quota gemella per Versace e Dolce & Gabbana, entrambi a 33. Ultima Prada (50 a 1), appena la metà di quanto viene valutato un capo della linea di Victoria Beckham.
Le giocate sono aperte anche sul colore dell'abito indossato dalla miglior interprete femminile: probabile e prevedibile (infatti è dato a 3,25) che la scelta cadrà su un lungo nero, dopo il rosa (a 4. Ve la ricordate Gwyneth Paltrow in versione confetto Ralph Lauren nel 1999?) mentre per il blu la quota sale a 5 e il bianco è a 6.
Certo, i sofisticati calcoli degli scommettitori fallirebbero miseramente se la vincitrice dell'Oscar 2010 ricalcasse le orme di Whoopi Goldberg: nel 1991, fermata sul red carpet dai giornalisti che le chiedevano chi fosse lo stilista del suo vistosissimo abito, rispose lapidaria «non ne ho la più pallida idea!». Buona ispirazione per Sandra Bullock, nel caso Wal Mart avesse finito i tubini neri da 24 dollari.

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