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ANNIVERSARICardin: «Più invecchioe più mi sento italiano» Lo stilista celebra i 60 anni di attività con un libro-biografia curato da Jean-Pascal Hesse di Chiara Moroni |
Tags: Parigi, Pierre Cardin
Nel 1950 aveva fondato la sua maison di moda, in una soffitta di rue Richepanse a Parigi, vicino alla Madeleine, che acquistò per 20mila franchi, 3mila euro: oggi lo stilista italo-francese Pierre Cardin, il cui marchio è incluso "tra gli 8 brand più conosciuti al mondo dopo Coca Cola e Mercedes", festeggia i 60 anni di carriera e successi in un libro-biografia curato dallo storico Jean-Pascal Hesse, suo storico collaboratore. Presentato in pompa magna a Parigi, ovviamente da Chez Maxim's, con mille invitati.
"Più vado avanti con l'età e più mi sento italiano – dice Cardin -. Forse si fanno sentire sempre di più le mie radici, le mie origini: dell'Italia sento miei i valori, ma è certamente alla Francia che devo il mio nome".
Instancabile, eterno insoddisfastto, visionario: dalla vita Cardin ha avuto "tutto" ciò che ha voluto. "Posso mangiare nei miei ristoranti, dormire nei miei alberghi, vestire le mie creazioni, andare nei miei teatri e perfino bere la mia acqua", dice scherzando, ma non troppo, lo stilista 87enne nato nella Marca trevigiana.
La sua storia è da manuale: a 14 anni entra nella bottega di un piccolo sarto a Saint Etienne e, dopo vari lavori, Dior lo assume come primo tagliatore, ma poi lascia la maison per dedicarsi all'alta moda. E' un vero e proprio pioniere dello stile: dalla prima minigonna (sua, non di Mary Quant o Courrèges) agli "astronauti", dagli abiti prefabbricati a stampo ai macrogioielli in plastica, dallo sbarco in Cina ai ristoranti Chez Maxim's passando per le piastrelle e gli oggetti d'arredo, fa parte della storia della moda mondiale. Auguri, caro Pierre!
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