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SFILATE, primo giornoMilano apre con Elena Mirò in stile orientaleIeri è stata anche la giornata di Marani e Ravizza, Cucinelli e Malo
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Tags: Elena Mirò, Angelo Marani, Simonetta Ravizza, Malo, Cucinelli, cashmere, lusso
È stata la rivoluzione morbida di Elena Mirò, marchio del gruppo Miroglio, che compie 25 anni, a tagliare il nastro di partenza della settimana milanese della moda con una collezione ispirata all'Oriente. In pedana la top model americana, testimonial del brand, Lizzie Miller. In prima fila, Antonella Clerici, che si è definita «testimonial ideale del marchio» specializzato in taglie morbide. La collezione punta sulla contaminazione tra Occidente e Oriente e pensa a una Lauren Bacall in un film noir. Suggestioni cromatichee grafiche regalano un taglio moderno ai capi: tailleur dalle spalle marcate, abiti longuette aderenti abbinati a giacche strutturate; tubini sagomati che segnano il punto vita; boleri con il colloa kimono. Sulla passerella un albero orientale dai rami protesi, simbolo di rinnovamento, fa da sfondo a capi che richiamano l'Oriente e i suoi colori: rosso lacca, bordeaux, rubino, beige, tortora e oro.
Ieri è stata anche la giornata di altri nomi noti della moda italiana. Angelo Marani ha riproposto per la sua nuova linea abiti gitani, dalle linee svolazzanti e ricchi motivi floreali, che fanno dimenticare lo stile ridondante e barocco privilegiato in passato dallo stilista. In passerella anche Simonetta Ravizza, orgogliosa di riproporre alle donne del secondo millennio la pelliccia, senza che si debbano vergognare di indossarla.
Poi è stata la volta di Valeria Marini che, a metà strada tra moda e spettacolo, ha portato in passerella una donna provocante e sensuale per il suo brand Seduzioni Diamonds.
Maglieria "cult", invece, quella presentata da Malo e Cucinelli. Il marchio Malo, con Saverio Palatella, ritorna al suo futuro. Rimesso in carreggiata, insieme con gli altri brand del gruppo It Holding, dall'intervento dei commissari e dal lavoro del direttore generale della controllata Ittierre, Massimo Suppancig, ora ha anche ritrovato il suo forte dna nella maglieria. Per la sua prima collezione donna, Palatella ha pensato a un fascinoso unisex fatto di cappottoni oversize di cashmere a 8 fili. Ma anche a giacchettine minime da biker-chic e perfino a un inusitato abito-sari in tricot nero da avvolgere sul corpo lasciando ovviamente una spalla scoperta.
Ancora ruolo chiave della maglieria nella collezione di Brunello Cucinelli, all'insegna del lusso rustico. I punti più tradizionali e più maschili, le coste inglesi e le trecce, diventano un nuovo glamour, anche voluminoso ma leggero. Attenzione poi al gilet: sarà il nuovo must del prossimo inverno.
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