FINANZA

«Il salvataggio di It Holding passa solo per il break up»

A un anno dalla nomina parlano per la prima volta i tre commissari straordinari

di Monica D'Ascenzo

Rating:
4.0
Rating 4.0

Tags:



Nello studio legale Spadini di Milano sono riuniti intorno a un tavolo tutti i professionisti che stanno lavorando al salvataggio di It Holding, dal direttore finanziario ai consulenti industriali (PriceWaterhouseCoopers) e legali. La porta che lascia intravedere il tavolo ovale si apre solo per qualche istante e escono dalla stanza i tre commissari straordinari, Stanislao Chimenti, Andrea Ciccoli e Roberto Spada. A circa un anno di distanza dalla loro nomina hanno deciso di parlare per la prima volta in un'intervista a tre «per fare il punto della situazione», ma anche per dissipare qualche ombra sulle sorti del gruppo. Ombre che hanno portato i sindacati a dichiarare per oggi otto ore di sciopero e presidio davanti alle fabbriche del gruppo.
I commissari procedono, comunque, speditamente perché i tempi sono più che mai stretti: entro metà febbraio la presentazione al ministero dello Sviluppo Economico dell'integrazione al piano dello scorso novembre per la cessione separata di Ittierre e Gianfranco Ferré (quella per Malo è stata presentata a metà gennaio); entro fine marzo la cessione delle tre business unit.
Break up «necessario»
I commissari, infine, hanno quindi deciso per il break up del gruppo e la cessione delle singole divisioni: Ittierre, Malo e Gianfranco Ferré. «Le controparti qualificate che hanno incontrato i nostri advisor non hanno mai manifestato un interesse per tutto il gruppo» spiega Spada, aggiungendo poi: «Da quando al mercato è chiaro che le tre business unit saranno vendute separatamente, invece, abbiamo ricevuto manifestazioni d'interesse concrete». Le manifestazioni d'interesse arrivano da finanziari e industriali anche stranieri (Australia, India e Cina). E fra gli altri, secondo indiscrezioni, ci sarebbe anche un gruppo di bondholder (tra cui Jp Morgan, Goldman Sachs e Pioneer) seguiti da Banca Leonardo e Alix Partner.
Dopo il via libera del ministero, quindi, si partirà con un bando di gara pubblico: «Auspichiamo che la procedura di evidenza pubblica per la cessione delle tre business unit si concluda entro fine marzo» spiega Chimenti, sottolineando inoltre: «I requisiti minimi per la scelta dell'acquirente saranno: il piano industriale; la solidità economica; la garanzia dei livelli occupazionali e nel caso di Ittierre il mantenimento del sito operativo di Pettoranello del Molise (Isernia), che conta un indotto di 7mila aziende e fasonisti». I commissari precisano poi che sono necessarie «procedure d'urgenza per le cessioni, perché sarebbe opportuno che le aziende fossero in mano ai nuovi proprietari per la preparazione delle collezioni della nuova stagione».
Alle eventuali obiezioni sulla scelta di non procedere alla vendita del gruppo nel complesso, Ciccoli spiega che «fra le tre divisioni non ci sono concrete condivisioni di costi, attività o clienti. Mantenere il gruppo unito metterebbe a rischio anche la continuità finanziaria». L'attività dei commissari è stata anche «quella di garantire la separazione delle diverse divisioni senza penalizzazioni», dichiara Ciccoli. Ittierre, ad esempio, aveva una licenza di Gianfranco Ferré prima infragruppo ora contrattualizzata a condizioni di mercato per i prossimi dieci anni. «Una procedura di cessione separata, pur garantendo la necessaria flessibilità, non pregiudicherebbe, per altro, la possibilità di partecipare, per le parti che ne fossero interessate, al processo per l'acquisizione di due o tutte le aziende poste in vendita» aggiunge Spada, proseguendo poi: «Al contrario qualunque rallentamento di tale processo potrebbe compromettere gravemente le possibilità di chiudere la procedura con esito positivo, avendo avuto evidenza di serie trattative in corso».
Le trattative con i sindacati
Il prossimo appuntamento è fissato per il 15 febbraio: il ministero per lo Sviluppo economico ha convocato i commissari straordinari e i sindacati. All'ordine del giorno c'è il programma di cassa integrazione straordinaria (cigs). Il programma in corso di cassa integrazione ordinaria (cigo) riguarda 200 dipendenti dei 1.500 del gruppo. «L'incontro - spiega Chimenti - è dirimente per poter trasformare la cigo in cigs. Il numero dei dipendenti interessati dal nuovo programma sarà stabilito d'intesa con i sindacati. Dopo l'incontro potrebbero partire le comunicazioni formali». I commissari sono restii a dare numeri prima dell'incontro, ma quelli circolati nei mesi scorsi indicavano circa 450 dipendenti potenzialmente interessati dalla cassa integrazione straordinaria di cui 330 circa in Ittierre. «Per favorire l'accelerazione del processo di ristrutturazione economica del gruppo It Holding - spiega Chimenti - la procedura sta lavorando affinché i lavoratori coinvolti dalla cassa integrazione straordinaria possano beneficiare della durata massima della cigs concessa dalla legge». L'avvocato si riferisce alla prassi secondo la quale vengono concessi 24 mesi di cigs per ristrutturazione, più ulteriori 12 mesi «in deroga».
I commissari di concerto con le istituzioni locali stanno lavorando anche in un'altra direzione: «Si sta lavorando - prosegue Chimenti - ad un progetto di riqualificazione e ricollocamento del personale, che potrebbe beneficiare anche di finanziamenti regionali, sviluppando in outsourcing un distretto del tessile dedicato alla Ittierre al fine di garantire il più elevato livello occupazionale possibile».
Sull'altro fronte il coordinamento nazionale Femca–Filtea–Uilta-Ugl Tessile ha comunicato di aver deciso una giornata di sciopero di otto ore e di mobilitazione per oggi. «Il processo di riduzione del personale - spiega Ciccoli - è un male necessario dopo i dissesti finanziari subiti dall'azienda. Ittierre non ha mai licenziato neanche dopo aver perso la licenza di D&G che valeva circa il 50% del fatturato di allora».
Gli esposti alla procura
Sul capitolo dei tre esposti presentati alla procura di Isernia e Milano da parte dei tre commissari, il commento è secco: «Abbiamo fatto quello che la legge prescrive: abbiamo indagato sulle cause della crisi e da questo sono scaturiti i tre esposti, che abbiamo depositato. Ora è tutto in mano alla magistratura».

pagina 1 di 1




gallery blog
archivio notizie archivio speciali
titoli tags
Yoox MyPrestigium
blog twitter foursquare

MONDO LUXURY

TOP FIVE

Gala a New York per il premio amFar a Roberto Cavalli
Il riconoscimento assegnato allo stilista per il suo impegno nella lotta alll'Aids. Alla serata anche ...

I luoghi più romantici per fidanzarsi

 

24luxury: Cindy, Heidi e Liz al gala di New York per il premio amfAR a Roberto #Cavalli http://t.co/Jm2mg5PD

09 February, 15:31 |

24luxury: Fay guarda lontano: Aquilano e Rimondi firmano anche l'uomo http://t.co/shUkBur6

09 February, 13:25 |