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Matrimonio eco-friendly per Chelsea Clinton

Basta con i biglietti: l'ex First Daughter annuncia le nozze con un'e-mail. E si scommette sullo stilista che la vestirà

di Chiara Beghelli


Insomma, alla fine, con grande consolazione delle più romantiche, il 2010 sarà l'anno del matrimonio anche per Chelsea Clinton, l'ex brutto anatroccolo della Casa Bianca che sposerà il suo ultradecennale fidanzato, il 31enne e rampante investment banker Marc Mezvinsky, conosciuto nelle aule universitarie di Stanford. Come molte ragazze della sua età (29 anni) e da brava figlia di due progressisti, a tratti ecologisti, come Bill e Hillary, Chelsea ha dato l'annuncio in un modo molto eco-friendly e piuttosto popolare fra i fidanzati contemporanei, vale a dire inviando un'e-mail a parenti e amici ed evitando così pomposi biglietti con fiocchetti di raso e bianche colombe fianco a fianco: «Ci dispiace per questa e-mail di massa – hanno scritto educatamente - ma volevamo augurare a tutti un felice Giorno del Ringraziamento! E dirvi che ci siamo fidanzati!» Zittiti in un lampo tutti i più fervidi gossippari (in testa il comunque credibile Perez Hilton) che l'estate scorsa avevano dato per certo che a Martha's Vineyard, la località marittima patria dell'èlite americana dove i Clinton hanno passato molte delle loro estati, si stesse preparando una cerimonia faraonica.

Tranquilla amante del low profile, Chelsea sceglierà confetti e addobbi floreali mentre sta finendo il suo master in Health Policy (guarda caso!) alla Columbia University di New York, città dove vive con Marc nel quartiere di Gramercy, zona tutt'altro che hippy. Ma i Clinton ne hanno fatta di strada da quando nacque la loro bambina, alla quale diedero il nome di una canzone di Joni Mitchell ("Chelsea Morning"): mamma Hillary, che nessuno di noi immagina con il biberon in mano negli anni di tosta avvocatura in Arkansas, ora è Segretario di Stato e anche se si è detta «entusiasta» del matrimonio, ha ammesso che non sa dove troverà il tempo di aiutare la figlia nei preparativi. Sarà allora papà Bill ad accompagnare la sua Chelsea nella scelta dell'abito, ritagliandosi qualche spazio fra una conferenza e l'altra della sua Global Initiative? A proposito di abiti: si rincorrono già le scommesse su chi sarà lo stilista scelto dalla ex First Daughter . In molti si dicono certi che Chelsea indosserà una creazione di Oscar De La Renta, amico dei genitori, mentre altri sono certi che la partita si giocherà fra Vera Wang e Carolina Herrera, tutti nomi della moda americana più tradizionale, rassicurante, istituzionale. E se Chelsea stupisse tutti ispirandosi a Michelle Obama, che predilige gli emergenti, e scegliesse ad esempio un Jason Wu? A dirla tutta, non è del tutto un male che Hillary non possa orientare la scelta di Chelsea: così ci sarà risparmiata la visione della sposa in una replica di una delle mise più amate dalla ex first lady, un tailleur pantaloni che fa tanto fagotto. Ancor più se bianco panna.

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