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Intervista«Altro che cimiteri!Per vedere i fantasmi andate nei pub» Alan Murdie, presidente del più antico Ghost Club del mondo, spiega come entrare in contatto con gli spiriti di Chiara Beghelli |
«L'altra sera sono stato chiamato da un ristorante, "The Dish", nel villaggio di Saffron Walden, nell'est Inghilterra. Lo staff era spaventato dai bicchieri che si muovevano e si rompevano da soli, da strani fenomeni elettrici e da un fornello che si accendeva e spegneva in continuazione». Alan Murdie, 45 anni, con il suo monocolo e i completi di tweed, non risponde esattamente alla figura di ghostbuster che l'immaginario cinematografico suggerisce. Da pochi mesi è tornato alla presidenza del Ghost Club, la più antica organizzazione del mondo ad occuparsi di fenomeni paranormali e apparizioni di fantasmi, fondata nel 1862 all'università di Cambridge. Charles Dickens, Arthur Conan Doyle, William B. Yeats hanno fatto parte di questo gruppo che raccoglie appassionati dell'occulto, scrittori e poeti, ma anche scienziati, colonnelli dell'esercito e religiosi. Guidati da Murdie, che nella vita fa l'avvocato ed è autore di 21 libri, con titoli che vanno da "I fantasmi di Edimburgo" a "Diritto ambientale e azione civile", gli 82 membri di oggi si riuniscono un sabato al mese nel Victory Services Club di Londra, posto riservato di solito agli ufficiali dell'esercito in pensione, a due passi da Marble Arch, ma anche per la cena di Natale e per la attesissima Summer Ghost Walk nelle campagne inglesi. Ma è Halloween il giorno più importante per loro, tanto che l'iscrizione annuale al Club (25 sterline per i britannici, 15 per gli stranieri) si fa a partire dal 31 ottobre. «Abbiamo circa 300 casi da seguire ogni anno - dice Murdie - ci chiamano e noi andiamo in gruppi – di notte - a fare sopralluoghi in case private, ristoranti, musei, alberghi».
Alan Murdie, che da vent'anni studia il paranormale, dice di non usare un equipaggiamento tecnico speciale per i suoi sopralluoghi: «Con me porto solo un taccuino per annotare le reazioni dei testimoni delle apparizioni e aguzzo l'orecchio per verificare che i rumori di passi o di cose che cadono abbiano un'origine paranormale. Alcuni membri usano un termometro, perché uno dei primi segni della presenza di fantasmi in una stanza è il crollo improvviso della temperatura. Altri usano telecamere a raggi infrarossi e dittafoni».
Quindi nessuna attrezzatura fantascientifica? «No, niente di tutto ciò. E' colpa della televisione se le persone ci immaginano come scienziati pazzi. Siccome la gente è sempre più interessata a questi fenomeni, per rispamiare tempo e proporre cose più appetibili, i produttori televisivi fanno programmi sui fantasmi con tutto ciò che l'audience si aspetta, senza riguardo per la credibilità. In realtà io sono il primo a dire che non c'è una teoria unica che possa spiegare tutte le esperienze paranormali, e sono scettico nei confronti di chi dice di avere la risposta».
Quello che non ti aspetteresti, dal presidente del Ghost Club più antico del mondo, è trovarti di fronte a uno scettico, anche se il termine giusto per definire Murdie è "prudente": «Prendiamo i fenomeni di poltergeist (movimenti improvvisi di oggetti, rumori molto forti, autocombustioni, ndr): si verificano in presenza di adolescenti o di persone stressate. Molti ricercatori credono che il poltergeist abbia origine dal subconscio, che può scatenare una specie di forza psicocinetica. Quindi, nessun fantasma».
D'accordo, ma se il Ghost Club esiste da 150 anni significa che i fantasmi ci sono, eccome. E al Club ne sono tutti convinti, tanto che quando Claudia Schiffer acquistò nel 2002 Coldham Hall, casa del 1500 da 7 milioni di dollari, il Ghost Club la avvertì della presenza di un fantasma, quello di "Penelope", antica tata della casa che non aveva nessuna intenzione di andarsene.
Murdie di fantasmi ne ha visti parecchi, ma avverte: «Dimenticate lenzuola e catene. I fantasmi hanno forme del tutto umane. A volte possono apparire solo visi, o gambe. Di solito non cercano di comunicare con i vivi, ma ripetono i loro movimenti come se fossero imprigionati nel tempo. A volte fanno rumore, altre toccano i vivi. E nel 5% dei casi che ho esaminato emanano anche un odore molto intenso. I fantasmi si trovano soprattutto in posti tranquilli, più in campagna che in città, anche se abbiamo casi di presenze in luoghi molto frequentati, come i pub. Curiosamente i cimiteri non sono posti molto "infestati". Credo che in realtà i fantasmi siano ovunque, in una realtà parallela che a volte si apre ai nostri occhi».
Essere circondati da un mondo di spiriti erranti è un'ipotesi spaventosa. Ma pare che neppure i fantasmi siano immortali: «A giudicare dagli abiti di quelli che ho visto è raro trovarne più vecchi di 400 anni». Il pensiero allora corre all'inquietante figura di donna ripresa nel 2003 da una telecamera di sicurezza di Hampton Court, antica residenza di Enrico VIII, mentre stava aprendo alcune porte di sicurezza. Oppure al monaco fantasma di Michelham Priory, fotografato per puro caso dalla ex presidentessa del Club, Kathy Gearing, che aveva inquadrato una sedia da dove provenivano strani scricchiolii (la foto, piuttosto spaventosa, è sul sito del Ghost Club.)
Elencare tutti i casi memorabili sarebbe troppo lungo, dice Murdie, che però cita alcuni dei più recenti: «A maggio siamo stati nella residenza quattrocentesca di Uptown Court, che negli anni Venti re Giorgio V voleva acquistare per sua figlia Mary. Lì abbiamo verificato la presenza dello spirito di una giovane donna, che a quanto pare ama sfiorare i capelli ai visitatori. Al museo dei trasporti di Glasgow, costruito lungo una strada dove a inizio secolo si tenevano le feste della città, abbiamo visto uomini con abiti da clown dell'epoca e sentito un forte odore di zucchero filato. Ancora, nell'abbazia di Battle, vicino al luogo dove nel 1066 Guglielmo il Conquistatore sconfisse i vichinghi, le batterie delle attrezzature del nostro gruppo di investigazione si scaricarono tutte insieme e a all'improvviso». Ma sarà la notte di Halloween la più animata dell'anno, promette Alan: «Se volete tentare di vedere un fantasma, però, dovete essere rilassati». Alzi la mano chi, a questo punto, pensa di riuscirci.
www.ghostclub.org.uk
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