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cinemaMaestri yoga e induisti contro il nuovo film di Julia RobertsIl leader Rajan Zed: «Banalizzerà la nostra cultura». Ma a Delhi tutti aspettano il set...
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Tags: Julia Roberts, film, yoga, New York, Roma, India, Jennifer Aniston
Dopo Madonna, criticata dalla Polonia per il suo "blasfemo" concerto di Ferragosto, ora tocca a Julia Roberts attrarre su di sé le critiche dei religiosi più ferventi. Stavolta non cattolici, ma induisti. L'attrice è impegnata sul set di "Eat, pray, love", trasposizione cinematografica del bestseller autobiografico di Elizabeth Gilbert, un viaggio-percorso spirituale attraverso Italia, India e Indonesia. Alcuni maestri di yoga e altri leader Hindu, a quanto pare, infatti, hanno paura che il film banalizzi la loro religione e faccia passare lo yoga come una specie di fissazione new age e vagamente fricchettona.
Già quando il libro uscì, nel 2006, parte della critica lo definì come «la peggiore feticizzazione occidentale del pensiero e della cultura orientali»: fatto sta che la storia della donna che esce da un doloroso divorzio e cerca di ritrovare se stessa attraverso un viaggio (tema non proprio orignale nella letteratura e nel cinema) ha venduto milioni di copie. Ma ancora più tranchant della critica letteraria è stato Rajan Zed, presidente della Universal Society of Hinduism, che rappresenta gli induisti nel senato statunitense. Questo il suo commento: «Gli indiani sono molto preoccupati di come la Roberts interpreterà la spiritualità induista, di come pulirà i pavimenti degli ashram (gli eremi hindù, ndr) come parte del suo percorso devozionale, cercando di recitare i 182 versi di un canto sanscrito, e fare ore di meditazione anche mentre è infastidita dalle zanzare».
Tagliente, non c'è che dire. Forse anche esageratamente provocatorio. Vedremo cosa succederà quando, dopo New York e Roma, nella terza settimana di settembre il set di "Eat, Pray, love" si trasferirà in India. La produzione, che starebbe cercando ancora dei maestri di Siddha yoga e di Gurigita, sembra che abbia escluso dalle riprese l'ashram dove studiò Zed, sostituendolo con uno che si trova vicino all'hotel di New Delhi dove soggiornerà la diva. Fra un ciak e l'altro Julia Roberts si dedicherà probabilmente proprio allo yoga, una delle sue attività preferite, nell'intitmità della sua palestra e senza tanti sguardi severi addosso. Forse si chiederà perchè nessuno giudicò male Jennifer Aniston quando tre anni fa pubblicò la sua selezione musicale per praticare le posizioni: non c'era nessun brano indiano e spiritualmente elevante, ma il pop superoccidentale di Alicia Keys e Groove Armada, quello sì.
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