|
| ![]() |
luxury summit al sole-24oreIl piacere della qualità alla base del nuovo lussoDal concetto di superfluo al consumo responsabile, l'alta gamma cambia di Marika Gervasio |
Tags: Boselli, Hermès, Loro Piana, Poltrona Frau, Chopard Italia
Lusso è qualità, innovazione, valore aggiunto, non più superfluo. In tempi di crisi vince chi è capace di rispondere velocemente con nuovi modelli di business. Tutto cambia: le esigenze dei consumatori, gli assetti delle aziende e del retail. E anche il concetto di lusso, come è emerso dal «Luxury Summit» del Sole 24 Ore che si è svolto ieri a Milano nella sede del gruppo e che ha visto i protagonisti del settore confrontarsi sugli scenari del mercato globale.
Un mercato che vale circa 180 miliardi di euro, previsto in calo del 10% quest'anno. E che sta soffrendo anche in Italia. «Nell'ultimo periodo abbiamo avuto qualche timido segnale di ripresa economica – afferma Mario Boselli, presidente della Camera della moda –. Ma non bisogna dimenticare che da gennaio 2008 ad aprile di quest'anno il settore italiano della moda ha perso 43.600 addetti che superano quota 50mila tenendo conto della cassa integrazione». Nonostante tutto gli imprenditori devono essere ottimisti e reagire così come i buyer che, secondo Beppe Angiolini, presidente della Camera italiana dei buyer, «dovrebbero comprare più made in Italy e valutare prospettive e strategie nuove. Adesso servono contenuto, qualità e prezzi rivisti per un consumo più etico e meno esasperato».
Le prospettive cambiano dunque e bisogna reagire. Come Hermès. «Stiamo affrontando la situazione con molta energia – spiega l'amministratore delegato per l'Italia Francesca Di Carrobio –. Le nostre boutique stanno andando bene perché offriamo un'ampia gamma di prodotti con fasce di prezzo da 100 a 150mila euro che possono accontentare diverse fasce di pubblico, compresi i giovani, un target sul quale stiamo puntando».
Conta di superare il difficile momento congiunturale grazie alla clientela fidelizzata Loro Piana. «Da una nostra analisi per segmentare la clientela è emerso che abbiamo un elevato tasso di fedeltà anche se magari abbiamo perso clientela aspirazionale – commenta l'a.d. Sergio Loro Piana –. Inoltre il 93% dei nostri clienti è in anagrafica. Questo ci fa pensare che se continuiamo così proprio i clienti fidelizzati ci daranno una mano. Certo è che quando la crisi finirà non tornerà tutto come prima. I nuovi parametri che guideranno le scelte di acquisto dei consumatori saranno durata, eco-compatibilità, innovazione e made in Italy. E il lusso non sarà più sinonimo di superfluo, ma di qualità».
Un momento difficile, dunque, ma anche una straordinaria opportunità per le aziende che sapranno concentrarsi sul proprio core business. «Si stanno delineando tre tendenze di mercato che implicano cambiamenti nelle aziende – sostiene Dario Rinero, a.d. di Poltrona Frau group –: i consumatori spingono sulle fasce alte o basiche, per esempio si vola low cost ma poi si cena in un ristorante top; si concentrano su prodotti icona e cercano più attenzione e servizio da parte nostra nei negozi».
Design, ricerca e alta qualità è quello che il nostro sistema industriale fatto di Pmi è in grado di offrire, come spiega Carlo Guglielmi, presidente e a.d. di FontanaArte –. E se le nostre aziende vanno male dobbiamo provvedere. E dobbiamo spendere acquistando cose belle». E proprio di acquisti, mancati, parla Davide Traxler, a.d. di Chopard Italia: «Il prodotto che sta soffrendo di più è quello di prezzo superiore ai 500mila euro e la fascia sotto i 10mila, mentre tiene la fascia media tra i 15mila e i 40mila euro. Il nostro compito adesso è capire come motivare i consumatori a comprare».
Dal Sole-24Ore del 1 luglio 2009
pagina 1 di 1
|
||
| gallery | blog | |
| archivio notizie | archivio speciali | |
| titoli | tags | |
|
||
| Yoox | MyPrestigium | |
![]() |
Gala a New York per il premio amFar a Roberto Cavalli
|
| |
| |
