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StileDai corsetti al tecno-intimo, la lingerie in mostra a LondraAl Fashion and Textile Museum un secolo di biancheria tra femminismo e celebrity di Elisa Anzolin |
Tags: Londra, La Perla, Christian Dior, Stella McCartney, Wonderbra, Triumph, Eva Herzigova, Swarovski
Dai mutandoni ai perizomi striminziti, dal corsetto che toglie il respiro al push up che sfida le leggi di gravità. La storia dell'intimo femminile nell'ultimo secolo ha conosciuto una vera e propria rivoluzione, con una costante: non ha mai smesso di essere una strumento di seduzione. Nascosto o esibito, simile a uno strumento di tortura o simbolo di emancipazione, la biancheria intima si è evoluta parallelamente al ruolo della donna nella società e si è ristretta o allargata, reprimendo o esaltando le curve, secondo i canoni di bellezza che hanno caratterizzato le diverse epoche.
E proprio questa metamorfosi della lingerie degli ultimi cento anni è in mostra al Fashion and Textile Museum di Londra, che ha dedicato la mostra "Undercover - The evolution of underwear" agli indumenti che hanno fatto la storia sotto gli abiti.
Dal primo reggiseno brevettato nel 1914 - quando la ricca ereditiera americana Mary Phelps Jacob, stanca del supplizio del corsetto con stecche, progettò il "Backless Brassiere" - alle nuove tecnologiche mutande anticellulite. Passando per gli anni Cinquanta, con l'esaltazione delle curve e il ritorno della biancheria scomoda per evidenziare la vita stretta e i seni prosperosi, modello pin-up incarnato da Rita Hayworth. Attraversando gli anni Settanta e l'epoca dei reggiseni bruciati in piazza, che portarono nuova libertà e minimalismo nell'intimo femminile. Fino a oggi con la nuova lingerie che scolpisce il corpo grazie all'utilizzo di materiali e design supertecnologici, e oltre, con la scoperta dei nuovi prototipi.
La mostra svelerà anche i reggiseni delle star, mettendo in mostra le ultime creazioni di alcuni dei più importanti marchi di biancheria intima, come La Perla, Christian Dior, Stella McCartney, Wonderbra e Triumph. E non mancherà di celebrare le pubblicità che hanno segnato la storia della lingerie, come la campagna"Hello Boys" con Eva Herzigova in posa per Wonderbra.
La curatrice della mostra Alison McCann è riuscita a raccogliere da collezioni pubbliche e private corsetti, sottovesti, giarrettiere, i più diversi tipi di mutande e reggipetto, portando al Textile and Fashion Museum alcuni esemplari unici come il vestito realizzato con reggiseni e slip dai designer Vin & Omi o il reggipetto con incastonati centinaia di cristalli Swarovski.
Per tutta la durata della mostra (che chiude il 27 settembre) saranno inoltre in vendita presso il negozio del museo due pezzi della collezione boudoir de La Perla, realizzati in esclusiva per Undercover. Il ricavato sarà devoluto in beneficenza all'associazione Breast Cancer Care, per dare assistenza alle donne affette da tumore al seno.
www.ftmlondon.org
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