Christian Lacroix (Afp)

Moda

Tramonta il sogno di Christian Lacroix

Dopo un 2008 difficile, la maison dichiara l'insolvenza.
A rischio la sfilata di luglio

di Leonardo Martinelli

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4.5
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Tags: Christian Lacroix, Parigi, Lvmh, lusso, New York, Las Vegas, moda



Ormai è incerta anche la sua partecipazione in luglio alle sfilate dell'alta moda, un appuntamento dato per scontato da così tanti anni per Christian Lacroix: la società dello stilista, uno dei maghi della haute couture francese, allegro come la sua Provenza e artista prima di tutto, non ha resistito alla crisi. E ha dichiarato bancarotta.
La procedura fallimentare è stata avviata venerdì scorso, ma è stata resa nota solo ieri, dopo che i dettagli erano stati illustrati ai dipendenti dell'impresa. La settimana prossima il tribunale commerciale di Parigi deciderà se metterla sotto amministrazione controllata o procedere alla liquidazione definitiva. Quest'ultima possibilità resta, comunque, la meno probabile, perché i proprietari attuali, i fratelli americani Falic, pur cercando dei compratori da almeno un anno, sono ancora disponibili a studiare un piano di salvataggio, a patto però di tagliare 125 posti di lavoro.

I Falic acquisirono la Christian Lacroix nel 2005 da Bernard Arnault, numero uno del colosso Lvmh. Il loro obiettivo era, al di là della divisione dell'alta moda, in deficit cronico da sempre, investire sul prêt-à-porter femminile di lusso e puntare soprattutto sugli Stati Uniti, dove hanno aperto due boutique, una a New York e l'altra a Las Vegas.
Poi, però, è arrivata la crisi, particolarmente dura su quel mercato. Globalmente le vendite del prêt-à-porter femminile sono in calo ora del 35% rispetto a un anno fa, dopo che il 2008 è stato archiviato con perdite pari a dieci milioni di euro su un fatturato di appena trenta. «I ricavi negli Stati Uniti sono crollati bruscamente da un anno a questa parte – osserva l'amministratore delegato Nicolas Topiol -. Soffre molto anche il Giappone e dall'inizio del 2009 pure nel Medio Oriente abbiamo registrato una frenata. Resiste la Cina. Ma lì possiamo contare solo su una piccola presenza».

Affabile, adorato dai giornalisti di moda parigini perché lontano anni luce dalle tipiche isterie dell'ambiente, Christian Lacroix è uno stilista estremamente poliedrico, che disegna costumi teatrali, ma anche gli interni dei Tgv e di hotel di lusso. Tutte queste attività vengono svolte mediante un'altra azienda, di sua proprietà, la Xclx. Sono venduti anche profumi e biancheria intima con il suo marchio, ma non direttamente dall'impresa dei Falic. E forse è stata proprio quest'eccessiva dispersione a non giovare alla sorte della Christian Lacroix.

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