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AnniversariBulgari celebral'arte del gioiello A Roma il marchio festeggia con una mostra i suoi 125 anni di attività di Paola Bottelli |
Tags: Elisabeth Taylor, Richard Burton, diamanti, Ritz Carlton, Bulgari, gioielli, orologi, Gérald Genta, Daniel Roth, Roma, Sofia Loren, Ingrid Bergman, Madonna, Meryl Streep, Claudia Schiffer, Tom Cruise, charity
Più che dai celeberrimi occhi viola di Elisabeth Taylor forse il reverendo Leonard Mason – che il 15 marzo 1964 a Montreal unì in un matrimonio a sorpresa la bellissima attrice 31enne con il collega Richard Burton – rimase abbagliato dalla spilla di diamanti con smeraldo centrale da oltre 18 carati appuntata sull'elegante abito da sposa in chiffon giallo stile Impero. Di sicuro ne furono colpiti i fotografi delle agenzie di stampa, visto che il vestito resta di stilista sconosciuto – sarto, si sarebbe detto a quei tempi – mentre le didascalie delle immagini della cerimonia, svoltasi al Ritz Carlton Hotel davanti a soli nove invitati, riportano correttamente il marchio del prezioso gioiello: Bulgari. Del resto, "Liz" è stata per anni una delle clienti più affezionate del brand romano: durante le riprese del film Cleopatra, che fece scoccare la scintilla, i due trascorrevano le pause della lavorazione «in quel piccolo grazioso negozio» di via Condotti, come scrisse lei nel libro autobiografico "My love affair with jewelry". Negozio – ora flagship – aperto nel 1905 dal greco Sotirio Bulgari, il fondatore della dinastia, dopo 21 anni passati nel primo spazio di via Sistina, dove venne avviata la vendita di argenteria.
In ogni caso, il giorno delle nozze Burton-Taylor, Francesco Trapani, attuale amministratore delegato di Bulgari, aveva compiuto sette anni da una settimana e dice di non ricordare che gli zii Paolo e Nicola commentarono stupiti l'acconciatura di giacinti e iris della diva e, soprattutto, felici la scelta dell'incredibile broche "sfornata" dagli abili artigiani della maison.
Trapani, che nel 1984 ha assunto le redini dell'azienda portandola verso la quotazione in Borsa undici anni dopo, è stato l'artefice della "costruzione" del brand e della successiva diversificazione, che hanno portato la Bulgari a diventare il terzo gioielliere al mondo per dimensione.
Oggi il fatturato è spalmato su gioielli, orologi classici e sportivi per uomo e donna (inclusi i marchi top Gérald Genta e Daniel Roth), profumi e cosmesi (con la produzione di formule esclusive studiate nei propri dipartimenti di ricerca), accessori, coprendo numerose fasce di prezzo. Il marchio è diventato anche l'insegna di due resort di lusso, uno a Milano e l'altro a Bali, mentre a Tokio sono stati aperti un ristorante italiano, un caffè e una cioccolateria d'altissima gamma. E i negozi, partendo dal primo di via Sistina, sono ormai 260.
Certo, anche il marchio romano non è immune dalla difficile congiuntura economico-finanziaria: per il primo trimestre 2009 ha annunciato nei giorni scorsi il primo risultato negativo da dieci anni e ricavi in sensibile flessione. Il trend, però, è atteso in miglioramento per i prossimi mesi, anche grazie al traino dei negozi di proprietà e alle vendite di alta gioielleria, che non hanno sofferto più di tanto.
In questo contesto cade il 125° anniversario che si celebra questa sera a Roma, al Palazzo delle Esposizioni, con l'inaugurazione della retrospettiva "Tra eternità e storia: 1884-2009". Cinquecento pezzi tra gioielli, orologi e altri oggetti preziosi della Collezione Vintage, un patrimonio storico custodito negli archivi della maison o proveniente da collezioni private e, dunque, mai esposti al pubblico. Sedici sono i pezzi unici riservati appunto alla favolosa collezione della Taylor, ma non mancano collier, bracciali e spille indossati da Sofia Loren e Gina Lollobrigida, da Soraya e Ingrid Bergman, in una sorta di "riedizione" della Dolce vita capitolina e dei set di Cinecittà. E dalle celebrities del momento: Madonna e Meryl Streep, Claudia Schiffer e Tom Cruise.
Nella mostra romana, che sarà aperta al pubblico dal 22 maggio al 13 settembre, le sezioni saranno otto, organizzate cronologicamente: dai manufatti in argento del XIX secolo alle creazioni anni Venti e Trenta di gioielli con diamanti ispirati all'Art Déco lanciati sotto la guida di Giorgio e Costantino, i figli di Sotirio. Ancora: il "cuore" dell'innovazione, gli anni Sessanta, con l'accostamento di cromie inedite e, nei decenni successivi, lo stile Pop Art e il design più audace. Da mille e una notte l'ultima sala, con i pezzi più spettacolari, tra cui un collier di diamanti da 20 milioni di euro che potrebbero permettersi pochi fortunati al mondo.
Non mancherà, ovviamente, uno spazio charity: Bulgari sostiene infatti la campagna "Riscriviamo il Futuro" di Save the Children. In calendario, tra l'altro, un'asta benefica di undici creazioni di alta gioielleria e sette pezzi di alta orologeria in edizione limitata, che saranno battuti da Christie's a New York l'8 dicembre.
Dal Sole-24Ore del 20 maggio 2009
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