personaggi

Parigi, il Giappone di Kenzo all'asta

Lo stilista lascia la sua dimora storica e vende la collezione di opere d'arte

di Leonardo Martinelli

Rating:
3.5
Rating 3.5

Tags: Giappone, Parigi, Kenzo, Lvmh



Sbarcò a Marsiglia dal Giappone il primo gennaio 1965, a bordo di un transatlantico. Roba d'altri tempi. «Venni subito a Parigi. E la trovai grigia, triste. Non parlavo francese, né inglese». Kenzo Takada sapeva solo di moda: agli inizi fu dura. «Per dieci mesi dormii in una camera d'albergo, senza bagno. Sono ritornato a vederla poche settimane fa. È migliorata sensibilmente».
Per lo stilista, poi, venne il successo, ma solo a partire dagli anni 70. Ma i primi anni furono l'epoca di continui traslochi, nel senso letterale del termine. «Certe volte cambiavo indirizzo pure due volte all'anno». Fino a quel 1989, quando si insediò in questa casa concepita da lui e dall'amico Xavier de Castella, con l'aiuto di un architetto giapponese: una dimora nipponica a due passi da Bastille, un luogo mitico per la Parigi della moda. Per chi l'ha vista. E ancora di più per chi non ha avuto questa fortuna.
Eccolo Kenzo, seduto nel divano di sala, con vista su uno specchio d'acqua, le carpe (irrinunciabili) e di fronte un'autentica casa da tè. Classe 1939, dopo vent'anni Kenzo traslocherà di nuovo: ha venduto da poco il "mito", la sua residenza (a oltre dodici milioni di euro a un non ben identificato "produttore televisivo francese"). È già una prima notizia. La seconda è che lo stilista si libera pure del contenuto: anni di acquisti di ogni tipo per riempire questi 1.211 metri quadrati pieni di legno e vetro, distribuiti su tre piani, intorno a un cortile, dove prosperano floridi bambù. La vendita sarà curata dalla maison d'aste Aguttes a Parigi il 16 e il 17 giugno. E fra l'11 e il 17 di maggio i possibili acquirenti potranno ammirare nella casa i 1.300 pezzi in vendita. «Non sono un vero collezionista» precisa Kenzo.

Niente a che vedere, insomma, con la coppia Yves Saint Laurent-Pierre Bergé. D'altra parte, la loro collezione è stata venduta a 373 milioni di euro nel febbraio scorso.Quella di Kenzo non dovrebbe superare la cifra di 1,8 milioni di euro, anche se gli esperti ritengono questa cifra ufficiale decisamente sottostimata. Lui non si considera un vero collezionista, perché i suoi acquisti non hanno seguito un fil rouge, a parte l'obiettivo di arredare la sua dimora, restando dentro i filoni dei propri eclettici interessi (molta arte asiatica, ovviamente, ma anche oggetti rari amerindiani e mobili art déco francesi laccati). «Ho sempre nutrito il sogno di avere una casa a Parigi con un giardino giapponese. Ma poi questa residenza è stata anche il frutto della passione di Xavier de Castella per il mio Paese. Grazie a lui ho scoperto tanti aspetti della mia cultura che non conoscevo».
È morto nel 1990, un immenso dolore per lo stilista. «Negli anni successivi il mio shopping diventò frenetico. Rientravo ogni sabato con tanti pacchi in mano. Forse volevo compensare il dolore. Inutilmente», dice con un sorriso nostalgico. Dei pezzi in vendita vanno segnalati un cavallo in legno cinese dell'epoca Han, antico di oltre 2mila anni (stimato a 80-100mila euro), e delle lacche nipponiche (del tipo Negoro), quelle dei monaci zen, volute fortemente da Xavier: ora troneggiano nel salone, a breve distanza dalla piscina interna. Lì vicino sono sistemati alcuni sorprendenti vasi in ceramica di Shoko Koike, amica fin dai tempi della giovinezza di Kenzo, oggi artista arcinota in quel di Tokio. Kenzo, che nel 1993 vendette la sua maison a Lvmh, dal '99 ha rinunciato a qualsiasi ruolo nella concezione stilistica.
«Con questa vendita voglio voltare ancora pagina. Ho comprato un appartamento sulla Rive gauche del periodo Haussmaniano. Ne sto già curando l'arredo. Da lì si vedono i tetti di Parigi. Era un altro dei miei sogni. Qui non lo potevo realizzare» conclude.

Dal Sole-24Ore del 28 aprile 2009
© Riproduzione riservata

pagina 1 di 1





Moda
gallery blog
archivio notizie archivio speciali
titoli tags
Yoox MyPrestigium
blog twitter foursquare

 

24luxury: Storia di Valerie, la nuova première dame «rottweiler» che vede Angers dietro ogni tenda dell'Eliseo http://t.co/rM54Attm via @24luxury

18 May, 14:12 |

24luxury: A Londra la regina Elisabetta II diventa icona dell'arte contemporanea http://t.co/IBmRHmCf

16 May, 12:59 |