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modaVersus, è arrivata l'oradel rilancio Grandi aspettative intorno al brand del lusso accessibile by Versace di Paola Bottelli |
Settembre 1999, New York City, Broadway: nella storica sala da ballo dove volteggiavano strepitosi Ginger Rogers e Fred Astaire è l'ora della sfilata Versus, da sempre disegnata da Donatella Versace, musa del fratello Gianni. Una sfilata-evento: ricordo come se fosse adesso, mitragliata dai paparazzi, l'arrivo di Madonna con in braccio la piccola Maria Lourdes, già leopardata.
In quell'anno, Versus era distribuito in 55 monomarca e 500 plurimarca nel mondo. Ma l'omicidio di Gianni Versace, nel luglio '97, aveva già provocato pesanti ripercussioni economico-finanziarie sulla Medusa che successivamente ha faticato a rimettersi in piedi e soltanto dal settembre 2004, sotto la cura rigida dell'a.d. Giancarlo Di Risio, è tornata a crescere.
Ora è la crisi di un'altra azienda, la Ittierre, a costringere Di Risio a stringere i tempi su un progetto che avrebbe dovuto decollare con maggiore calma: il rilancio a 360 gradi del brand Versus, al momento focalizzato solo sugli accessori. Grazie a un accordo con il gruppo veronese Facchini rinascerà infatti l'abbigliamento uomo e donna con il marchio giovane della Medusa, «un marchio di lusso accessibile che si affiancherà al lusso assoluto della Versace», ha spiegato Di Risio. Ottocento euro o poco più, al momento, il prezzo di una borsa Versus rispetto ai 2mila euro della borsa Versace.
I ricavi attesi sono di circa 700 milioni di euro tra il 2010 e il 2015. Con i quali l'azienda spera di riequilibrare fatturato e utili che potrebbero mancare sulla collezione Vjc prodotta e distribuita appunto da Ittierre. Guardate le immagini della sfilata del '99 al Roseland.
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