|
| ![]() |
Speciale nuotoKatie Hoff, «adoro Chanel e volare sull'acqua»La giovane promessa è nella lista delle venti adolescenti che cambieranno il mondo
|
In un'epoca in cui i grandi atleti devono contendersi l'attenzione del pubblico con i "fardelli" di Britney, le pose di Posh e un miliardo di cose alla moda per leggende da consumare prima di pranzo, Katie Hoff, la nuotatrice più veloce del mondo nelle discipline miste, con la sua forma atletica sembra un po' fuori posto (ma scalda il cuore vedercela) nella lista delle «Venti adolescenti che cambieranno il mondo» stilata da una delle più importanti pubblicazioni giovanilistiche americane.
Ma come è possibile che una campionessa del mondo dei 200 e 400 metri misti susciti l'interesse di una rivista per teenager dal taglio sbarazzino? «È possibile essendo me stessa e offrendo un modello da imitare per le ragazze più giovani», dice Katie. «Spero di riuscire a dimostrare loro che essere una ragazza forte e atletica è una cosa meravigliosa. Non devono pensare che non valga la pena impegnarsi a fondo nello sport. A volte mi sembra che le ragazze guardano che aspetto hanno le supermodelle e pensano che i ragazzi non le apprezzeranno, o che avere una corporatura atletica sia una cosa negativa. Io voglio che le ragazze vedano che lo sport può darti una grande sicurezza nei tuoi mezzi e offrirti tantissimi momenti divertenti».
E anche fama e fortuna, magari, se Katie continua lungo la ripida curva ascendente che sta percorrendo a tappe forzate da quando disputò i suoi primi Giochi Olimpici nel 2004, all'epoca la mascotte della squadra americana con i suoi 15 anni appena compiuti. Arrivò ad Atene con il tempo più veloce al mondo nei 400 metri misti, un'impresa considerevole per un'atleta tanto giovane, ma il nervosismo ebbe il sopravvento e scivolò al 17° posto, per poi recuperare il sangue freddo qualche giorno dopo e centrare la sua prima finale olimpica, nei 200 metri misti, concludendo in settima posizione.
Guardando avanti
A Pechino le cose saranno diverse. Per cominciare, Katie ha qualche nuova freccia importante al suo arco, come il record del mondo portato a 4'31"12 sui 400 metri misti. Questa gara e i 200 metri misti sono in cima alla lista degli obbiettivi di Katie a Pechino, ma la giovane nuotatrice americana è fra le prime dieci del mondo anche in almeno altre quattro gare individuali, tra stile libero e rana. Forse è lei la risposta del sesso femminile a Michael Phelps e al suo obbiettivo di otto medaglie d'oro? Non proprio, ma i parallelismi e le possibilità sono numerosi per questa teenager che fa arrampicata libera, adora l'hip-hop e gira con l'iPod, ballando al ritmo di The Fray, Ludacris, Fergie e Fall Out Boy, che cita fra i suoi migliori affari la sua Audi A3 e una borsetta Chanel, e che si connette a internet per chattare con gli amici tramite swimroom.com, prima di andare ad aggiornare il suo blog.
Nel 2005, Katie Hoff è stata la prima americana a vincere l'oro dei 400 metri misti da quando Tracy Caulkins, una delle grandissime della storia del nuoto, conquistò il titolo mondiale nel 1978. Confermare quel risultato lo scorso anno con un record del mondo è stato il «momento più eccitante della mia carriera sportiva». È stato un momento magico, che ha spinto Michael Phelps a interrompere la sua affollatissima conferenza stampa dopo la serie record di sette titoli mondiali. L'occhio gli era caduto su un monitor dove un cronometro Omega raccontava in tempo reale la favola non ancora conclusa della gara di Katie. «Sta andando forte, sarà record del mondo», disse Phelps. E così è stato. Quando il campione ha lasciato la stanza, l'allenatore capo del Team Usa, Mark Schubert, ha detto: «Mancavano ancora 100 metri e lui sapeva esattamente che lei avrebbe fatto il record del mondo». Tanti traguardi, un'unica mente, un unico cuore. Questa è la cultura del Team Usa.
Nuovi traguardi
«Rappresentare gli Stati Uniti alle Olimpiadi è una sensazione fantastica», dice Katie. «Per quelle poche settimane in cui ci riuniamo tutti insieme, sembra come di avere una seconda famiglia. C'è tantissimo amore, sostegno, scherzi, a volte addirittura litigi. Ma alla fine ci stringiamo tutti insieme come una squadra e sforniamo tempi eccezionali e ricordi meravigliosi».
Quindi è impossibile considerare i blocchi di partenza come il luogo di solitudine che si racconta che siano? «Di solito posso capire se farò una gara veramente buona dalla sensazione che provo. Non posso giudicarlo basandomi sulle rivali perché non sai mai quanto veloce nuoteranno. Le gare migliori sono quelle in cui ti senti fortissima e leggerissima nell'acqua. Il brivido della velocità quando nuoto probabilmente è una delle ragioni principali per cui faccio questo sport. Mi piace moltissimo il fatto che tanta fatica finisca col produrre un risultato, che possa trasformarsi in una nuotata che mi fa sentire come se volassi sopra l'acqua».
Una sensazione che dovrà addomesticare a Pechino, quando incontrerà avversarie come la donna che deteneva il record del mondo prima di lei. Fino all'avvento dell'ucraina Jana Klochkova, nessuna donna aveva mai conservato un titolo olimpico o mondiale nelle gare miste. Tra il 2000 e il 2003, la Klochkova ha scalato entrambe le vette, vincendo l'oro nei 200 e nei 400 metri misti sia a Sydney che ad Atene. Ma nell'ultima parte della sua carriera, l'ucraina dovrà fare i conti con una nuova minaccia, sembra suggerire Katie quando accenna alla tabella degli obbiettivi: «Ogni cosa che facciamo è basata sul tempo. La maggior parte dei nostri obbiettivi non sono oro, argento o bronzo, ma tempi da ottenere in gara».
E lei è in forma stratosferica nell'anno delle Olimpiadi. Katie ha battuto anche il record nazionale sui 200 metri stile libero di Natalie Coughlin in 1'56"06, a mezzo secondo, meno di una bracciata, dal record del mondo della Manaudou.
© Omega Lifetime Magazine (2008)
(Traduzione di Fabio Galimberti)
pagina 1 di 1
|
||
| gallery | blog | |
| archivio notizie | archivio speciali | |
| titoli | tags | |
|
||
| Yoox | MyPrestigium | |
![]() |
Eleganza e scivoloni nella moda a Sanremo
|
| Sharon Stone inaugura la nuova boutique Damiani a Milano
|
| |
