intervista

James McAvoy: «Amo le ricette del Cucchiaio d'Argento»

Le passioni italiane dell'attore scozzese, fra poco nelle sale in "Wanted" con Angelina Jolie

di Sasha Carnevali


Saranno i modi veraci, la risata prosaica, saranno le pinte e le brughiere, ma c'è qualcosa di irripetibilmente virile negli uomini scozzesi. Qualcosa che riverbera anche negli espatriati di successo come Sean Connery, Craig Ferguson, Ewan McGregor, Gerard Butler e James McAvoy - tutti figli della working class che mantengono con orgoglio l'accento originale, l'abitudine a prendersi in giro e a citare in continuazione le loro mogli (o la mamma, in mancanza di fede al dito).
McAvoy è l'ultimo tra gli attori scozzesi ad essere arrivato sulla scena internazionale, dove si è affermato due anni fa con "L'ultimo re di Scozia": 29 anni, alto 1.70m, dentatura non proprio californiana, capelli rosso scurissimo, non ha quel fisico da matinée idol che distrae immediatamente lo sguardo e cui alcuni grandi talenti come Newman e Redford avrebbero volentieri rinunciato (a detta loro). Fa presto però a conquistare il pubblico con l'energia e la vivida passione che mette nei suoi personaggi, e a un secondo sguardo i suoi occhi azzurri diventano irresistibili quanto quelli di Paul o Robert. È perfettamente credibile che Keira Knightley si innamori perdutamente di lui in "Espiazione", o che si accoppi nelle pose più plastiche con Angelina Jolie nel "crazy action movie" (parole sue) "Wanted", in sala dal 2 luglio.

Nato a Glasgow, cresciuto con i nonni materni dopo il divorzio dei genitori, James ha dato il calcio d'inizio alla sua carriera a 15 anni il giorno in cui David Hayman tenne una lezione nella sua scuola. Mentre un gruppo di studenti omofobici facevano di tutto per disturbare il regista, James si adoperò per essere supergentile e ristabilire l'equilibrio compromesso. L'anno dopo Hayman si ricordò di quel ragazzino mentre faceva il casting di "The near room", e lo ingaggiò. «Feci schifo», ricorda lui ridendo. «Spero solo di poterlo ripagare un giorno, recitando molto bene in un suo film, magari gratis!». Cosa rara per un giovane attore, James ha cominciato a lavorare già durante gli studi alla Royal Scottish Academy (25 spettacoli in tre anni) e da allora non ha mai smesso, spostandosi continuamente dal teatro al cinema alla televisione. È proprio durante le registrazioni della serie "Shameless" che ha conosciuto la moglie Anne-Marie Duff (Magdalene), attrice dal talento drammatico straordinario e una garanzia dei palcoscenici londinesi. Vivono a Londra, che James ama girare con una Vespa verde: «British racing green, con qualche accento mod», precisa, «farà anche un po' Jamie Oliver, ma io l'avevo prima di lui». Ha un debole anche per un altro simbolo italiano: «Il Cucchiaio d'Argento, è un libro bellissimo, le ricette sono meravigliose – sto diventando grasso!». Dopo l'iniziale diffidenza dell'immigrato, dice che oggi ama moltissimo la capitale. «È qui che sono diventato adulto e ho cominciato a prendere le prime decisioni da solo. Di Glasgow mi mancano i parenti, gli amici e la pioggia». La pioggia?? «Adoro la pioggia, è fottutamente fantastica, è vita che scende dal cielo!», esclama eccitato.
Ginnasta, calciatore, giocatore di rugby e schermitore, James coltiva una grande passione per le camminate all'aria aperta. «Sono uno scozzese tirchio», ride imbarazzato riguardo le indulgenze si concede ad occhi chiusi. «Spendo solo su abbigliamento tecnico da campeggio. Quando vedo una giacca a vento perdo la testa». Raccomanda quelle made in Germany di Jack Wolfskin anche per le scorrazzate cittadine in scooter (magari con «un bel paio di jeans che ti stanno bene e che ti fanno un bel sedere, e qualcosa di vecchio o di seconda mano») e rimane sui brand tedeschi anche quando deve vestirsi in modo più formale: «Clemens en August mi piace moltissimo. Per red carpet e occasioni importanti scelgo quasi sempre l'imbattibile Prada». È interessato all'arte, colleziona qualcosa? «Come dicevo, sono tirchio: da vero scozzese, non comprerei mai arte, compro sempre stampe! Il mio film preferito è "I Goonies", ne colleziono molte copie, e poster, e t-shirt, e altre cose veramente tristi. Ah, ho anche molti documentari sul campeggio e sul trekking!». Ha veramente bisogno di imparare dell'altro, dopo aver attraversato le Ande, la Nuova Zelanda, il Galles e la Scozia a piedi e con lo zaino in spalla? «Non è mica facile, sa?», si difende subito. Ma caccia e pesca i suoi pasti quando è immerso nella natura? «No, no, non proprio». Mangia bacche e radici? «Diciamo che mi piace sapere che potrei, se ne avessi bisogno… è come con il mio coltellino svizzero: lo porto sempre con me, non si sa mai».

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COMMENTI

inviato da: Valentina
30/09/2008 - h 23,07

Gentile Carnevali Sasha, Ti confesso che ti invidio, dato che hai avuto modo di intervistare un uomo cosi bello e interessante! Ma è veramente alto solo 1,70cm????Posso chiederti che sensazioni ti ha dato averlo di fronte a te?? ( che profumo aveva..cosa pensa dell'italia, oltre che gli piace la nostra cucina)In ogni caso credo tu abbia fatto un bell'articolo e spero tu possa farne altri su di lui. ciao grazie Valentina

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