PRET-A-PORTER PARIGI

La donna-amazzone
di Balenciaga

Capelli tirati indietro, occhi fumigati e labbra nude
per donne piene di potere

di Angelo Flaccavento

Rating:
4.4
Rating 4.4

Tags: Helmut N, Balenciaga, Viktor & Rolf, ean-Paul Gaultier



Parigi continua l'invasione delle amazzoni: femmine piene di potere, seducenti e perversamente bourgeois, come sarebbe piaciuto a Guy Bourdin, o a Helmut Newton. Nicolas Ghesquière, da Balenciaga, le vuole con i capelli tirati indietro, gli occhi fumigati, magnetici, e le labbra nude. Al collo, sempre, collier tempestati di cristalli; ai piedi, minacciose pump argento dal tacco affilato, vertiginoso. Incedono sicure, marziali, fasciate dentro little black dress scolpiti sui fianchi, a disegnare una silhouette a clessidra, o chiuse dentro rigidi cappottini di vernice, a scatola. Indossano top drappeggiati di velluto azzurro e giallo oro con pantaloni grigi pennellati sulle gambe, costruiti con ingegneristica precisione, oppure si proteggono dietro corti giacchini-armatura di gazar, dai quali sbucano gilet di pelle. La sera, cedono al languore delle tuniche color nudo stampate come delicati acquerelli Giap. Ma c'è un MA: gli abitini bon ton, infatti, sono di neoprene, non di seta, e le tuniche di lattice, sicchè la stampa, a caldo, assume un incredibile aspetto in rilievo; ancora, quella che si presenta come pelle, o come lana, è gomma, e viceversa. L'intera collezione gioca con l'inganno, contraddice la vista con il tatto: nulla è come sembra, il naturale si confonde con l'artificiale e il sintetico con l‘organico, ed è esattamente nell'intervallo tra ciò che appare e ciò che è che sta il genio vero di Ghesquière. Perché sul tema couture, e sulle costruzioni marziali, robotiche, metalliche, lui ha già abbondantemente dato: mai, però, con una così forte capacità di sintesi tra passato e futuro. Visto l'indiscusso ruolo di trendsetter di Ghesquière – dove va lui una stagione, l'orda segue la successiva – resta adesso da chiedersi come reagiranno i copisti a questa nuova sterzata: lavorare con neoprene e lattice senza cadere nel fetish, o nel fumetto, infatti, è davvero difficile.
Sono amazzoni, supervixens, superfemmine anche quelle di Viktor & Rolf. Anzi, sono donne che non devono chiedere mai: e infatti NO è il loro motto. Lo hanno scritto dappertutto, dal cappotto all'abito da sera, sagomati addosso con mille punti di cucitrice, e persino sulla faccia. Trovate e slogan a parte, la collezione emana una idea precisa di glamour: assertivo e senza compromessi, con un sentito omaggio al lavoro a Monsieur Yves nei primi anni 80. Da Jean-Paul Gaultier il mood è tribale-metropolitano, con pelli pellicce e primitivismi in abbondanza, e Junya Watanabe lavora in grigio nero e blu notte su una sagoma allungata e scampanata dai sentori Belle Epoque, la avvolge delicato in strati di jersey e morbidi attorcigliamenti, o la chiude senza sforzo in cappette di feltro, e tocca il cuore. È la poesia della tecnica sopraffina, non del tecnicismo freddo. È l'innovazione guidata dal sentimento, e si vede.

pagina 1 di 1



INVIA UN COMMENTO


Copia il codice sotto (ricarica):

captcha

archivio notizie gallery
titoli sondaggio
shopping tags

MONDO LUXURY

TOP FIVE

I nuovi Azimut 70 e Atlantis 50x4
A bordo degli yacht presentati a Viareggio

Italia, last minute di lusso
Dieci mete per una vacanza ricercata (e decisa all'ultimo momento)