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trendLa riscoperta del maschio anti-AdoneL'uomo levigato? Roba d'altri tempi. E Tom Ford diventa alfiere del ritorno del petto villoso di Angelo Flaccavento |
Tags: Bruce Weber, Tom Ford, Yves Saint-Laurent, Philips
L'immaginario collettivo, mutevole in fatto di estetica come un cielo primaverile spazzato da nubi volubili, sembra avere riscoperto il petto villoso. In auge ancora negli anni 70 del libertinaggio bohemien e dell'esplosione disco, venne definitivamente bandito negli 80 del corpo scolpito, dell'edonismo reaganiano e dell'incubo Aids. Troppo animale, bestiale, sessuale: una roba da papponi, o da narcotrafficanti.
Calvin Klein suggellò il movimento, esattamente venticinque anni fa, complice un ispirato Bruce Weber, con il primo scatto pubblicitario della sua linea di underwear, classico di una classicità tutta greco-romana, da Partenone: un adone in mutande candide, cesellato come una statua di Fidia, messo in posa contro un cielo terso. Perfettamente glabro, il soggetto pareva fatto di marmo, più che di carne, senza nulla di superfluo che ne disturbasse la levigatezza. Peli, barba, baffi? Mon dieu, che orrore! Tra alti e bassi, l'immagine dell'uomo, anzi del superuomo, liscio e bionico, che non deve chiedere mai, ha dominato fino ad oggi. La moda, perentoria e omologante, ne ha fatto non tanto un modello possibile, quanto il solo modello ammissibile, e allora giù cerette, spinzettate, elettrocoagulazioni e altre torture di vario genere inflitte al sesso forte sull'altare della ragion del bello (di stagione).
Oggi però l'uomo peloso è vendicato. Il ritorno ha pure un nobile alfiere: Tom Ford, che già in tempi non sospetti esibiva un vello generoso sotto camicie generosamente sbottonate, e che cinque o sei anni fa osò addirittura proporre un atleta nudo e irsuto come testimonial del profumo M6 di Yves Saint-Laurent. Ma adesso è lui stesso a proporsi come modello. Lo statement è forte, perché Mr Ford vuol riguadagnare il ruolo, che al momento non è ancora suo, di faro dello stile maschile. Nella reclame di Tom Ford for Men lo vediamo in tutto il suo maschio splendore, sguardo in macchina e camicia da smoking sfatta, mentre offre un petto a moquette alla mano tentatrice di una donna famelica. Il pelo sul petto, si badi bene, è abbondante, ma non incolto; anzi, è perfettamente tosato. Il trimming, l'aggiustatina a macchinetta, rimpiazza dunque la depilazione.
Fiutando il trend, che è nell'aria e che Ford ha solo acchiappato un po' prima degli altri, Philips ha già lanciato negli USA Norelco, il rasoio per il corpo di lui, buono per accorciare e sistemare a dovere ogni area immaginabile, dal petto all'inguine alle ascelle. Ma l'immagine di cui sopra non è interessante solo per il pelo di Mr Ford. Gli artigli di lei, lunghi, ferini e laccati di rosso, in barba alle manicure corte alla francese attualmente in voga, non sono mica da sottovalutare. Si riaffacciano forse sulla scena le superfemmine alla Newton, insieme loro ipervirili stalloni? Si direbbe di sì. La morale appare chiara: è tempo che l'uomo torni ad essere uomo, e la donna donna! O no?
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