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«La mia Londra
in bicicletta»

Da Notting Hill al cuore di Covent Garden, le mie pedalate con mille soste per gallerie d'arte, cafè all'aperto e mercatini

di Paul Smith per Luxury24

Rating:
2.2
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Visto che abito nell'area di Notting Hill Gate, comincerei il mio viaggio in bici proprio da lì. Il vero problema è che con tutti i posti da visitare, si rischia di non pedalare poi molto. Arriverei a Portobello Road dove c'è il famoso mercato di strada, bello soprattutto il venerdì. Da lì trasporterei la bici a mano o la appoggerei da qualche parte per dare uno sguardo ai vestiti vintage e ai vari accessori che sono per me motivo d'ispirazione da sempre. Forse prenderei un caffè da Mr Christian's a Elgin Crescent e farei anche una capatina a Rough Trade, negozio di dischi e cd con una selezione musicale veramente interessante, soprattutto in fatto di ultime uscite. Rimontato sulla bici, sulla strada di Westbourne Grove, darei un'occhiata al Lacy's picture frame shop dove hanno una squisita collezione di cornici e anche una selezione interessante di arte sovietica.


Ora per qualche pedalata... Appena distante dal mio negozio di Mayfair c'è la Hamiltons Art Gallery al numero 13 di Carlos Place.
Quest'area sta cambiando rapidamente con il restauro in corso del famoso Connaught Hotel. All'angolo di Mont Street c'è il popolare Scott's restaurant che merita definitivamente una visita. Pedalo ora lungo la famosa piazza Berkley, passo davanti allo showroom Rolls Royce e a numerose gallerie. Bond Street e poi Cork Street, anch'essa piena di numerose gallerie d'arte: le mie favorite sono Waddington Galleries, Browse and Darby e la Mayor Gallery. Proprio all'angolo di Cork Street c'è il ristorante Cecconi, aperto tutto il giorno. Ora sono davanti al mio negozio in Albemarle Street che non vende vestiti ma mobili antichi e curiosità, un luogo che vale la pena visitare. Per di più, la Marlborough Gallery e l'hotel Browns, «very english», fanno di questa strada, un posto veramente interessante.


Sulla prossima strada (Dover Street) troviamo il Dover Street Market, di proprietà Commes des Garcons, che ha una ricca selezione di vestiti e oggetti. Lì accanto c'è il grande Wolseley Restaurant, aperto dalle 7.30 di mattina a mezzanotte.
Ma anche qui c'è talmente tanto da vedere che è meglio abbandonare la bici: siamo accanto alla Royal Academy e alla White Cube Gallery, in Mason's Yard, che vanta nella sua collezione anche Damien Hirst. Lì c'è anche Sims Reed che vende libri rari e ha una straordinaria collezione di libri di fotografia, «collectable art» e design. Per un bicchiere di buon vino, Berry Brothers e Rudd (lì dal 1698) è a Saint James's Street. Ora si può tornare in bici e passeggiare intorno Piccadilly Circus, Soho e Covent Garden, dove in Floral Street c'è il negozio «originale» Paul Smith. Quest'area è cambiata moltissimo durante gli anni. Adesso è molto più commerciale anche se ancora piena di vita e di artisti di strada che ogni tanto regalano superbe performances.
La mia ultima visita potrebbe essere dedicata al Sir John Soane's Museum che si raggiunge in cinque minuti, uno dei miei piccoli, folli musei preferiti al mondo, in Lincoln's In Fieldsed. Se invece si vuole gustare un grande museo, sempre a cinque minuti c'è il British Museum. Dopo di che si è talmente esausti culturalmente e mentalmente che bisogna solo pedalare fino a casa!

Paul Smith è uno stilista inglese che vive a Londra (www.paulsmith.co.uk)

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