In Città

Un food tour nel cuore di Monti per svelare l'anima gourmet di Roma

Tra sacro e profano, una passeggiata nel quartiere emergente del bien vivre, tra boutique "green" e storiche pasticcerie, wine bar, sandwich d'autore e bistrot a km 0

di Federico De Cesare Viola

Rating:
4.9
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Tags: Colosseo, Roma, cioccolato, brunch, vino, aperitivo, bistrot, design


Avete mai assaggiato il miglior maritozzo con panna della Capitale – quello della Pasticceria Regoli, s'intende – seduti al sole di una panchina nel cuore di Colle Oppio, come uno degli inconsapevoli e privilegiati gatti che popolano il parco con vista sul Colosseo? È in fondo vero, stando ai più triti luoghi comuni, che a volte i turisti riescano a scoprire e conoscere gli angoli delle città meglio degli stessi abitanti.
Devono aver pensato questo una coppia di ragazzi, Silvia e Gabriele, ingegneri nella vita e food blogger per passione, quando hanno deciso di unire arte ed enogastronomia per inaugurare i food tours di Tavole Romane: un modo alternativo (per i turisti ma per i romani stessi, come sperimentato in prima persona con grande soddisfazione) per riscoprire i quartieri più affascinanti, da Monti a Testaccio.
E così, anche con l'aiuto di alcuni dei consigli del tour, ecco la mappa di Monti Esquilino, tra Chinatown e la Torre del Grillo, rione del nuovo rinascimento gourmet.

Sbrigata l'ipercalorica e ortodossa pratica colazione, dopo una visita al ciclo dei mosaici della Basilica di Santa Prassede, gioiello nascosto e offuscato dalla più nota Santa Maria Maggiore, la passeggiata prosegue per San Pietro in Vincoli, prima di attraversare via Cavour e tuffarsi nel cuore di Monti. A via Urbana, Tricolore ha dato nuovo lustro al più classico panino della pausa pranzo, con grande creatività e massima qualità degli ingredienti. Peccato per gli spazi interni – piuttosto angusti e poco funzionali, ma del resto sono stati pensati per i corsi di cucina – ma i panini sono forse i migliori di Roma, in particolare l'hamburger (la carne è de La Granda e per la maionese si usano le uova di Paolo Parisi) o il semplice ma insuperabile pane di segale con burro e acciughe.
Proprio a fianco, Francesca Lombardi e Luca De Marco hanno aperto da qualche mese Aromaticus, una piccola e curata boutique tutta dedicata agli aromi. Stevia, lemongrass, salvia ananas, fiori eduli, pepe lungo del Bengala, peperoncino habanero: non manca nulla e ci si può fermare anche per un light lunch. La specialità è il carpaccio di baccalà, prima di chiudere con un "finto" Mont Blanc (la versione creativa del pasticcere Andrea De Bellis) e un tè aromatizzato alle spezie.

Ma se la voglia di zuccheri è insanabile, si risalgono le strette vie del quartiere, con un occhio alle vetrine degli stilisti emergenti della zona. L'autentica cupcake al cioccolato si può assaggiare da Sweety Rome, piccolo tempio della pasticceria internazionale - per meglio dire a stelle e strisce: molto buone pure la carrot cake alla key lime pie - con il brunch più ambito della domenica.
Dopo una tappa sulla più bella terrazza romana - quella dei Mercati di Traiano - si fa la spesa da Mia Market e da Podere Vecciano. Nel primo shop si comprano – in un ambiente molto parigino, ma con un "nasone" per il vino e l'acqua tipicamente romano – verdure e frutta di stagione, pasta e conserve, tutto scelto con attenzione. Nel secondo - il punto vendita romano della piccola azienda agricola della famiglia Amoruso situata a Chianciano Terme - si trovano ottimi olii extravergini d'oliva, confetture, cantucci, paté, pecorini e mosti d'uva, oltre a una bella cantina di vini toscani, compreso il Vecciano della casa, blend di sangiovese e syrah già divenuto piccolo culto enologico del quartiere.

Per l'aperitivo nessun dubbio: La Barrique, storico e accogliente wine bar cittadino, è l'insegna giusta per gli amanti delle bollicine francesi, ma non solo, perché la selezione di etichette è di gran livello, così come i formaggi e salumi che accompagnano la mescita.
In alternativa, per sapori decisamente più romani, e rigorosamente a chilometro zero (per ogni piatto è indicata la filiera completa degli ingredienti, tutti del territorio), c'è Urbana 47. Il menù porta la firma di Angelo Troiani e Giulio Terrinoni – ottima la paglia e fieno alla gricia con carciofi violetti – e l'ambiente è in perfetto stile bistrot moderno, studiato in ogni dettaglio: sedie di modernariato e lampade di design, cassettiere da farmacista e mattoni a vista. La vera Rive Gauche romana è a destra del Tevere.

Regoli, via dello Statuto 60
Tricolore, via Urbana 126
Aromaticus, via Urbana 134
Sweety Rome, via Milano 48
Mia Market, via Panisperna 225
Podere Vecciano, via dei Serpenti 33
La Barrique, via del Boschetto 41
Urbana 47, via Urbana 47

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