Aziende

Brindisi speciale per Berlucchi che festeggia 50 anni di bollicine

Un 2011 segnato dall'espansione all'estero e dalla bottiglia per gli 80 anni del Fondatore. Visita alla cantina che ha inventato il Franciacorta

di Federico De Cesare Viola

Quello che sta per volgere al termine è stato un anno che la Guido Berlucchi & C. ricorderà a lungo. La storica azienda della Franciacorta ha festeggiato nel 2011 mezzo secolo di vita. Cinquanta anni esatti da quando un gentiluomo della campagna bresciana col pallino del vino incontrava un giovane e ambizioso enologo con in testa l'idea di produrre un vino spumante alla maniera dello Champagne. Dall'incontro perfetto tra Guido Berlucchi e Franco Ziliani (che poi prese le redini dell'impresa), con la complicità di Giorgio Lanciani, nasceva il primo "Pinot di Franciacorta", in 3mila bottiglie. Una bella intuizione di marketing ante-litteram, capace di trasformare il nome di un territorio geografico in un vino e, più avanti, in una denominazione che oggi rappresenta una delle eccellenze della tradizione spumantistica italiana.
Da 3mila, nel frattempo, le bottiglie sono diventate 5 milioni. Gli ettari vitati circa 650, divisi tra gli 85 in conduzione diretta e i 565 gestiti da oltre cento conferitori di fiducia. Un traguardo che oggi, insieme a Franco Ziliani, festeggiano i figli Cristina, Arturo e Paolo, da un decennio alla guida dell'azienda.

Al fondatore, che di recente ha compiuto 80 anni (altra ricorrenza del 2011), è stata dedicata una bottiglia speciale in edizione limitata: il Franco Ziliani Franciacorta 2007. Solo 2mila esemplari, con un fregio color oro che traccia un 80 sulla bottiglia, per un blanc de blanc prodotto dai vigneti storici di chardonnay di Piazze e Quindicipiò di Borgonato, affinato sui lieviti trentasei mesi. Anche a un'altra personalità che lo scorso 4 agosto festeggiò i 50 anni, il Presidente Barack Obama, la Guido Berlucchi aveva dedicato una bottiglia, unico esemplare "star and stripes".
Mercato strategico, quello americano, come ci conferma Cristina Ziliani: «Solo nel 2010 gli spumanti italiani hanno fatto registrare un +15,8% negli Stati Uniti. Abbiamo di recente firmato un accordo con Paterno Imports proprio per consolidare la nostra presenza, forti anche di un trend generale di valore in crescita del 3%». Anche se per ora la quota di export è ancora minoritaria rispetto al mercato nazionale: «Siamo al 5% - continua la Ziliani - con la Germania, Svizzera e Austria ai primi posti tra i paesi importatori. Ma dal 2009 cresciamo a due cifre sull'estero e guardiamo con molto interesse soprattutto al mercato asiatico, cinese in particolare, oltre agli States».
Scontato indovinare con quale bottiglia far breccia nel gusto dei chicagoan e newyorchesi più giovani: la linea Franciacorta '61. Di facile beva, perfetta per una comunicazione emozionale, con un packaging retrò ispirato alla bottiglia storica e allo stile degli anni Sessanta.
Anni, anzi decenni e molto più, che ancora si respirano nella labirintica cantina e nello studio di famiglia. Così come, grazie anche al variegato lombardo che abbellisce il pavimento, nel salottino di Palazzo Lana, la storica e antica dimora - parte della struttura risale ai secoli XIV e XV - che ha fatto da cornice ai primi passi dell'avventura di Ziliani e Berlucchi e che custodisce anche una ricca biblioteca con carteggi e corrispondenze di lustri fa.

A Palazzo Lana è dedicata la nuova linea deluxe di Berlucchi, millesimata, prima annata sul mercato la 2004 e poi solo in quelle migliori. La versione extrême, 5mila bottiglie prodotte, è un pinot nero in purezza austero e vigoroso, con piacevoli note di sottobosco e di liquirizia.
Di gran livello anche la linea Cellarius, in particolare il pas dosé 2006 (80% chardonnay e 20% pinot nero), che da quest'anno è diventato Franciacorta Docg: un vino tagliente e teso capace di esprimere pulizia di frutto, eleganza e profonda mineralità, con un perlage finissimo.
Oltre le aspettative la classica Cuvée Imperiale. Bottiglia che, nonostante tiratura da record e prezzo democratico, è in grado di regalare una certa complessità. La dimostrazione (rara) che si possono produrre milioni di bottiglie e puntare alla qualità. Che era un po' - ed è ancora - il sogno (realizzato) di Franco Ziliani.

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